Un’antica necropoli cristiana sotto Santa Maria di Campagna

Sotto la Basilica di Santa Maria di Campagna c’è un primitivo cimitero cristiano. Ne ha data diretta testimonianza l’ing. Roberto Tagliaferri durante un incontro che si è tenuto nella Sala del Duca, nell’ambitodelle manifestazioni collaterali all’apertura natalizia della Salita al Pordenone. «Nel corso di un sopralluogo durante i lavori di rifacimento dell’illuminazione della Basilica – ha raccontato – ho avuto modo di scendere nei sotterranei e di vedere le gallerie con i loculi ad arco».

Una descrizione che combacia con quella che padre Corna fornisce nel suo libro, dove si legge che “i primitivi cimiteri cristiani erano gallerie sotterranee dette arenarie, se curve, larghe, con le pareti inclinate, quindi cripta arenaria ha senso di cimitero; oppure catacombe, se le gallerie erano diritte, strette e tagliate verticalmente”. Padre Corna spiega ancora che “nelle pareti di queste gallerie si formavano cavità di forma rettangolare, se la parte superiore era ad arco si diceva arcosoglio” e che “queste tombe furon chiamate loci o loculi ed erano disposti simmetricamente uno sopra l’altro, finché lo permetteva l’altezza della parete…”. Il padre francescano si chiede poi come mai proprio in quell’area furono sepolti i martiri della persecuzione di Diocleziano, nel famoso pozzo dove fu in seguito eretta la chiesetta di Campagnola prima e la grande basilica poi: e la risposta la dà spiegando che l’area di Campagna era allora fuori le mura e la legge delle XII tavole proibiva d’inumare i cadaveri in città. Una tradizione di seppellimento in un certo senso continuata se si osserva il pavimento della Basilica mariana: su alcune mattonelle sono ancora visibili dei numeri che stanno a significare che lì sotto c’è sepolto qualcuno.
In corrispondenza della numero 80, per esempio, si trova la tomba di Alessio Tramello, che di Santa Maria di Campagna è stato progettista e costruttore. E se oggi lo si può affermare con assoluta certezza, il merito è proprio di padre Corna che – come ha ricordato Valeria Poli – nella sua ricerca documentale negli archivi della Basilica ritrovò e pubblicò il contratto dei fabbricieri per l’incarico al Tramello. La professoressa Poli ha invitato alla consultazione – per avere notizie precise di padre Corna – della «bella scheda» pubblicata nel Novissimo Dizionario Biografico Piacentino, libro strenna 2018 della Banca di Piacenza, e ha ricordato il
legame che Santa Maria di Campagna ha sempre avuto con i piacentini, ad esempio con la tradizione del Ballo dei bambini».
Il presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza Sforza Fogliani – dopo aver sottolineato che «le necropoli noi le lasciamo stare, c’è molto da fare sopra prima di scavare» – ha ricordato che al padre Corna è stato nei mesi scorsi intitolato l’assito del camminamento degli artisti, dove avviene lo scambio tra chi scende e chi sale sulla cupola per ammirare gli affreschi del Pordenone». Tornando alla lectio di Vittorio Sgarbi in Santa Maria di Campagna del giorno precedente, il presidente Sforza ha riferito di una telefonata
fattagli dal critico d’arte in tarda serata: era in corso una disputa con alcuni amici che lo avevano accompagnato sulla datazione (1200 o 1300?) della statua della Madonna di Campagna che si trova sopra l’altare, tra i Santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria, di cui si parla anche nel libro di padre Corna.
Una rapida verifica sul volume di Arisi dedicato alla Basilica ha dato ragione a Sgarbi, che semplicemente osservandola aveva dato alla Madonna di Campagna la giusta età: prima metà del XIV secolo. Al termine, il presidente ha ricordato che le manifestazioni della Banca non godono (volutamente) di contributi pubblici né utilizzano fondi della comunità piacentina, aggiungendo: «La cultura può e deve autofinanziarsi, come facciamo noi, senza mettere le mani nelle tasche dei piacentini. Dal pubblico, noi abbiamo avuto solo fastidi».
Padre Secondo Ballati, guardiano del convento dei frati minori, ha infine spiegato l’importanza della Sala che ha ospitato l’incontro: «Siamo in una stanza nobile, dove i duchi Farnese si cambiavano d’abito prima di assistere alla messa e dove incontravano persone, magari davanti a una tazza di tè. E siamo nella sala dove nel 1920 padre Pier Paolo Veronesi fece un esorcismo passato alla storia, perché tutti i dialoghi delle 15-16 sedute furono stenografati e trascritti.




“Fine anno con l’amico Giovanni da Pordenone”

Seconda apertura straordinaria – dopo quella organizzata a ottobre in occasione del Geofluid – della Salita al Pordenone. Questa volta l’occasione è offerta dalle imminenti festività natalizie che chiudono un 2018 che ha visto l’iniziativa della Banca di Piacenza meritarsi il titolo di evento culturale dell’anno.

Il “Fine anno con l’amico Giovanni da Pordenone” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Ricchetti della sede centrale dell’Istituto di credito di via Mazzini.
Il presidente del Comitato esecutivo Corrado Sforza Fogliani ha annunciato il ritrovamento di due vedute del Panini, che verranno esposte – unitamente ad antifonari e corali – il 28 dicembre nella Sala del Duca, a partire dalle 9,30, e ha sottolineato che sarà una Salita natalizia attenta a stimolare la riflessione religiosa, citando al proposito due delle iniziative collaterali che saranno organizzate ogni giorno a partire dal 26 dicembre e fino al 6 gennaio: il Te Deum («vecchia tradizione ottocentesca, quando tutta la città si riuniva in Duomo a ringraziare il Signore – ha ricordato il presidente Sforza Fogliani – che ha senso solo se viene cantato da tutti»), alle 21 del 31 dicembre, in Basilica (il vescovo Gianni Ambrosio ha assicurato la sua presenza), con – a seguire – i Canti di Natale della Corale di Santa Maria di Campagna (al termine verrà servita una cioccolata calda nel Convento dei Frati minori); e il concerto di meditazione e preghiera con la musica Mentre il Silenzio di Beppe Cantarelli (5 gennaio, ore 21, sempre in Santa Maria di Campagna). Il presidente del Comitato esecutivo ha poi fatto cenno all’appuntamento del 26 dicembre (ore 15 in Basilica) con la Lectio di Vittorio Sgarbi su “La Salita al Pordenone con ascesa alla Cupola”, segnalando che all’interno della cartella stampa distribuita ai giornalisti è stato inserito un documento con la deregistrazione degli interventi effettuati dal critico d’arte nelle sue precedenti venute a Piacenza, Cortemaggiore e Monticelli in occasione della Salita («da leggere, per avere piena coscienza dei suoi giudizi, importanti vista la caratura del personaggio»).
Secondo Ballati, padre guardiano della Basilica mariana, ha ringraziato la Banca per la costante disponibilità alla valorizzazione di Santa Maria di Campagna: «Dopo la Salita al Pordenone – ha affermato padre Secondo – della Basilica ora si apprezza anche l’arte e i miei parrocchiani mi dicono che dopo aver ascoltato le spiegazioni delle guide, ora quando vengono a messa considerano la chiesa con occhi diversi, cogliendo il messaggio religioso che le pitture trasmettono».
L’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi (il Comune di Piacenza è il proprietario di Santa Maria di Campagna) ha definito la Salita «l’evento di promozione culturale più importante del 2018» e ha lodato la Banca di Piacenza per aver fatto per Natale un ulteriore regalo alla comunità piacentina «sempre senza far ricorso a nessun tipo di contributo pubblico o della comunità».
Il vicedirettore generale Pietro Boselli ha illustrato altre iniziative legate al “Fine anno con l’amico Giovanni da Pordenone”: il “Conto Pordenonino” (che prevede un finanziamento a condizioni agevolate per chi acquista un’opera d’arte e la possibilità di stipulare una polizza assicurativa) e il servizio custodia cani durante gli orari di apertura della Salita, «servizio in linea con la caratteristica della Banca di essere vicina agli animali domestici e ai suoi proprietari con il Conto Amici Fedeli, che offre una serie di vantaggi per i possessori».
Roberto Tagliaferri, che ha sovrinteso al restauro del “camminamento degli artisti” progettato dall’architetto Carlo Ponzini, ha riferito di alcune messe a punto realizzate sul percorso e aggiunto particolari all’esposizione dei due Panini ritrovati nella Sala del Duca: «Sono due disegni a seppia acquerellati – ha spiegato l’ing. Tagliaferri -, uno raffigurante Santa Maria di Campagna, l’altro la chiesa delle Benedettine e probabilmente furono commissionati da Francesco Farnese».
La Salita sarà aperta nei giorni 26 e 31 dicembre e 1 e 6 gennaio (orario: dalle 15 alle 19 – il 31 dalle 19.30 con ultima salita alle 23.30 e chiusura alle 24.30). Per i biglietti è consigliata la prenotazione (salitapordenone@ne-t.it; call center 0523.1990032 da lunedì a venerdì 8.30-18 escluso il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio). Il pagamento avverrà direttamente alla biglietteria in Santa Maria di Campagna, dove ci si potrà recare per l’acquisto diretto dei ticket anche senza prenotazione. Per i soci della Banca ingresso gratuito; per i non soci, Intero 12 euro, Ridotto 10 euro (per riduzioni: www.salitaalpordenone.it); per la famiglia, 10 euro ogni genitore e 5 euro ogni figlio (dai 6 ai 14 anni).




La salita al Pordenone riapre per tre giorni, in occasione di Geofluid

Come avevamo annunciato nei giorni scorsi torna, da domani, la possibilità di ammirare i capolavori del Pordenone. La Banca di Piacenza ha infatti deciso, in occasione di Geofluid (dal 5 al 7 ottobre) di riaprire la famosa Salita.

Le aperture straordinarie saranno: venerdì 5 dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 22; sabato 6 dalle 10 alle 22; domenica 7 dalle 10 alle 19; prezzi: intero 12 euro, ridotto 10 euro, con riduzione speciale a 5 euro per i possessori dei biglietti del Geofluid e prezzi speciali anche per scuole e famiglie) sottolineando che per l’occasione sarà attivo per i visitatori il servizio di custodia cani.

Geofluid, che quest’anno compie 40 anni, è una mostra internazionale delle tecnologie ed attrezzature per la ricerca, l’estrazione e il trasporto dei fluidi sotterranei che coinvolge anche il settore dell’Edilizia.

Ci sarà anche un concerto straordinario – il 6 ottobre alle 21, nella Basilica di Santa Maria di Campagna, per ricordare il secondo centenario dell’ingresso di padre Davide da Bergamo nel convento di Campagna. Padre Davide è stato uno fra i più celebri organisti e compositori del periodo risorgimentale, arrivando a comporre duemila pezzi per organo.

Per accedere è obbligatoria la prenotazione della fascia oraria di visita, anche per i visitatori ad ingresso gratuito.

La Salita al Pordenone avviene a gruppi, accompagnati da guida. I biglietti si possono acquistare online, contemporaneamente alla prenotazione, sul sito www.midaticket.it, oppure tramite il siti www.bancadipiacenza.it / www.salitaalpordenone.it oppure presso le biglietterie di Santa Maria di Campagna.

Prezzo biglietti

Intero: € 12

Ridotto: € 10

Riduzioni: studenti, personale docente e tecnico amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (esibire tesserino), visitatori di età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni, gruppi organizzati di almeno 12 visitatori, soci Touring Club, FAI, ADSI, Italia Nostra, clienti della Banca di Piacenza, dipendenti del Comune di Piacenza.
Per le riduzioni è necessaria l’esibizione della relativa documentazione.

Riduzione speciale: Soci e dipendenti della Banca di Piacenza.

Per beneficiare della prevista riduzione speciale i soci e i dipendenti della Banca devono disporre dell’apposito codice alfanumerico, personale e non cedibile.

Famiglie (€ 10 ogni genitore, € 5 ogni figlio dai 6 ai 14 anni)
Scuole: € 5 per ogni componente il gruppo
Ridotto speciale ai possessori del biglietto Geofluid: € 5
Gratuiti: portatori di handicap e accompagnatori (che potranno accedere esclusivamente alla Basilica e alla sala multimediale, con esclusione quindi della salita alla cupola), bambini con meno di 6 anni (che potranno accedere esclusivamente alla Basilica e alla sala multimediale, la salita in cupola non è loro consentita per ragioni di sicurezza), giornalisti iscritti all’Ordine, visitatori il giorno del loro compleanno, un accompagnatore per gruppo.




Salita al Pordenone, presentata l’apertura straordinaria in occasione del Geofluid

L’apertura straordinaria della “Salita al Pordenone” in occasione del Geofluid (dal 5 al 7 ottobre) è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina (martedì 25 settembre) nella Sala Ricchetti della Banca di Piacenza. Il vicedirettore generale Pietro Boselli ha illustrato le modalità della riapertura (orari: venerdì 5 dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 22; sabato 6 dalle 10 alle 22; domenica 7 dalle 10 alle 19; prezzi: intero 12 euro, ridotto 10 euro, con riduzione speciale a 5 euro per i possessori dei biglietti del Geofluid e prezzi speciali anche per scuole e famiglie) sottolineando che per l’occasione sarà attivo per i visitatori il servizio di custodia cani.

Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri (il Comune è proprietario della Basilica di Santa Maria di Campagna) ha espresso gratitudine alla Banca di Piacenza «per la grande attenzione dimostrata anche questa volta verso il nostro territorio con questa apertura straordinaria in occasione del Geofluid» e ha elogiato «il magnifico lavoro» che sta svolgendo il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli. «E’ motivo di soddisfazione e gratitudine – ha proseguito il sindaco – vedere come la Banca dei piacentini sia così attenta ad organizzare questa apertura straordinaria in occasione di una mostra molto importante per il nostro territorio. La Salita ha avuto un successo incredibile, lasciando incantate tutte le persone che l’hanno visitata. Un regalo fatto ai piacentini senza chiedere un soldo pubblico».

Il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli ha ringraziato il sindaco per la voglia di fare squadra e la Banca «sempre a disposizione del territorio». Geofluid, che quest’anno compie 40 anni, è una mostra internazionale delle tecnologie ed attrezzature per la ricerca, l’estrazione e il trasporto dei fluidi sotterranei che coinvolge anche il settore dell’Edilizia. «Rispetto alla scorsa edizione – ha spiegato Cavalli – gli espositori sono cresciuti del 10 per cento e abbiamo dovuto aumentare lo spazio espositivo esterno sfruttando il parcheggio del PalaBanca». La manifestazione fieristica coinvolge 18 Paesi, tra i quali Canada, Stati Uniti, Tunisia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Svezia e Spagna. «Grazie alla Banca di Piacenza – ha concluso il presidente di Expo – le 14mila persone che gravitano attorno al Geofluid potranno approfittare dell’occasione per impreziosire con un tocco di classe la loro presenza nella nostra città. Questo vuol dire fare squadra sul serio. Così si fanno passi avanti, chi pensa invece solo al proprio orticello non va da nessuna parte».

La professoressa Giuseppina Perotti ha quindi illustrato le caratteristiche del concerto che si terrà – nel quadro dell’apertura straordinaria della Salita – il 6 ottobre alle 21, nella Basilica di Santa Maria di Campagna, per ricordare il secondo centenario dell’ingresso di padre Davide da Bergamo nel convento di Campagna. «Padre Davide – ha sottolineato la professoressa Perotti –  è stato il più celebre organista e compositore del periodo risorgimentale, arrivando a comporre duemila pezzi per organo».

Orari e modalità di visitaalla Salita al Pordenone

Per accedere è obbligatoria la prenotazione della fascia oraria di visita, anche per i visitatori ad ingresso gratuito. La Salita al Pordenone avviene a gruppi, accompagnati da guida. I biglietti si possono acquistare online, contemporaneamente alla prenotazione, sul sito www.midaticket.it, oppure tramite il siti www.bancadipiacenza.it / www.salitaalpordenone.it oppure presso le biglietterie di Santa Maria di Campagna.

Prezzo biglietti

Intero: € 12

Ridotto: € 10

Riduzioni: studenti, personale docente e tecnico amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (esibire tesserino), visitatori di età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni, gruppi organizzati di almeno 12 visitatori, soci Touring Club, FAI, ADSI, Italia Nostra, clienti della Banca di Piacenza, dipendenti del Comune di Piacenza.
Per le riduzioni è necessaria l’esibizione della relativa documentazione.

Riduzione speciale: Soci e dipendenti della Banca di Piacenza.

Per beneficiare della prevista riduzione speciale i soci e i dipendenti della Banca devono disporre dell’apposito codice alfanumerico, personale e non cedibile.

Famiglie (€ 10 ogni genitore, € 5 ogni figlio dai 6 ai 14 anni)
Scuole: € 5 per ogni componente il gruppo
Ridotto speciale ai possessori del biglietto Geofluid: € 5
Gratuiti: portatori di handicap e accompagnatori (che potranno accedere esclusivamente alla Basilica e alla sala multimediale, con esclusione quindi della salita alla cupola), bambini con meno di 6 anni (che potranno accedere esclusivamente alla Basilica e alla sala multimediale, la salita in cupola non è loro consentita per ragioni di sicurezza), giornalisti iscritti all’Ordine, visitatori il giorno del loro compleanno, un accompagnatore per gruppo.

– in fase di acquisto verrà chiesta la fascia oraria nella quale si desidera accedere al percorso;

– il costo di prevendita è di € 1,50 per biglietto; € 1,00 per titoli scuole e omaggio;
– al termine del processo di acquisto, sarà inviata una e-mail con allegati i biglietti, da stampare e presentare all’ingresso della sede di visita SALTANDO LA FILA IN BIGLIETTERIA;
– prenotazioni non pagate verranno automaticamente cancellate dopo 20 minuti.

Orari di apertura

Venerdì 5 ottobre ore 10-12,30 e 15-22

Sabato 6 ottobre 10-22 – domenica 7 ottobre 10-19

Biglietti e prenotazione sui siti:www.midaticket.it; www.bancadipiacenza.it; www.salitaalpordenone.it  – Per la Salita al Pordenone è obbligatoria la prenotazione

 




Si è chiusa ieri “l’avventura” del Pordenone: 164 mila i visitatori

Si è chiusa ieri, con l’ultima tornata straordinaria di visite alla cupola, l’avventura culturale della Salita al Pordenone partita lo scorso 4 marzo.

Un’iniziativa che ha totalizzato ben 164.000 visitatori ed ha indotto la Banca di Piacenza a prorogare di oltre un mese la data di chiusura inizialmente prevista per 10 giugno.

Il Pordenone ha anche voluto dire un ricchissimo cartellone di eventi collaterali che hanno animato la primavera e l’estate piacentina: ben 108 (comprendendo le 29 visite guidate alle mostre del Genovesino e di Ghittoni che si sono tenute nel monumentale Palazzo Galli).

Il tutto – come ci tiene a specificare la Banca di Piacenza – interamente finanziato dalla Banca, dagli sponsor ed anche grazie al lavoro di tanti volontari «la Salita al Pordenone, così come tutti gli eventi collaterali, sono stati organizzati senza mai chiedere e impegnare qualsivoglia somma di provenienza pubblica, o comunque della comunità. Abbiamo fatto tutto da soli, con molti volontari appartenenti al personale della nostra Banca» sottolinea la direzione dell’istituto di via Mazzini «e dobbiamo ringraziare il personale, che ha dimostrato uno “spirito di corpo” eccezionale anche in questa occasione.

Fondamentale ricorda la banca l’apporto della Comunità francescana di Santa Maria di Campagna (guidata da padre Secondo, Guardiano) e, naturalmente, la disponibilità del Comune di Piacenza guidato dal sindaco Patrizia Barbieri, proprietario del monumento.

Il restauro del camminamento

Il restauro del camminamento, finanziato dalla Banca di Piacenza, è costato da solo 210.000 euro e continuerà ad essere valorizzato, anche in futuro visto che è stato donato ai frati francescani. Tutte le strutture realizzate, a cominciare da quelle di sicurezza come le balaustre della galleria, resteranno in funzione e permetteranno di aprire al pubblico la Salita al Pordenone ogni volta che lo si vorrà, come ad esempio in occasione della grande Fiera del Geofluid, dal 3 al 7 di ottobre prossimi.

Un triennio impegnativo

Si chiude così un triennio di grande impegno e soddisafazione per la Banca di Piacenza.

«In questo periodo – sottolinea l’Ufficio Relazioni esterne dell’istituto –  si sono svolte le mostre su Uberto Pallastrelli (che ha attirato l’attenzione dei giornali londinesi e cioè della città nella quale Pallastrelli soprattutto operò), Francesco Ghittoni (che ha portato la figura dell’artista piacentino – con Vittorio Sgarbi – all’attenzione nazionale e alle maggiori televisioni italiane), l’esposizione 800 svelato (ha colpito i piacentini la sconosciuta disponibilità dei tanti pezzi d’arte esposti a Palazzo Galli) e poi – da ultimo – la Salita al Pordenone, che ha riscosso un crescendo di visitatori, numerosi dei quali forestieri, in particolare provenienti dall’estero».

Successo, anche per gli eventi dedicati all’artista friulano che si sono svolti a Cremona ed a Cortemaggiore oltre che a Monticelli (dove le iniziative della Banca si sono imperniate sulla valorizzazione della Cappelletta del Bembo – a suo tempo restaurata dalla Banca – nel castello e sulle tante opere conservate in basilica).

Nel periodo 2015-2018 tante le manifestazioni promosse dalla Banca (fra cui il Concerto di Allevi al Municipale e quello di musica contemporanea al Farnese, entrambi con numerosissimo pubblico) per celebrare gli 80 anni dell’istituto che conta  18.000 soci azionisti circa.

Le pubblicazioni

L’evento Salita al Pordenone ha anche offerto l’occasione di valorizzare l’opera di ricostruzione della storia della Basilica fatta da padre Andrea Corna, nativo di Borgonovo Val Tidone. E’ stata infatti ristampata la sua pubblicazione del 1908 su Santa Maria di Campagna che era ormai esaurita ed al religioso è stata dedicata la piazzola in assito costruita dalla Banca per consentire lo scambio dei visitatori che contemporaneamente salivano e discendevano dalla galleria con gli affreschi del Pordenone.

Anche l’opera di Alessio Tramello, nativo di Mottaziana di Borgonovo, è stata valorizzata con un libro di cui è autrice Valeria Poli, curatrice del volume Pordenone e la maniera padana (ed. Skira), nonché dei sussidi e dei pannelli illustrativi della Salita. La riedizione anastatica di Padre Andrea Corna (che si accompagna alla pubblicazione natalizia sul Pordenone e al catalogo della Salita, con uno scritto anche di Sgarbi) riporta la preghiera alla Madonna di Campagna scritta dal cardinale Giovanni Battista Re, che ha presenziato, unitamente ai Vescovi di Piacenza, mons. Ambrosio, e Cremona, Mons. Napolioni, alla cerimonia di inaugurazione (altri Vescovi, come mons. Corbellini e il Vescovo di Fidenza mons. Vezzoli, hanno visitato la Salita in un momento successivo).




Salita al Pordenone: oggi apertura straordinaria dalle 15 alle 24

Oggi la Salita al Pordenone sarà aperta dalle 15 alle 24 (ultima salita alle 23) gratuitamente. Stessa cosa per venerdì della settimana prossima. La Banca di Piacenza risponde così, con un ulteriore gesto di attenzione per i piacentini e numerosi forestieri, alla ancora crescente domanda di accedere alla Salita al Pordenone. Queste aperture eccezionali saranno accompagnate entrambe da un evento speciale sul sagrato della Basilica, alle 21.30: questa sera musica leggera con il quartetto Betty Palumbo Acoustic Sound.

La Banca sottolinea, anche per queste aperture eccezionali, che si è fatta carico di ogni spesa e che ha provveduto al restauro dell’intera Salita e ad una nuova illuminazione delle cappelle affrescate, al programma delle visite relative anche in Basilica nonché ad organizzare 84 eventi collaterali senza chiedere alcun contributo pubblico o comunque chiedere soldi appartenenti alla Comunità che ritiene – particolarmente in questo momento –  debbano essere destinati a scopi sociali, così contribuendo in maniera diretta ad opere di solidarietà eventualmente realizzate da enti pubblici o parapubblici o che comunque amministrano soldi appartenenti alla Comunità.




Si avvia alla chiusura la “Salita al Pordenone”

Dopo oltre quattro mesi d’apertura (con una proroga di cinque settimane), ottantadue manifestazioni collaterali ed un numero complessivo di visitatori che va decisamente oltre ogni più rosea aspettativa, la “Salita al Pordenone” si avvia alla chiusura.

Organizzata ed allestita dalla Banca di Piacenza nella basilica di S. Maria di Campagna – attraverso il recupero ed il restauro dell’antico camminamento degli artisti, che consente di salire fino ai piedi della cupola per ammirare da vicino gli affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis – terminerà ufficialmente domenica prossima, 15 luglio, con un evento – in programma alle 18 nei chiostri del Convento dei Frati minori – che vedrà intermezzi di musica classica e sinfonica

Durante la serata saranno resi noti e premiati i vincitori del concorso “Un selfie sulla Salita al Pordenone”, organizzato dall’stituto di credito di via Mazzini.

Sarà anche l’occasione per ringraziare tutti gli attori, le istituzioni e gli sponsor che hanno contribuito ad organizzare questo straordinario evento culturale che ha portato il nome di Piacenza in giro per il mondo, ma anche per tracciare un bilancio complessivo della “Salita”.

Nonostante l’evento di chiusura in realtà la salita rimarrà eccezionalmente aperta ancora per altre due serate. In occasione dei Venerdì piacentini 2 – il 20 e il 27 luglio – sarà infatti possibile salire in cupola gratuitamente dalle 21.30 alle 24 (ultima salita alle 23), prenotando sul sito www.midaticket.it




Tutto esaurito questa sera per la Salita al Pordenone

Questa sera, 6 luglio, tutto esaurito per la Salita al Pordenone dei Venerdì Piacentini 2.

Com’è noto la Banca di Piacenza, in collaborazione con il Comune e con un gruppo di associazioni che hanno aderito, in concomitanza con i Venerdì Piacentini ha deciso di far salire gratuitamente – dalle 21,30 alle 24, ultima salita alle 23 – tutti i visitatori interessati. Per i prossimi venerdì di luglio (13, 20, 27) si raccomanda a coloro che vorranno essere sicuri di poter salire di prenotarsi on-line (sul sito www.midaticket.it).

Ancora posti disponibili invece, questa sera 6 luglio, per lo spettacolo-reading che si terrà sul sagrato della basilica di Santa Maria di Campagna, con bicchierata finale.




Salita al Pordenone: nuovo servizio di accoglienza per bambini (nurserie)

La “Salita al Pordenone”, organizzata in S.Maria di Campagna dalla Banca di Piacenza, si arricchisce di un nuovo ed originale servizio destinato ai bambini.

Per gli ultimi due fine settimana d’apertura della “Salita” – da venerdì 6 a domenica 8 luglio e da venerdì 13 a domenica 15 luglio – i genitori che desidereranno salire ai piedi della cupola per ammirare da vicino gli affreschi del Pordenone, potranno farlo senza più alcuna preoccupazione  per i propri figli più piccoli. Dalle 10 di venerdì 6 luglio, infatti, nel chiostro del Convento dei Frati minori sarà allestita una nurserie nella quale un’addetta accoglierà e farà giocare i bambini dai 3 ai 6 anni che, per motivi di sicurezza, non possono accompagnare i genitori lungo il “camminamento degli artisti” che conduce alla cupola affrescata.

Il servizio – denominato “Mamma vai alla Salita. Ti aspetto nel convento e mi diverto” e organizzato dalla Banca di Piacenza con la collaborazione della comunità francescana di S.Maria di Campagna – è completamente gratuito e resterà attivo – per la prima quindicina di luglio – nelle giornate di venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 20, mentre al sabato e alla domenica l’orario sarà continuato dalla 10 alle 20.

I bambini saranno coinvolti in piccole attività ricreative e in divertenti momenti ludici, che potranno essere organizzati sia nella nurserie, sia nel giardino del chiostro.

Per usufruire del servizio non occorre prenotare; basta semplicemente rivolgersi alla biglietteria della “Salita”.




Salita al Pordenone gratuita nei Venerdì Piacentini

Come avevamo annunciato ieri, sarà possibile visitare gli affreschi del Pordenone gratuitamente nelle serate di venerdì (a partire da stasera 29 giugno e per tutti i venerdì di luglio), dalle 21.30 alle 24 (con ultimo accesso alle 23), il tutto compatibilmente con il fatto che vi è un solo camminamento sia per salire che per scendere.

L’iniziativa della Banca di Piacenza è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamani in Municipio alla presenza dell’assessore al Commercio, Paolo Mancioppi, del vicedirettore generale della Banca, Pietro Boselli e di Gianmarco Maiavacca, della segreteria del Comitato esecutivo dell’istituto di credito di via Mazzini.
L’assessore Mancioppi ha espresso il «pieno sostegno del Comune a questa bella idea che rappresenta un’opportunità per i piacentini» e ha ringraziato la Banca di Piacenza «per l’attenzione che ha, da sempre, per il territorio».
Il vicedirettore Boselli ha spiegato nei dettagli l’iniziativa dei Venerdì piacentini in “Salita”. «Coloro che vorranno essere sicuri di poter salire dovranno prenotarsi on-line (sul sito www.bancadipiacenza.it, www.salitaalpordenone.it, oppure www.midaticket.it). Collaborano con la Banca, oltre che il Comune che è proprietario dell’immobile, le seguenti organizzazioni: Condifesa, Confcooperative, Confederazione italiana agricoltura (Cia), Cna, Coldiretti, Confedilizia, Confindustria, Consorzio infrastruttura logistica, Forum Famiglie, Unione agricoltori e Upa. I soci di queste associazioni potranno disporre di una guida sia per la Salita che per le visite in Basilica».
Pietro Boselli ha anche ricordato due ulteriori iniziative della Banca di Piacenza: «Già da qualche giorno – ha spiegato – è possibile visitare la Salita lasciando il proprio animale domestico, cane o gatto, in appositi recinti allestiti a pochi metri dall’ingresso della Salita. La Banca ha predisposto questo servizio in collaborazione con l’assessorato Tutela animali del Comune di Piacenza. Un servizio innovativo che consente di coniugare l’amore per l’arte con quello per il proprio animale domestico. In collaborazione con l’associazione Amici Veri abbiamo creato un apposito conto corrente destinato agli amici degli animali, ai quali il conto può anche essere intitolato, che ha destato l’interesse di diversi organi di stampa in ogni parte d’Italia».
Gianmarco Maiavacca ha fatto presente che «fino al 10 luglio è ancora possibile partecipare al concorso a premi per il miglior selfie scattato in Santa Maria di Campagna durante il percorso della Salita al Pordenone».
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche alcuni rappresentanti delle associazioni aderenti. Daniel Negri di Confcooperative ha ringraziato la Banca per «questa iniziativa della Salita, unica nel suo genere e che comporta uno sforzo organizzativo notevole» e per «l’opportunità data ai nostri soci di salire, un modo anche per avvicinare alla cultura persone che magari non hanno l’occasione o il tempo per farlo».
Attilia Iesini di Confindustria si è associata alle parole di Daniel Negri e ha sottolineato «la grande attenzione, sensibilità e amore della Banca di Piacenza per la città. Sono sicura che i nostri associati aderiranno all’iniziativa».
Maurizio Mazzoni di Confedilizia si è unito ai ringraziamenti all’istituto di credito sottolineando «il grande risalto che la Salita al Pordenone ha avuto a livello nazionale e internazionale» e ricordando la Giornata Confedilizia «che il 5 maggio ha portato sulla cupola di Santa Maria di Campagna i nostri iscritti di ogni parte d’Italia».