Nuovamente superati i limiti per le PM10. Scattano le misure d’emergenza

A seguito del bollettino Arpae odierno, che ha rilevato il superamento dei valori limite di Pm10 nelle tre giornate precedenti, saranno attivate anche a Piacenza – così come a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara – le misure emergenziali previste dal Piano regionale integrato per l’aria.

Da martedì 28 gennaio a giovedì 30 incluso, pertanto, si estenderà ai veicoli diesel sino alla categoria Euro 4 compresa il divieto di circolazione sul territorio urbano, dalle 8.30 alle 18.30, invariato per i mezzi a benzina pre Euro ed Euro 1, per ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro.

Contestualmente, scatta l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado  centigrado negli ambienti riscaldati, per un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi destinati a scopi ricreativi, associativi o di culto e negli esercizi commerciali, scendendo a 17°C nelle sedi di attività industriali ed artigianali. Sono esclusi da tale provvedimento gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli impianti sportivi.

E’ inoltre vietato, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativi, l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, le cui prestazioni energetiche ed emissive non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle. Vige, infine, il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) – anche relativamente alle deroghe per piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco – così come il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche con interramento immediato dei liquami e iniezione diretta al suolo.




Inquinamento atmosferico, restano in vigore le misure emergenziali

A seguito del bollettino emesso in data odierna da Arpae, che conferma il permanere di valori di Pm10 superiori ai limiti di legge nei tre giorni appena trascorsi, proseguono sino a lunedì 25 febbraio (compreso) le misure emergenziali di contrasto all’inquinamento atsmoferico, già in vigore da martedì 19.

Come previsto dal Piano regionale integrato per l’aria, si applica anche ai mezzi Diesel di categoria Euro 4 il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30, nonché – per tutti i veicoli – il divieto di sosta con motore acceso. Si ricorda che le restrizioni valgono anche, visto lo stato di allerta, nel fine settimana.

Contestualmente, la temperatura media nelle abitazioni non potrà superare i 19°, mentre il limite massimo si assesterà a 17° negli spazi commerciali e ricreativi. Vietato anche l’utilizzo di biomasse destinate al riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo), con classe energetica ed emissiva inferiore alle quattro stelle. Tra le misure emergenziali rientra infine il divieto di combustione all’aperto (dall’eliminazione di residui vegetali ai falò, dai barbecue ai fuochi d’artificio), nonché il divieto di spandimento dei liquami zootecnici con modalità non ecosostenibili. In questa fase saranno potenziati i controlli in tutti gli ambiti soggetti a restrizioni.

 

 

 




Le Pm10 Restano sotto il limite: nessuna misura extra

A seguito del bollettino diffuso oggi da Arpae, si conferma il permanere dei livelli di Pm10 al di sotto dei limiti di allerta. Non sono pertanto previste, in questi giorni, misure aggiuntive rispetto alle normali limitazioni al traffico in vigore, sino al 31 marzo, come stabilito dal Piano regionale integrato per l’aria: divieto di circolazione per i veicoli a benzina pre Euro ed Euro 1, nonché per i diesel sino alla categoria Euro 3 inclusa, per i ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30. Sul sito www.comune.piacenza.it, con evidenza in home page, sono riportate tutte le informazioni utili a riguardo.

 

 




Rientra l’allerta smog, Pm10 sotto il limite

Rientra l’allarme inquinamento atmosferico e vengono sospese le conseguenti misure emergenziali, ripristinando da domani, martedì 11 dicembre incluso i consueti provvedimenti in vigore dal 1° ottobre al 31 marzo, previsti dal Piano regionale per la qualità dell’aria. Sono infatti tornati sotto i parametri massimi i valori di Pm10 rilevati in questi giorni, riportando a livello zero lo stato di allerta.
Ciò significa che da domani tornano in vigore le consuete limitazioni al traffico previste dal Piano regionale integrato per l’aria, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, con il divieto di circolazione per i veicoli a benzina pre Euro ed Euro 1, nonché per i diesel sino alla categoria Euro 3 inclusa, i ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro. Sempre d’obbligo, come prevede la normativa, lo spegnimento del motore per i mezzi in sosta. 

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Superati i livelli di PM10: scattano le misure d’emergenza

Saranno in vigore da domani, martedì 4 dicembre, sino a giovedì 6 compreso, le misure emergenziali di contrasto all’inquinamento atmosferico che, come previsto dal Piano regionale integrato per l’aria, scattano al superamento dei limiti di Pm10 rilevato, consecutivamente, nei tre giorni precedenti l’emissione del bollettino Arpae di controllo che viene diffuso il lunedì e il giovedì.

Nelle giornate del 4, 5 e 6 dicembre, pertanto, alle limitazioni già in vigore sino ai mezzi con immatricolazione Euro 3 si aggiunge lo stop alla categoria Diesel Euro 4, dalle 8.30 alle 18.30, oltre al divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli. Contestualmente, la temperatura media nelle abitazioni non potrà superare i 19°, mentre il limite massimo si assesterà a 17° negli spazi commerciali e ricreativi. Vietato, inoltre, l’utilizzo per le biomasse destinate al riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo), con classe energetica ed emissiva inferiore alle quattro stelle.

Tra le misure emergenziali rientra anche il divieto di combustione all’aperto (dall’eliminazione di residui vegetali ai falò, dai barbecue ai fuochi d’artificio), nonché il divieto di spandimento dei liquami zootecnici con modalità non ecosostenibili. Il Piano regionale prevede, nella fase emergenziale, il potenziamento dei controlli in tutti gli ambiti soggetti a restrizioni.

 




Piacenza: via libera ufficiale ai diesel Euro 4

Limitazioni anti-smog, il blocco ai diesel Euro 4 a Piacenza da oggi è revocato anche a Piacenza. Il Comune ha infatti ufficialmente emanato un provvedimento che modifica l’ordinanza antismog approvata lo scorso 28 settembre, dopo le decisioni assunte nella sede della Regione Emilia-Romagna. La rettifica riguarda in particolare le autovetture e i veicoli con motore diesel Euro4, che da oggi possono tornare a circolare anche nella fascia oraria precedentemente soggetta a divieto (dal lunedì al venerdì, tra le 8.30 e le 18.30). Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web comunale www.comune.piacenza.it, che riporta tutte le informazioni relative alle limitazioni al traffico in vigore e le categorie per cui è prevista una deroga.

 

 




Marcia indietro della Regione sugli Euro 4, possono circolare

Riunione interminabile oggi tra il presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini e i sindaci, da cui è mersa la decisione di revocare lo stop per i diesel Euro 4. In compenso viene portato da 4 a 3 il limite massimo di sforamenti entro i quali far scattare le misure di blocco del traffico di emergenza (compresi gli euro 4). Saranno inoltre aumentate le domeniche ecologiche.

Si aggiungano inoltre 5 milioni di euro, dal 2019, per incentivi ai privati per cambiare l’auto, oltre all’eco bonus già previsto per i mezzi commerciali, con la richiesta al governo di stanziarne altrettanti per raddoppiare la cifra.

Bonaccini sottolinea con favore la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente Costa, nel quale questi afferma che “manderemo una lettera firmata da me e dai 30 sindaci per chiedere al Governo una convocazione urgente per presentare le nostre misure e chiedendo un investimento subito per dare una mano ai cittadini e cambiare loro auto. Nei prossimi giorni metteremo a punto tutto – ha chiarito – un gruppo di tecnici è al lavoro per definire nei dettagli le misure di cui abbiamo parlato”.

Il provvedimento iniziale prevedeva  lo stop per i veicoli più vecchi e con precise classificazioni ambientali. Per i benzina le maglie erano più larghe, ma per i diesel, vera novità rispetto ai blocchi degli anni scorsi, il divieto era anche per gli Euro 4.

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Consiglio comunale di Piacenza: i capigruppo di maggioranza contro lo stop alle Euro 4

I capigruppo di maggioranza del consiglio comunale di Piacenza Giancarlo Migli (Fratelli d’Italia), Stefano Cavalli (Lega), Antonio Levoni (Liberali) e Sergio Pecorara (Forza Italia), si uniscono alle voci di dissenso levatesi dai consiglieri regionali di opposizione in merito al Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) approvato dalla Regione Emilia Romagna.

«Tale piano – sottolineano i capigruppo – anziché recepire le misure previste dal “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino padano” sottoscritto dalla stessa Regione Emilia Romagna e dalle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto ha inasprito tali misure, estendendo ad esempio il divieto di circolazione anche ai mezzi Euro 4 diesel.

Il Comune di Piacenza, con ordinanza del Sindaco n. 442 del 27/9/2018 ha dovuto recepire, pena l’applicazione di sanzioni, il Piano regionale. In particolare – rimarcano Migli, Cavalli, Pecorara e Levoni – l’estensione del divieto di circolazione alle autovetture Euro 4 diesel, mezzi certamente non vecchissimi e comunque muniti di filtro anti-particolato, colpisce un gran numero di famiglie piacentine che si trovano ora impossibilitate all’utilizzo della propria autovettura per le quotidiane esigenze. Si pensi semplicemente agli spostamenti per andare al lavoro o per portare i figli a scuola e non tutte si trovano certo nelle condizioni di avere le disponibilità economiche per poter sostituire immediatamente la propria auto».

Duro è l’affondo dei capigruppo sulle scelte della Regione Emilia-Romagna: «Alquanto singolare risulta, inoltre, l’esclusione dalle limitazioni imposte del PAIR regionale dei mezzi delle aziende del trasporto pubblico, che a differenza dei privati possono continuare a far circolare autobus vetusti ed inquinanti. L’applicazione di limitazioni più aspre ai mezzi circolanti in Emilia Romagna – concludono Migli, Cavalli, Pecorara e Levoni – impone di fatto sacrifici ad una considerevole fascia di popolazione , obbligata di fatto a sostituire la propria autovettura, bene farebbe la Regione Emilia Romagna a rivedere i termini del PAIR allineandoli all’accordo interregionale sottoscritto con Lombardia, Veneto e Piemonte».




La Regione non fa retromarcia sul piano smog. Rancan: “deluse le richieste dei cittadini”

Matteo Rancan, consigliere della Lega Regione Emilia Romagna interviene sulla questione del blocco degli euro 4 durante lo stop al traffico, dopo il confronto in Commissione Bilancio che si è tenuto nel pomeriggio di ieri.

«La nostra proposta di escludere le vetture con motore diesel euro 4 – spiega Rancan – è stata bocciata. Si trattava di una idea di buon senso formulata per raccogliere le istanze dei cittadini e degli esercenti penalizzati da una manovra troppo restrittiva e inadeguata. Da giorni segnaliamo come bloccare le vetture euro 4 significhi creare un grave danno all’economia delle imprese, delle famiglie e di tutto il territorio. Come noto infatti, nella nostra regione una vettura su quattro è alimentata da motore euro 4 e, dunque, bloccare anche i veicoli con questo tipo di emissione, oltre a quelli con emissioni più inquinanti, significa bloccare intere città».

A risentirne, secondo l’esponente piacentino del Carroccio, sono soprattutto «i lavoratori che utilizzano i mezzi commerciali per spostarsi: mezzi ancora recenti che la crisi non permette di sostituire e per i quali non è stato varato nessun piano di incentivi serio». Proprio ieri Ascom Confcommercio e Confesercenti hanno chiesto all’assessore Paola Gazzolo e al governatore Stefano Bonaccini di «valutare concretamente l’ipotesi di un’attenuazione della misura che riesca a coniugare la tutela dell’ambiente e della salute con le esigenze del mondo del lavoro» e, sostanzialmente, «la stessa richiesta è stata avanzata da noi in Commissione», spiega il consigliere.

«La nostra proposta – insiste – era molto semplice e di buon senso: esentare i veicoli diesel euro 4 dalle limitazioni poste dal Pair alla circolazione nei centri abitati, con popolazione superiore ai 30.000 abitanti. Ma il Pd l’ha respinta».

La Lega ripresenterà l’emendamento sul blocco della circolazione per i mezzi euro 4 in aula, «nella speranza che questa maggioranza maturi un ripensamento non certo a beneficio della Lega, ma delle migliaia di emiliano romagnoli che, a causa di politiche sbagliate e adottate senza considerare le esigenze dei cittadini non possono più circolare liberamente col proprio autoveicolo».

Nella stessa Commissione poi «è andata in scena la farsa sull’utilizzo saltuario di natura domestico-ricreativa di camini e focolari», continua Rancan. «Per correggere la normativa assurda e penalizzante che il Pd ha deciso di applicare – aggiunge – abbiamo chiesto che la possibilità di utilizzo saltuario venga esplicitata, in modo da permettere ai cittadini quanto meno di rispettare le tradizioni famigliari di qualche occasionale festa in famiglia davanti al caminetto senza il rischio di incorrere per questo in pesanti sanzioni».

Su questo punto «messo alle strette, il Pd si è reso conto della assurdità del provvedimento appena varato e ha congelato il nostro emendamento rinviandone l’approvazione all’assemblea del 16 ottobre prossimo».

Per Rancan resta evidente che «su una questione importante come la qualità dell’aria la politica del Pd paga il prezzo di una ideologia estremista che, nel tentativo di accaparrarsi il consenso degli elettori più sensibili al tema, vara norme esageratamente restrittive per le quali ancora non è stato provato alcun risultato».




Rancan: “lo stop alle auto diesel Euro 4 una musura sbagliata”

«Lo stop alle automobili diesel euro 4 danneggia i cittadini e l’economia del territorio perché blocca la maggior parte dei veicoli commerciali. L’Emilia Romagna è l’unica Regione che adotta una misura così rigida. Inoltre è mancata la giusta informazione. Domani la Lega presenterà in Commissione un emendamento per chiedere la cancellazione della restrizione ingiustificata».
Matteo Rancan, consigliere della Lega in Regione Emilia Romagna, interviene sulle limitazioni al traffico in vigore da oggi dettate dalla manovra regionale del PAIR 2020.
«Bloccare i diesel euro 4 – spiega – significa mettere in difficoltà un numero elevato di cittadini che non possono sostituire il proprio autoveicolo e il provvedimento rischia di rivelarsi una mannaia per tante famiglie».

Non è poi da trascurare l’impatto sulla produttività secondo l’esponente del Carroccio. Che aggiunge: «L’esclusione dalla circolazione dei diesel euro 4 mette fuori gioco circa la metà delle autovetture a gasolio, ma soprattutto i veicoli commerciali e quelli industriali. In tempi di crisi è un controsenso soprattutto perché non esistono sufficienti incentivi alla rottamazione e le immatricolazioni dell’euro 4 risalgono a tempi recenti, le ultime addirittura al 2011».
«Lombardia, Veneto e Piemonte – insiste Rancan – stanno procedendo con misure meno inibitorie riguardo la circolazione degli autoveicoli, limitando il divieto fino ai diesel euro 3 e stanziando incentivi importanti per la sostituzione del parco mezzi più vetusto con politiche meno restrittive e più di buon senso».
Il problema, infine, riguarda la comunicazione: «Lo stop ai veicoli euro 4 non è stato comunicato a dovere, tanto che molti cittadini hanno appreso dello stop alla circolazione soltanto dalla segnaletica mentre il blocco era già in corso. Una mancanza ingiustificata che ancora una volta va a scapito dei cittadini e non certo a favore dell’ambiente».