Molinari(Cisl): “dalla giunta Barbieri uno stile di governo che ci lascia dubbiosi”

Fiino ad ora Marina Molinari segretaria Cisl Parma Piacenza era stata per così dire alla finestra e da “esterna” aveva osservato le prime mosse della giunta guidata da Patrizia Barbieri. Oggi però la esponente sindacale ha deciso di esprimere, attraverso un comunicato, alcune sue perplessità sul governo cittadino.

«Dopo 10 mesi di atti messi in campo, o annunciati, dall’amministrazione del comune di Piacenza, si comincia a profilare “una identità”, uno stile di governo della città, che per diversi aspetti ci lascia dubbiosi. Non si tratta di singoli episodi, ma lo ripetiamo, di un disegno d’insieme che non può che vederci molto perplessi. Da pochi giorni è stato pubblicato dall’ente locale il bando di affidamento per la gestione del centro di aggregazione Belleville, attualmente denominato Spazi-Ali, che fa seguito a quello emanato alcuni mesi or sono per la nuova gestione di Spazio 4. Comune denominatore di entrambe le gare, è la significativa riduzione di risorse economiche messe a disposizione per lo svolgimento delle attività previste. Inoltre accomuna i due casi la volontà di cancellare le specificità dei due centri, la loro storia e caratterizzazione, trasformando Spazio 4 da centro di aggregazione giovanile a contenitore polivalente e, attribuendo a Belleville-Spazi-Ali, costituito come centro di dialogo interculturale, una più generica “mission” educativa.

Nel merito, si sono espressi anche alcuni noti pedagogisti piacentini che hanno rivolto un appello al Sindaco, illustrando il senso pedagogico e sociale dei centri di aggregazione giovanile, diffusi e finanziati da anni in tutta la regione Emilia Romagna. E’ noto che, nell’insieme, si è trattato di una operazione di revisione, in cui la stessa amministrazione comunale ha voluto mettere in luce i risparmi ottenuti. Ma a fronte di cosa ? E la scelta “politica” di tagliare sulle politiche giovanili è realmente lungimirante ? E’ stata infatti la stessa commissione comunale, preposta alla valutazione dell’offerta a seguito del bando di gara, a scrivere nero su bianco, un lungo elenco di lacune amministrative, ma anche qualitative, per cui, alla fine, diventa lecito chiedersi se gli importi destinati, seppure di minor consistenza rispetto al passato, non rischino di trasformarsi in sostanziale dissipazione di risorse pubbliche. Ben spende chi riesce ad ottenere un equo e credibile equilibrio tra entità di spesa e qualità di servizio.

Un’altra scelta essenzialmente politica dell’attuale amministrazione comunale è stata la volontà di non prevedere nelle due gare di appalto l’applicazione di clausole sociali a tutela del personale che in questi anni aveva animato l’esperienza dei due centri giovanili. Se questa è la premessa, non si può che guardare con grande preoccupazione alle prossime gare di appalto comunali, prima fra tutte, in ordine di tempo, quella dei servizi delle biblioteche comunali, dove tanti operatori e operatrici, molto qualificati, hanno dimostrato di saper produrre esiti di eccellenza.

Se questa questa scelta politica fosse presa a modello ed esportata in tutti i contesti di lavoro, pubblico e privato, che effetti ci sarebbero sul tessuto occupazionale della nostra provincia ? Pensiamo alla logistica, o all’imminente gara per i servizi di smaltimento rifiuti, oggi gestiti da Iren. Senza parlare del trasporto pubblico locale  La gente approverebbe che a fronte di un nuovo vincitore di gara d’appalto, sia lecito disfarsi dei lavoratori che avevano fino a quel momento operato in quelle mansioni? In una dichiarazione in consiglio comunale sul tema dell’applicazione delle clausole sociali il sindaco Patrizia Barbieri ha dichiarato: “I lavoratori devono essere tutelati tutti, sia quelli che ovviamente sono oggetto di clausola sociale, ma anche gli altri, che hanno diritto ad entrare nel mondo del lavoro”. Pur concordando con il Primo cittadino che anche chi è alla ricerca del lavoro va sostenuto con azioni di accompagnamento, si profila, prendendo alla lettera il passaggio citato, uno scenario di competizione senza limiti tra lavoratori che si contendono lo stesso posto di lavoro, magari al massimo ribasso.

E’ evidente che la non applicazione delle clausole sociali ha come effetto anche quello di consentire al nuovo gestore di arruolare personale a condizioni economiche più modeste rispetto a quelle che sarebbe stato vincolato a mantenere nel caso di passaggio di personale tra appalti. E probabilmente questo sarà il destino che toccherà ai nuovi educatori di Spazio 4 e di Spazi-Ali.

Anche sul versante dell’annunciata revisione della struttura comunale, pur mancando indicazioni precise sul disegno organizzativo, sulle motivazioni, le strategie e i contenuti operativi affidati ai nuovi servizi, sembra di cogliere un’evidente sottovalutazione della complessità dei servizi sociali, educativi e delle politiche giovanili.

Eppure l’attenzione ai bisogni delle giovani generazioni, il contrasto delle diverse forme di precarietà ed esclusione, l’ascolto e il sostegno al protagonismo dei ragazzi, la promozione della coesione sociale sono elementi essenziali per costruire la città del futuro, senza rassegnarci alla tristezza e al declino».




3 striscioni contro i tagli culturali dell’Amministrazione

Sono apparsi nella notte 3 striscioni, ognuno per una specifica situazione di “vuoto culturale” in contrasto alle decisioni recentemente prese dalla Giunta Barbieri in merito. Il primo davanti a Spazio Belleville, o SpaziAli, come si chiamerà d’ora in avanti. Previsto in questo caso un taglio di oltre 40 mila euro per la gestione e nuovo bando aperto. Lo striscione riporta scritto

Balle spaziali, Sgorbati vergogna

Il secondo davanti all’ingresso dell’Arena Daturi, sede estiva della manifestazione Cinema sotto le stelle organizzata da Cinemaniaci e Arci, al centro di una querelle che ha varcato i muri di Palazzo Mercanti ed ora anche in rete con una petizione ad hoc. Questo il messaggio

Paura e delirio al Daturi, Polledri fatti una cultura

L’ultimo davanti a Spazio 4.0, che vede attualmente come unico partecipante alla gara Placentia Superba, associazione creata ad hoc qualche settimana fa per partecipare al bando di gestione dell’area. Anche in questo caso tagli consistenti, 20 mila euro concessi dal Comune per un anno.

-3 giorni all’apertura (forse)

Il messaggio in questo caso era rivolto al consigliere Domeneghetti.

Reazioni indignate per lo striscione contro Domeneghetti

Proprio quest’ultimo striscione ha provocato parecchie reazioni indignate sia a destra sia a sinistra. La frase scritta in piccolo recitava infatti la parola “dai” ripetuta più volte ed a metà circa “die” che in inglese vuol dire muori. Elemento che molti hanno interpretato come una esplicita minaccia nei confronti del consigliere comunale.

Il consigliere del Pd Christian Fiazza così commenta l’episodio su Facebook “Quando la protesta è democratica, corretta e trasparente il compito degli amministratori, di qualunque colore e Fede politica, è di ascoltarla e meditarvi sopra. Quando la protesta assume però dei toni pericolosamente e troppo vicini alla minaccia come in quello accaduto l’altra notte è compito di tutta la Politica condannare fermamente queste azioni.Vi sono molti modi nella Repubblica Italiana per manifestare il proprio dissenso. Il più importante di tutti è il voto. I Piacentini lo hanno esercitato nel giugno dell’anno scorso e la loro scelta, anche da chi non la condivide, va rispettata e contrastata con gli strumenti democratici che ci offre la nostra Costituzione. Ta questi non vi e’ certamente lo stendere striscioni con frasi più o meno intimidatorie e molto stupide. Il Partito Democratico è in testa al gruppo di quelli che vedono solo e prima di tutto una rivalsa politica nella chiusura di Spazio 4 come nella ridimensionamento di Belville, probabilmente nella conclusione dell’esperienza dell’ Arena Daturi, ma manifesta e manifesterà sempre il proprio dissenso solo con gli strumenti che la legge e la democrazia mette a propria disposizione. Condanno fermamente le stupide frasi che colpiscono amaramente il consigliere ed amico Nicola Domeneghetti manifestando a lui ed a tutta la sua famiglia la mia piu’ vera solidarietà… pensa Nicola non più di un anno fa a causa di una mia assenza perché mi ero recato al bagno non passo una mozione e mi venne augurato via Facebook “un catetere permanente”… molte cose politicamente ci dividono, ma l’amore per Piacenza, l’impegno x migliorarla, la certezza della Democrazia e il fermo rispetto della Liberta’ di ognuno ci accomunano grandemente. Ti mando un vero abbraccio Christian”.

Il consigliere Nicola Domeneghetti invece con un post ringrazia tutti coloro che in queste ore gli hanno espresso solidarietà “Grazie a tutti coloro che mi stanno manifestando solidarietà ed affetto. Andiamo #avanti”.

Fratelli d’Italia, partito di appartenenza di Domeneghetti solidarizza con il proprio esponente e scrive “Dei vigliacchi gettano fango e minacce sull’operato degli amministratori di centrodestra. Non ci faremo certo fermare dalle intimidazioni di quattro cialtroni. #Avanti”.

L’assessore Luca Zandonella commenta Un abbraccio Nicola! Talmente coraggiosi che non ci mettono neanche la faccia. A presto”.

L’avvocato Sara Soresi sollecita un approfondimento della questione. “Passino due dei tre striscioni che, comunque, palesano vigliaccheria e ignoranza. Il terzo, però, rivolto all’amico Nicola, consigliere di Fratelli d’Italia, è intimidatorio. Giusto cercare di andare a fondo della questione”.

Non è infatti escluso che il consigliere Nicola Domeneghetti si rivolga ache alla Procura della Repubblica con un esposto che permetta di far luce sull’episodio.

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Centri di aggregazione giovanile, “SpaziAli” al posto di Spazio Belleville

Con delibera del 16 marzo scorso, la Giunta ha approvato le linee di indirizzo per la procedura di affidamento del servizio di gestione del nuovo Centro denominato “SpaziAli”, sito in Piacenza con ingressi in via Primogenita 19 e Via Capra, dove prima sorgeva Spazio Belleville. “Scopo principale del centro è la creazione un luogo idoneo all’ incontro, -si legge nella delibera -, alla socializzazione, allo svolgimento di attività informative, educative, formative, ricreative e culturali rispondenti ai bisogni dei giovani e adolescenti frequentanti, in un‘ottica di promozione del protagonismo e dell’impegno personale e comunitario”. Assenti al momento della delibera Polledri, Mancioppie Zandonella. Il Centro, viene sottolineato più volte, dovrà avere una stabile collaborazione con la scuola, oltreche completare l’offerta formativa del territorio piacentino. Prevista inoltre la figura di un coordinatore con adeguata esperienza e di personale educatore, dotato di idonei titoli professionali per tutte le attività che coinvolgano i minori. Gli animatori dovranno possedere idonea esperienza professionale.

L’affidamento è previsto per un anno con opzione per un secondo a decorrere dal 1 aprile 2018 al 31 marzo 2019; il Centro dovrà essere aperto 5 giorni a settimana per almeno 44 settimane dalle ore 15 alle 18. Il Comune si impegnerà a versare le spese per acqua, luce e gas, assegnando all’affidatario 20 mila euro e 500 IVA esclusa.