Sabrina Ye ritrovata ieri notte in stazione a Fidenza

E’ finita fortunatamente nei migliori dei modi la vicenda di Sabrina Ye, la studentessa diciottenne  del Liceo Gioia che sembrava essere sparita nel nulla dal pomeriggio del 9 aprile, quando non era rientrata a casa dopo essere stata bocciata all’esame di guida. Della sua scomparsa si era occupata anche la trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto. Le ricerche, da parte delle forze dell’ordine, sono proseguite per dodici giorni, coordinate dalla Prefettura di Piacenza.

La voce del ritrovamento si era sparsa  già ieri sera, in via ufficiosa, sul web. Questa mattina la conferma.  Sabrina Ye è stata rintracciata nella notte da una pattuglia dei carabinieri presso la stazione ferroviaria di Fidenza. Ad avvertire i militari sarebbe stato un cugino della ragazza, residente in zona, contattato poco prima proprio da lei. Il giovane ha subito allertato il 112. Sabrina è stata accompagnata in ospedale per accertamenti ma sta bene. Nei giorni scorsi il preside del Liceo Gioia aveva detto che la scuola avrebbe fatto tutto il possibile per farle riprendere regolarmente il corso di studi bruscamente interrotto.




Gruppo PD: “Il presidio in zona via Roma demagogico. La criminalità non funziona a fasce orarie”

Avevamo dato nei giorni scorsi sia la notizia dell’entrata in servizio di 15 nuovi agenti della polizia Municipale sia l’istituzione di un presidio fisso (ma a fasce orarie) in zona via Roma ed in particolare in piazzale Marconi, davanti alla stazione. Ieri pomeriggio è infatti comparsa un’auto con due agenti che hanno prestato servizio pattugliando la zonai.

Su questi due temi si registra oggi un intervento del Gruppo consigliare PD che pubblichiamo di seguito:

Augurando “buon lavoro” ai quindici nuovi agenti entrati in servizio ieri nel Comando della Polizia Municipale di Piacenza, il gruppo consigliare del Partito Democratico interviene sul tema sicurezza. «Come amministrazione di centrosinistra abbiamo fortemente voluto l’incremento del personale, finalmente arrivato a conclusione del bando avviato dalla Giunta Dosi nel 2017. Stimiamo le competenze del corpo di via Rogerio, per questo motivo lo abbiamo potenziato. E almeno in questo caso», incalzano Cugini, Piroli, Buscarini e Fiazza, «la nuova amministrazione non ha fatto passi indietro per cancellare una buona azione amministrativa siglata nel vecchio mandato».

«Auspichiamo che i nuovi agenti siano impegnati  in modo stabile anche e soprattutto nel Quartiere Roma», prosegue il Pd, «che, al netto del flebile palliativo per l’ennesima volta dichiarato dall’assessore Zandonella – cioè di una pattuglia temporanea in zona, peraltro già annunciata qualche mese fa con la stessa enfasi – avrebbe davvero bisogno di un nucleo dedicato e non di una “toccata e fuga”. Il presidio sbandierato per il quartiere Roma, che sarà disponibile in strada solo per un paio d’ore al giorno, sembra alquanto demagogico: la microcriminalità infatti non funziona a fasce orarie, e il rispetto della legge non può essere considerato “a tempo”».

«Nel 2016, invece, la Giunta di centrosinistra aveva messo in moto un presidio fisso della Polizia municipale nel quartiere Porta Galera, dalla Lupa a piazzale Marconi», conclude il Pd. «Con la consapevolezza che il “pugno duro” non fosse l’unica soluzione al risanamento di un’area urbana: oltre a interventi per il ripristino della civile convivenza e del rispetto delle regole, avevamo provato ad arricchire la zona di azioni positive, attività culturali e iniziative aggregative»




Presidio fisso di Polizia nel Quartiere Roma

Un presidio fisso della  Polizia Municipale finalizzato al controllo nella zona del quartiere Roma. Questa la decisione assunta, nei giorni scorsi, dall’assessore alla Sicurezza urbana Luca Zandonella, di concerto con il sindaco Patrizia Barbieri, per garantire una più diffusa presenza degli agenti municipali e tutelare meglio la zona. Dopo l’incremento dei pattugliamenti, costanti nell’area del quartiere Roma dalle 16 in poi, in questi mesi l’attenzione dell’Amministrazione comunale si è ulteriormente concentrata su piazzale Marconi. Un’area, quella tra i giardini pubblici e la stazione ferroviaria, che oltre alle questioni di sicurezza, evidenzia un traffico veicolare particolarmente intenso e una maggiore presenza di persone e pendolari, nei giorni feriali. Da qui la scelta di rimodulare il servizio della Polizia Municipale attraverso l’istituzione di un presidio fisso che, compatibilmente con altre esigenze contingenti, sarà operativo dalle 17.40 alle 19.45, collocato alternativamente davanti ai giardini o di fronte alla stazione. Una presenza che potrà generare maggior sicurezza e rappresentare un solido punto di riferimento per i pendolari che rientrano in città dopo la giornata lavorativa.

 




Un cinghiale in zona stazione

E’ rimbalzata sui social la foto di un cinghiale che questa notte, intorno alle 2,45 è stato fotografato da un autista di Seta che, fuori servizio, stava transitando nella zona della rotonda dell’ex supermercato Gulliver, in viale Sant’Ambrogio.

Luca Dodici  stava arrivando da piazzale Milano, diretto alla Lupa, quando ha notato uno strano movimento davanti a sé: «Sembrava da lontano un cane intento ad attraversare. Poi mano a mano che mi avvicinavo mi sono accorto che camminava in maniera diversa ed era scuro. Mi sono fermato per capire cosa fosse. Intanto dall’altra parte stava arrivando una macchina dell’Ivri che ha inchiodato. L’animale si è nascosto nell’aiuola probabilmente impaurito dalle auto e noi abbiamo cercato di capire cosa fosse. A quel punto è spuntato di nuovo ed abbiamo capito che si trattava di un cinghialotto. Era disorientato. Ha imboccato via Abbondanza in direzione via Roma e poi è tornato indietro e si è messo in mezzo alla strada. Le macchine si fermavano tutte per evitarlo. Alla fine non so dove sia andato».

La foto è stata tata originariamente postata su un gruppo chiuso di autisti di Seta e da lì è riproposta da una degli amministratori del gruppo Sei di Piacenza se …

Non è la prima volta che un cinghiale si spinge fino in città a partire dal famoso Agostino del Parco della Galleana. E’ però il primo avvistamento in una zona abitata e relativamente lontana dai campi. A pochi metri c’è inoltre la stazione ferroviaria con i relativi rischi in caso di attraversamento dei binari.




Maltempo, la neve se ne frega e genera ritardi di ore su tutta la via Emilia

Ligabue ci scrisse un libro, “La neve se ne fraga”. Oggi ha causato ai voratori che devono usare il treno (ma non solo) per arrivare sul luogo di lavoro un tremendo shock. In stazione a Piacenza ritardi anche di un’ora e 40 minuti, in particolare lungo la via Emilia, fino alla Riviera Romagnola. Nel dettaglio, 105 min per Milano Greco Pirelli, 75 min per Rimini, 50 per Bologna Centrale, 40 per Lecce. Ma la situazione potrebbe peggiorare se la neve continuerà a scendere. Anche fuori dalla stazione mezzi pesanti stanno cercando di ovviare alla situazione.

L’ Ausl di Piacenza informa che:

Vista l’allerta neve e gelicidio di queste ore, l’Azienda Usl di Piacenza raccomanda ai cittadini la massima cautela, per contenere il rischio di scivolamenti, cadute e incidenti stradali. L’invito alla popolazione, in particolare ai soggetti più fragili, è quella di limitare il più possibile gli spostamenti. Per questo motivo, nelle giornate di oggi, giovedì 1 marzo, domani (venerdì 2) e sabato 3 non verrà applicata la sanzione amministrativa prevista per chi non presenta a una visita o annulla la prenotazione senza il necessario preavviso

 




Concerto di Daniele Ronda in memoria delle vittime del pendolino

Daniele Ronda torna a suonare nella sua città e questa volta lo fa in memoria delle vittime dell’incidente del pendolino. Il concerto si terrà venerdì 12 gennaio alle ore 21 in Piazzale Marconi.

Ronda proporrà i brani del suo ultimo album “A beautiful mind” oltre a pezzi del suo repertorio.

Sul palco Daniele sarà accompagnato da: Manuel Boni (chitarre) – Stefano Petrini (batteria) – Nicola Bruno (basso) e Sandro Allario (fisarmonica e piano).




Ripristinate le strisce pedonali davanti alla stazione

Finalmente sono tornate le strisce pedonali davanti alla stazione ferroviaria di Piacenza. La giunta Barbieri lo aveva annunciato ed oggi sono stati riaperti i varchi e disegnate le zebre di attraversamento.

In verità le strisce già esistevano ed erano in pregiato porfido ma nell’aprile 2013, l’allora vice-sindaco ed assessore ai lavori pubblici Francesco Cacciatore decise che i piacentini dovevano a tutti i costi usare quelle benedette scale mobili (che mai hanno funzionato a dovere). Così spese 20 mila euro di pubblici denari per eliminare quell’attraversamento (e per alcuni altri lavori legati alle telecamere di sorveglianza).

Di fatto un provvedimento inutile perchè i pendolari non hanno mai utilizzato il sottopasaggio ed hanno continuato ad attraversare nello stesso punto, in uscita dai giardini, aggirando la barrera di ferro e rischiando di essere investiti ogni volta. Insomma è sata la stessa gente, gioro dopo giorno, a bocciare la soluzione voluta dall’allora assessore.




Non si fermano all’alt della Municipale. Inseguimento in zona stazione

Movimentato inseguimento avvenuto nei giorni scorsi in zona stazione. Una pattuglia del Nucleo Operativo Sicurezza Tattica (Nost) della Polizia Municipale stava effettuando una normale attività di verifica della circolazione stradale, con un posto di controllo in viale Sant’Ambrogio.
Ad un certo punto gli agenti hanno intimato l’alt al conducente di una Fiat Uno, ma questi, dopo aver finto di accostarsi a destra, all’arrivo dei poliziotti ha proseguito la marcia ed ha svoltato in una via laterale, ignorando il reiterato alt intimato dagli agenti.
La pattuglia della municipale, dopo aver diramato la ricerca alle altre macchine in servizio, si è messa alla ricerca dell’utilitaria che ha rintracciato poco distante, in via Crescio. Alla vista degli agenti, il conducente si è nuovamente allontanato con manovre spericolate, lungo via Crescio ed imboccando poi via Torricelle in retromarcia, in senso contrario. La sua corsa è terminata contro un palo dell’illuminazione pubblica. Dopo un ulteriore tentativo di fuga, gli uomini della municipale sono infine riusciti a bloccare l’uomo, mentre nel frattempo altre pattuglie erano giunte in via Torricelle a supporto dei colleghi.

Gli agenti, dopo essersi assicurati che le due persone a bordo dell’auto non fossero ferite, li hanno accompagnati al comando per l’identificazione e la stesura dei verbali. Il conducente, un piacentino di cinquantatré anni residente a Piacenza, è stato sanzionato poiché il veicolo non era assicurato, oltre a non essersi fermato all’alt e per altre violazioni al Codice della strada. In totale dovrà pagare oltre mille euro. L’auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
La donna che viaggiava sulla uno come passeggera, una trentatreenne di nazionalità domenicana residente in Spagna, è risultata in regola con i documenti personali.




Blitz antispaccio della polizia in stazione a Parma: il video della fuga

Blitz della Polizia ieri sera in Piazzale Dalla Chiesa, davanti alla stazione di Parma. Impiegati 30 uomini fra volanti, immigrazione, squadra mobile e scientifica oltre alle unità cinofile e al reparto mobile provenienti da Bologna. A supporto anche la Polizia Municipale. Sequestrati 230 grammi di marijuana, buona parte gettata per terra nel momento in cui si sono accorti dell’arrivo delle forze dell’ordine. Arrestato uno spacciatore, denunciato a piede libero un secondo. Identificate 16 persone, tutte entrate nel nostro paese come richiedenti asilo. 15 sono originari della Nigeria, 1 del Burkina Faso.

Le immagini




Le scale immobili della stazione

Ai tempi del pentapartito, di Craxi ed Andreotti, le elezioni erano momenti ideali per inaugurare ponti, tappare buche, riasfaltare strade. Oggi che i soldi sono finiti (anche a causa loro) nemmeno la caccia al voto è più occasione per rattoppare le nostre malconce città. Peccato perché poteva essere la volta buona per resuscitare le ormai famigerate “scale immobili” antistanti la stazione di Piacenza.

Furono messe in funzione durante l’amministrazione di Roberto Reggi nell’ambito di un progetto di riqualificazione dell’area costato 990 mila euro e che aveva come scopo quello di “rendere più bella e funzionale la porta di ingresso alla città per chi viaggia in treno e più scorrevole il transito dei veicoli che attraversano la zona” come recitava un comunicato stampa dell’epoca.

Correva l’anno 2009. Vennero rimossi i semafori, costruite due rotonde, tolte le rastrelliere delle bici e riaperto il sottopassaggio che era rimasto chiuso oltre dieci anni. Sopravvissero invece le strisce per l’attraversamento pedonale finché, nell’aprile 2013, l’allora vice-sindaco ed assessore ai lavori pubblici Francesco Cacciatore decise che quelle strisce non s’avevano da lasciare: così spese altri soldi pubblici per rimuovere ciò che era stato costruito solo tre anni prima. Ventimila euro (comprensivi delle canalizzazioni per le telecamere). Cacciatore divenne preda di mille critiche anche perché, già allora, le scale mobili erano soggette a continui guasti causati – a detta dello stesso – da vandali con il vizio di schiacciare il bottone di sicurezza. A scontentare molti fu anche la rimozione forzata delle biciclette lasciate davanti alla stazione che ancora vige, seppure applicata in maniera discontinua.

Nemmeno queste scale fossero una capsula spaziale, seguirono anni di verifiche tecniche senza mai riuscire a trovare una soluzione duratura. I giornali locali, più volte, hanno dato spazio alla vicenda, pubblicando foto spedite da studenti, pendolari, anziani a testimonianza delle scale divenute un vero monumento all’immobilismo.

Per non parlare del degrado e sporcizia in cui versa il sottopasso. Nel gennaio di quest’anno l’assessore uscente Giorgio Cisini promise un sopralluogo per valutare la situazione.

 

 

 

Sono passati sei mesi; la gente continua ad attraversare la strada dove un tempo c’erano le strisce pedonali, contando sulla generosità degli automobilisti che rallentano davanti a questa umana transumanza. Ed intanto le scale se ne stanno ancora lì, coerentemente ferme e forse si meriterebbero una bella lapide commemorativa magari di manzoniana ispirazione: “Siccome immobile stette la scala, orba di tanto spiro, orma di piè mortale la sua polvere a calpestar mai verrà”.