Bonaccini sulle misure anti Coronavirus: “Premio di 1000 euro ai lavoratori della sanità”

Stefano Bonaccini in collegamento remoto ha voluto incontrare i giornalisti per spiegare le nuove misure che intende promuovere all’interno della Regione che governa per contrastare il Coronavirus. Con lui il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi.

Un pacchetto che arriverà a cubare 320 milioni, e crediamo possano aumentare in base all’emergenza”, ha sottolineato in apertura Baruffi. “Stiamo cercando di pensare al bisogno di ripartenza delle imprese, significa accelerare nei pagamenti, erogazioni e investimenti”. Altra misura, un hub internazionale di terapia intensiva, 20 milioni di euro, di concorso col Governo. Stessa cifra per scuola e welfare.

65 milioni di euro invece saranno stanziati per riconoscere ai lavoratori della sanità un premio per il lavoro fatto sino ad ora, il che significa circa 1000 euro in più di erogazione per ciascuno, sulla base di quanto lavorato. Questo denaro verrà erogato dalle singole Aziende, che avranno modo di gestirlo. Queste le misure principali.

“Quando chiamiamo quotidianamente i Pronto Soccorso per sapere gli ingressi – sottolinea Bonaccini -, notiamo sempre più un drastico calo. Mettiamo in campo un pacchetto di misure che possano far ripartire la Regione grazie a tanti finanziamenti pubblici. Servono due grandi leve: una grande spazio alla liquidità delle imprese e un piano di investimento dall’Europa per le Regioni.

Vogliamo che l’economia riparta con investimenti che arriveranno anche a 2 miliardi, il che significa posti di lavoro. Un ringraziamento dovuto a quei straordinari lavoratori della sanità.

La politica metta da parte le proprie differenze, siamo nella stessa barca, se lavoriamo assieme potremo sconfiggere il virus”.

Ma quando si ripartirà? “Ancora questo non è possibile dirlo. Presenteremo un pool di esperti, che possano affiancare la Giunta per ricostruire l’Emilia Romagna, e pensare la società del futuro. Questa epidemia ha fatto capire l’apporto della competenza, di chi ha messo in campo una vita di lavoro in un settore. Chiameremo anche qualche trentenne”.

Nei giorni scorsi i medici di base piacentini avevano lamentato la mancanza dei dispositivi. “Ne servono circa 300 mila al giorno. Non si producevano più, c’è stato un po’ di cinema, anche vergognoso, c’è chi li compra e li vende. Noi in questi giorni abbiamo deciso di acquistarne 3 milioni, 2 milioni andranno ai Comuni. Abbiamo fornito linee guida da consegnare ai sindaci per gestire la distribuzione. Per noi è impossibile fornire milioni di mascherine al giorno, e bisogna valutare se renderle obbligatorie a tutti. Ma la situazione è migliorata, anche per gli operatori sanitari”.

ALTRE MISURE

2 milioni per la sicurezza delle strutture alberghiere – Attraverso un bando con procedure rapide e semplificate, i fondi serviranno a dotare le strutture alberghiere e i campeggi di impianti di sanificazione.

3,5 milioni per le associazioni sportive – Una misura finalizzata al sostegno delle associazioni sportive di base presenti sul territorio, particolarmente colpite dal blocco totale delle loro attività. La Giunta ha deciso di riorientare a questa finalità una parte delle risorse, pari a 2,5 milioni di euro, precedentemente destinate al cofinanziamento di manifestazioni ed eventi, che inevitabilmente slitteranno. A ciò si aggiunge un ulteriore milione di euro per rafforzare le misura, la cui destinazione specifica avverrà attraverso criteri condivisi con gli enti di promozione sportiva e gli enti locali, coi quali è aperto il confronto.

1 milione per il settore cultura – Fondi che la Giunta intende utilizzare per il sostegno a professionisti e lavoratori spesso non coperti dagli ammortizzatori sociali, ma a cui è riconosciuta grande importanza; le modalità specifiche di assegnazione saranno definite nei prossimi giorni, privilegiando modalità che valorizzino prestazioni e produzioni che debbono proseguire anche in questa fase di distanziamento sociale.

50 milioni per il sistema impresa, per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il sostegno ai tirocinanti – 11 milioni servono per il sostegno economico ai tirocinanti costretti a interrompere il percorso formativo e che vedono sfumare il previsto compenso mensile. Si interviene, in particolare, a favore delle persone con disabilità e appartenenti a categorie svantaggiare, circa 3.500, ma anche di tutti gli altri che svolgevano il tirocinio in aziende private, circa 14.600; si tratta di bonus una tantum che per i primi ammonterà a 900 euro, mentre per gli altri sarà pasi a 450 euro. La misura non coinvolge naturalmente coloro che stanno continuando il loro tirocinio in smart working e che percepiscono quindi regolarmente la cifra prevista.

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Coronavirus, Bonaccini: “Le ordinanze regionali rimarranno almeno fino a Pasqua”

Il bollettino di oggi del commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi.

Oggi i deceduti  – sottolinea – risentono dai numeri dei giorni scorsi, sono 106. Non avevamo mai superato i 100. Come sempre in questi casi, per non ridurre tutti a numeri, condoglianze a chi ci ha lasciato. 

I numeri sono testimoni di una discesa dell’infezione. 14mila 74 casi positivi al Coronavirus, 543 più di ieri. Soltanto il 23 marzo avevamo avuto 980, la metà di 9 giorni fa. Buone notizie anche dalle ambulanze e dalle presenze in Pronto Soccorso. 6000 persone in isolamento domiciliare, 173 più di ieri. Solo 2 pazienti in più in terapia intensiva, 150 in più i guariti, per un totale di 1477″. 

27 morti a Piacenza. 119 casi in più di Coronavirus.

Attivo presso l’Ospedale di Forlì il cosidetto drive through, sarà attivo a Ravenna (si sta allestendo) e poi a Bologna.

Con Venturi quest’oggi anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il quale ha spiegato di voler guardare al dopo Coronavirus. “Rimarranno le ordinanze delle Regioni almeno fino a Pasqua. Ci sono segnali di miglioramento, di una curva che comincia a decelerare davvero, e che speriamo cominci a calare. Il sistema sanitario regionale ha cercato di reggere, ora siamo passati alla controffensiva, fermando anche le auto”. Ha sottolineato comunque andrà fatta una riflessione sulla sanità in Regione.

“Ci aspettiamo che il Governo metta a disposizione ulteriori fondi, ulteriori rispetto ai 25 miliardi già stanziati – sostiene – e speriamo che l’Europa batta un colpo, per farle cambiare idea. Ho trovato le parole di Draghi convincenti, bisogna mantenere vivo il tessuto produttivo. Serve un piano di investimenti europei”.

 




Nuove restrizioni in arrivo per Piacenza. L’annuncio di Bonaccini al Tg2

(Stiamo raccogliendo fondi a favore del Vittorio Emanuele e dell’hospice la Casa di Iris. Altre residenze per anziani ci hanno chiesto aiuto. AIUATECI AD AIUTARE. Donate qui)

Sembra ormai essere diventata un’abitudine quella di annunciare provvedimenti importanti sotto sera, se non a notte fonda. Lo ha fatto il primo ministro Giuseppe Conte, sabato, e torna a farlo questa sera il presidente della regione Stefano Bonaccini, scegliendo come palco il TG2.

Modi di gestire la comunicazione su cui ci sarà tempo di riflettere ad emergenza passata.

Ora, ad annuncio fatto si attende il testo, che si spera arrivi in tempi ragionevoli anche perchè a Piacenza, di fronte ad un numero di morti enorme e senza fine, in molti lo caldeggiavano da giorni, a partire dai sindaci del territorio.

“Abbiamo pensato ad un atto ad hoc per Piacenza dove la situazione è molto grave. Stoppiamo altre attività rispetto a quelle previste dal decreto del Governo, penso per esempio agli studi professionali, ma soprattutto incrementiamo i controlli sulle strade”.

Con queste parole Stefano Bonaccini, prsidente della Regione Emilia Romagna in collegamento col Tg2 serale, annuncia una nuova stretta sulle misure di contenimento del Coronavirus nel nostro territorio. Un’ordinanza attesa e in un certo senso anticipata anche dalle parole della sindaca Patrizia Barbieri, che da tempo chiede misure più stringenti.

Il sindaco di Gragnano Patrizia Calza, con un post, conferma l’arrivo di misure più restrittive “i Sindaci Piacentini hanno trascorso la giornata lavorando, con Prefetto e Regione, su una nuova proposta di ulteriore restrizione delle attività produttive nel territorio piacentino, il cui contenuto verrà reso noto in tempi brevi”.

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Bonaccini a Piacenza: “Pieno appoggio ai sindaci”

Il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha incontrato questo pomeriggio in Prefettura i sindaci della Provincia per fare il punto sui provvedimenti da mettere in atto per contrastare il Coronavirus.

“Sono qui col sottosegretario Baruffi per la vicinanza al territorio piacentino, ringrazio il Prefetto, la sindaca, il direttore Baldino e tutti i medici che si stanno adoperando perchè bisogna intervenire in prima battuta sull’emergenza sanitaria per prevenire crisi economica. Il sistema delle istituzioni sta reagendo alla grande. Non si conosce ancora bene il virus, ma stiamo cercando con Fontana e Zaia e col Governo di trovare soluzioni, mettendo da parte le differenze politiche.

“Siamo con i sindaci e vicino al territorio. Supereremo questo momento, e lo faremo insieme. Siamo già intervenuti raddoppiando nel piacentino i posti per la terapia intensiva e stiamo lavorando con il ministero della Salute e il Governo per misure condivise, con Veneto e Lombardia, a contenere al massimo il contagio e per difendere imprese e posti di lavoro. E proprio domani pomeriggio sarò a Roma alla guida di una delegazione delle Regioni: cercheremo di portare un documento unitario di proposte, condiviso con le parti sociali, per affrontare il nodo economico”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a Piacenza insieme al sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, ha incontrato i sindaci del territorio collegati in videoconferenza per rispettare le indicazioni contenute nel decreto governativo che chiede di privilegiare modalità di collegamento da remoto per incontri di coordinamento nell’ambito dell’emergenza Covid-19. Con loro il prefetto, Maurizio Falco, la sindaca, Patrizia Barbieri, il direttore generale della Ausl, Luca Baldino, e la presidente della Conferenza sociosanitaria territoriale, Lucia Fontana, per fare il punto della situazione, affrontare i problemi aperti e trovare soluzioni condivise.

Voglio subito ringraziare i sindaci: sono encomiabili, per l’impegno, la serietà e il lavoro di squadra che stanno e che stiamo provando a fare ogni giorno. Poi il personale sanitario, i professionisti, dai farmacisti ai medici di base, per la loro straordinaria attività. Grazie anche ai cittadini per il comportamento responsabile che stanno tenendo in un periodo così delicato. Sono qui a Piacenza- ha proseguito il presidente- perché è la provincia più colpita dal Coronavirus, per contiguità al focolaio nel lodigiano, e ho già dato la mia e la nostra disponibilità a tornare qui ogni settimana per confrontarci e trovare, insieme, risposte condivise”.

Bonaccini e Baruffi hanno poi risposto a molti dei temi sollevati dai sindaci, dalle aperture e chiusure di esercizi commerciali, centri culturali, mercati all’esigenza di garantire i servizi comunali con dipendenti in alcuni casi costretti a rispettare periodi di isolamento a casa, e questo specie nei piccoli Comuni.

“Su questo- ha spiegato Bonaccini– ci attiveremo per il personale necessario, come abbiamo fatto nelle amministrazioni alle prese con le pratiche post sisma. Così come, sempre come Regione, faremo in modo di assicurare la possibilità di partecipare ai nostri bandi, spostando le scadenze”. Il presidente ha poi ricordato che “la salute viene prima di ogni altra cosa, sia chiaro, ma subito dopo dobbiamo pensare al lavoro. Abbiamo ottenuto la cassa integrazione in deroga, grazie all’assessore Vincenzo Colla, che potrà garantire la continuità di reddito anche ai lavoratori dei servizi pubblici e scolastici in appalto, e presenteremo un pacchetto di richieste che va dalla proroga o sospensione di alcune tariffe all’attivazione di misure speciali per intervenire con investimenti sulle infrastrutture, fino alla richiesta all’Europa di deroga al patto di stabilità, che l’Italia dovrà avanzare”.

“Speriamo- ha proseguito-, grazie alle misure di contenimento adottate, di poter ritornare presto alla socialità che caratterizza la nostra regione e che la fa apprezzare in Italia e all’estero. Intanto- ha chiuso Bonaccini– ho già detto ai sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia che appoggerò la richiesta di prorogare anche all’anno prossimo le iniziative di ‘Parma 2020 capitale italiana della cultura’ per recuperare in parte quello che ora stiamo perdendo”.

E’ poi seguita una breve conferenza stampa anche questa in videoconferenza con i giornalisti piacentini virtualmente collegati.

“Stiamo cercando – ha detto Bonaccini – di non andare in crisi coi posti letto a Castel San Giovanni e lavoriamo su misure condivise per la quasi totalità tra le 3 Regioni maggiormente coinvolte.

Dal punto di vista sanitario vogliamo dare una risposta. Abbiamo impedito alcune funzioni, altre attività, come gli assembramenti nei luoghi pubblici, abbiamo chiesto il contenimento dei provvedimenti riguardanti bar e locali. Abbiamo dato disponibilità ai sindaci per quanto concerne necessità di personale. Abbiamo inoltre indicato alcune misure che devono estendersi, e questo lo chiederemo al Governo, anche alle zone piacentine. Chiediamo robusti investimenti pubblici, oltre alla deroga del Patto di Stabilità”. Come già ricordato, l’AUSL è alla ricerca di personale per sopperire le situazioni di emergenza”.

“C’è un provvedimento scritto dall’assessore Colla, e vogliamo estenderlo per un mese, che prevede di utilizzare risorse in pancia alle Regioni, per garantire stipendi ai lavoratori. Credo sia giusto mettersi a disposizione, credo che la presenza fisica sia importante, per far sentire la vicinanza. Vogliamo abbassare il tasso di litigiosità. Cerchiamo di ottenere i massimo di misure necessarie, che le imprese non debbano chiudere, ma soprattutto che la salute prima di ogni altra cosa”.

Tema importante è quello delle Fiere, che il presidente reputa giusto rinviare, ma “di recuperarle, in quanto importanti per il tessuto della Regione”.

Paesi del Piacentino che soffrono di più nella sanità? “Le richieste fatte sono unitarie, con una risposta unitaria”.

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Bonaccini all’inaugurazione di XNL Piacenza Contemporanea: “Investiremo in cultura”

XNL vestita con l’abito da festa, o da cerimonia. Oggi l’inaugurazione con la presenza di tutte le istituzioni, oltre al neoconfermato Presidente della Regione Stefano Bonaccini, il quale si è intrattenuto per qualche minuto coi giornalisti prima di essere annunciato dalla moderatrice Marzia Foletti al secondo piano della Galleria. Accanto a lei il vescovo Gianni Ambrosio, il presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano Massimo Toscani e Giorgio Milani.

A margine Bonaccini ha mostrato la propria soddisfazione per la vittoria alle Regionali del 26 gennaio. Senza sbilanciarsi sulla composizione della sua Giunta: “I cittadini non si aspettano questo, ma hanno bisogno di assessori competenti. L’ultima cosa sono gli equilibri, dove vivono le donne e gli uomini che la compongono”.

Tra gli impegni previsti nell’immediato sul nostro territorio resta la costruzione del nuovo Ospedale: “C’è da cogliere questa opportunità come altre che ci sono all’orizzonte, vedi Parma Capitale della Cultura, c’è da investire sulle nostre eccellenze e risolvere i problemi, creare sinergie per il turismo. Ma siamo pronti a farlo, con scelte nuove e innovative, vedi l’abbassamento delle rette dei nidi e il trasporto pubblico scolastico gratuito”. Infine una battuta su Salvini: “Con lui sempre dato del tu, sin da quando lui era al Ministero degli Interni e io Presidente della Conferenza delle Regioni. Nulla contro di lui”.

Nel suo saluto ha rimarcato come “investire in cultura sia investire nella qualità della vita, ma soprattutto investire su ciò che può dare da mangiare. Per ogni euro investito ci sono tanti euro di ritorno, quest’anno le industrie culturali ci hanno soddisfatto. Dobbiamo tenere a quello che abbiamo fatto, le Salite al Pordenone e al Guercino sono state un successo, con un flusso di visitatori incredibile, ci ha permesso di collegare più territori”.

Anche il sindaco Patrizia Barbieri (dopo la presentazione di questa mattina) ha voluto sottolineare la sua soddisfazione per l’inaugurazione, “che ha la possibilità di mostrare ciò che è bello, dobbiamo essere grati alle persone che portano questi risultati. Dobbiamo compiacercene, ma questo è un punto di partenza, non di arrivo”.

150 le opere esposte tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, provenienti da 18 collezioni d’arte, tra le più importanti in Italia, che indagano trasversalmente movimenti, stili e tendenze della contemporaneità. Il punto di partenza non è male.

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Bonaccini chiude la campagna provinciale in Sant’Ilario coi sindaci: “Serve un patto per il lavoro”

Stefano Bonaccini chiude la campagna provinciale in Sant’Ilario. L’attuale Presidente della Regione Emilia – Romagna è stato preceduto da alcuni sindaci rappresentativi della nostra provincia: da Claudia Ferrari (Sarmato) che ha ringraziato Bonaccini per l’aiuto profuso dopo l’alluvione di quest’estate, Claudia Borrè (Zerba) che ha ricordato come sia stato sempre presente anche nel Comune più piccolo della provincia, fino a Patrizia Calza (Gragnano Trebbiense), Luca Quintavalla (Castelvetro Piacentino) e altri.

L’arrivo di Bonaccini è stato accolto da un lungo applauso da parte del folto pubblico presente e dei candidati seduti in prima fila.

Qui i punti salienti del suo intervento

Durante il suo intervento Bonaccini ha ringraziato nuovamente i sindaci con cui ha collaborato in questi mesi e in questi anni. “Abbiamo migliorato la situazione lavorativa, ma ci sono ancora giovani che non hanno un lavoro, o genitori con figli che hanno contratti precari. Serve un nuovo patto per il lavoro”.

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Bonaccini presenta i suoi candidati piacentini: “Il meglio che la società regionale possa esprimere”

Una lotta sui contenuti. L’attuale presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha affermato che nella contesa che porterà eventualmente ad una sua conferma vuole uno scontro alla pari sui problemi reali del territorio, non un dibattito politico zeppo di slogan.

Bonaccini era in tour nella nostra provincia da stamattina, in visita ad una importante azienda che ricicla e recupera plastica, “dando una mano all’ambiente”. Alla Cooperativa Il Germoglio invece ha presentato i quattro candidati piacentini della sua lista civica: Roberto Pasquali, Caterina Pagani, Stefano Perrucci, Lucia Torretta. “Presentiamo una coalizione larga e civica, mettiamo insieme il meglio che la società regionale possa esprimere a livello di qualità. In questo caso ho provato a formarla scegliendo persone, come Pasquali, che abbiano sconfitto il centrosinistra alle elezioni. Salvini ha recentemente definito l’Emilia Romagna la pattumiera d’Italia, in realtà è una delle regioni che ha superato il 70% di raccolta differenziata”.    

Nel suo discorso Bonaccini parla di turismo, con particolare riferimento a Parma 2020, e a Destinazione Turistica Emilia, eccellenze riconosciute “anche dal centrodestra”. “Il 27 gennaio guiderà la Regione o io o la Borgonzoni, non Salvini, Di Maio etc. con gli uomini che metteranno in campo […] Questa è una Regione che è stata la locomotiva d’Italia, prima negli indicatori economici e sociali, anche nella sanità. Ma non ci accontentiamo di tenere la disoccupazione al 5% dal 9 che era, vogliamo che tutti abbiamo la certezza di trovare lavoro”.

Bonaccini sottolinea il lavoro fatto in questi anni, frutto della collaborazione con gli amministratori locali: “Sono venuto qui a Piacenza e provincia oltre 100 volte, conosco bene questo territorio. Di confine, e per questo ancora più importante per avere relazioni con altri territori”.

SONDAGGI E IL CONFRONTO CON L'”AVVERSARIO” SALVINI

I sondaggi degli ultimi giorni non fanno che dare Bonaccini in testa, seppur di poco, su Lucia Borgonzoni, una forbice del 2% circa. Tuttavia, almeno a parole, il presidente uscente sembra non dare tropo peso a queste rilevazioni: “Negli ultimi anni la Lega ha stravinto le elezioni, con un vento che anche recentemente non è cambiato molto, anche fuori dall’Italia. Io sono rimasto cauto, spesso ci hanno dati già perdenti, mi sorprende sempre che io mi debba confrontare con Salvini e non con la mia avversaria. Hanno detto che mi vergogno a farmi vedere con Zingaretti, quando circa un mese fa eravamo davanti a 2 mila persone assieme. Mi chiedo, se sono così baldanzosi perchè non convocano un comizio con la sola Borgonzoni in Piazza Maggiore?, mi hanno detto che non c’è il simbolo del PD sui manifesti, ma io non sono candidato del PD, sono candidato di una coalizione con pari dignità”.

MISURE

Tra le misure che usciranno a breve, un bando per giovani coppie che vogliono ristrutturare appartamenti in montagna. Un tema, questo, molto caro a Bonaccini, che lo tratta più volte. “Non contano i sondaggi, parleremo solo di Emilia Romagna. Ho sentito dire che siamo una regione senza un piano di bonifica, quando abbiamo appena consegnato in San Giovanni in Persiceto, non governato dal csx, un sito completamente bonificato, con 7 milioni di euro investiti, oppure che abbiamo solo il 5% di rifiuti conferiti in discarica. L’UE ne chiede, come best practice il 10%”.

I CANDIDATI: ROBERTO PASQUALI

“Ho deciso di sostenere Bonaccini perchè lui e la sua Giunta hanno fatto molto per la montagna. Sono arrivati aiuti concreti per la sanità e la cultura, le infrastrutture e la scuola. Penso di conoscere il territorio, noi amministratori montanari siamo sempre in una situazione difficile (oggi allerta rossa in Liguria con ripercussioni nel piacentino). Sempre di persona sui luoghi dove ci sono problemi, qui si parla di amministrative, non Politiche, il taglio è diverso”. Sottolinea Bobbio borgo più bello d’Italia, un piccolo ospedale “che deve rimanere tale in quanto inserito in un contesto giusto”. Evidenzia la presenza del Museo della Città. “L’abbattimento dell’IRAP – conclude – è una piccola grande cosa, permete agli artigiani di avere un bonus dalla Regione”.

CATERINA PAGANI

“Sono ingegnere ambientale, faccio rilievi, madre di 3 figli e vivo a Piacenza, ma ho vissuto per anni all’estero, a Dublio e in Etiopia, per questo vorrei portare la mia professionalità, ma anche l’esperienza su territori diversi. Ci sono buone pratiche che vanno perseguite, pertanto se necessario tirerò la giacchetta per essere sempre un passo avanti”.

LUCIA TORRETTA

Alla seconda campagna, di Castel San Giovanni. “La mia formazione si sono svolte nel sistema sanitario, sono cardiologa. Ho potuto apprezzare le differenze di concezione tra il Servizio sanitario nazionale emiliano rispetto a quello lombardo per esempio. Un sistema complesso, migliorabile, ma di qualità eccelsa”. Ha sottolineato inoltre come si possa fare tanto per il turismo regionale.

STEFANO PERRUCCI

Ha deciso di candidarsi con Bonaccini perchè è un uomo capace e solido. Ha sostenuto, alimentato e valorizzato attraverso le scelte politiche fatte dal suo governo regionale le eccellenze e le innovazioni dei nostri territori. Da esperto politico, sa che non si amministra solo con i numeri, ma anche con i sentimenti”.

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Bonaccini a Piazzapulita: “Borgonzoni sostituita in campagna elettorale da Salvini”

Prosegue il countdown che il 26 gennaio porterà l’Emilia Romagna ad avere un nuovo presidente: da un lato c’è la sfidante Lucia Borgonzoni, per il centro destra, che già dalle prime battute ha collezionato una serie di gaffe (a partire dai presunti confini della nostra regione con il Trentino…). La senatrice leghista ha però dalla sua un Matteo Salvini che da vero comunicatore si sta spendendo al massimo in questa campagna elettorale quasi che il candidato fosse lui.

Dall’altra parte il campione, Stefano Bonaccini, che porta in dote alcuni buoni risultati per la Regione stessa, si porti ad esempio il 4,8% come tasso di disoccupazione, trainato dal settore delle costruzioni (anche se si tratta in maggioranza di lavoro a tempo determinato). Senza contare la qualità della sanità emiliano romagnola, certificata da Meridano Sanità Index, che la colloca prima in Italia con 7,4 punti contro i 6,9 della Toscana per capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini..

In collegamento da Rivalta (PC) per Piazzapulita, programma di La7, Bonaccini ha spiegato la sua posizione in merito alle prossime elezioni: “Non dobbiamo confondere i problemi con le soluzioni – ha setto Bonaccini – dobbiamo raccontare che Emilia Romagna vogliamo dare ai cittadini. Non si vota per il paese (l’Italia). Il 27 gennaio e per i prossimi 5 anni non ci sarà Salvini, non ci saranno Di Maio, Renzi, Zingaretti o la Meloni. Ci saranno Bonaccini o la Borgonzoni. Lucia Borgonzoni è stata completamente sostituita in questa campagna elettorale da Salvini, parla solo lui. Ma il 27 gennaio qui rimarrebbe lei […] La Lega dice che dovrei già fare le valigie, eppure sono qui in vantaggio. Alle Europee la Lega era in vantaggio del 7%, io voglio solo dare una soluzione ai problemi dei cittadini”.

In questi giorni si susseguono vari sondaggi con segni oppposti. Secondo EMG Emg Acqua Group Bonaccini sarebbe in vantaggio, seppur di pochissimo, sulla rivale: 45,5 % contro il 44%. Una battaglia insomma che sembra ancora molto aperta.

“Nel bolognese – ha ricordato Bonaccini – si è votato pochi mesi fa e quasi tutti i comuni hanno visto il PD stravincere. A volte è vero che abbiamo dato l’idea di poter accogliere chiunque, con riferimento agli stranieri, non possiamo accogliere chiunque. Insieme ai diritti sacri, ci sono i doveri, e chi viene qui per trasgredire non è il benvenuto”.

Il presidente uscente non si è lasciato sfuggire l’occasione per una stoccata finale: “Salvini e la Lega continuano a dare addosso al Governo Conte perchè non sanno cosa dire del futuro dell’Emilia Romagna”.

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Rancan (Lega): “Bonaccini fa un favore a chi trae vantaggi economici dal traffico di esseri umani”

«Bonaccini corre in soccorso dei fautori del turbo-capitalismo che usa l’immigrazione sregolata come arma per abbattere i diritti sociali e civili. Il suo rigetto del Decreto Sicurezza è infatti solo un favore a chi notoriamente trae vantaggi economici dal traffico di esseri umani».

È la critica mossa da Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega, al presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che al termine della seduta di giunta del 7 gennaio ha annunciato il ricorso alla Corte costituzionale contro parti della legge firmata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

«L’esecutivo dell’Emilia Romagna – attacca – ancora una volta dimostra di non avere la più pallida intenzione di lavorare per la sicurezza dei cittadini. Se a Roma c’è chi vuole fermare il business dell’immigrazione e portare la quiete nelle strade, a Bologna c’è chi mette i bastoni fra le ruote. Ma schierarsi contro il Decreto Sicurezza non significa osteggiare Salvini, vuol dire piuttosto schierarsi contro i piacentini e gli emiliano-romagnoli in genere, già vessati da immigrazione sfrenata e delinquenza. Il Partito democratico – insiste Rancan – vive perennemente in una bolla di felicità e bonarietà, ma il mondo che si trova al di fuori è ben diverso. La bolla sta però per esplodere: in autunno ci saranno le elezioni regionali e il centrosinistra sarà spazzato via anche dall’Emilia Romagna. I nostri cittadini meritano, e infine premieranno, un presidente e una giunta nemici dei potentati che governano l’immigrazione. Ricompenseranno chi in questi anni ha lottato per dare loro sicurezza e, all’opposto, puniranno impietosamente chi ha ignorato la sicurezza e non ha voluto fermare l’invasione».




Treni e ponti: nasce un tavolo tecnico fra Piacenza e Cremona

Ieri (martedì 2 ottobre) i sindaci di Cremona Gianluca Galimberti e di Piacenza Patrizia Barbieri hanno incontrato a Bologna il Presidente della Regione Emilia Stefano Bonaccini e l’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi. Insieme a loro erano presenti , insieme il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola, e i vicesindaci di Casalmaggiore Giovanni Leoni, di Asola Giorgio Grandi e di Villanova sull’Arda Emanuele Emani in rappresentanza di tutto il territorio,

L’incontro è stato fortemente voluto dai sindaci di Cremona e di Piacenza all’interno del percorso in atto del “Contratto di fiume”, progetto seguito dai rispettivi assessori Andrea Virgilio e Paolo Mancioppi, che ha fra i temi centrali anche quello delle infrastrutture.

Molti sono stati gli argomenti toccati con particolare attenzione alla questione dei trasporti ferroviari.

I ripristini delle tratte ferroviarie Cremona-Piacenza e Cremona-Fidenza sono strategici, per cittadini ed imprese, anche in virtù del forte sviluppo in atto nelle due città e nelle due province.

Il prossimo anno partirà il nuovo polo ferroviario di Piacenza ed un collegamento con Cremona è importante per entrambi i territori. Il collegamento nord-sud si completerebbe con l’auspicato raddoppio della ferrovia Mantova-Cremona-Milano e contribuirebbe anche a diminuire il traffico sui ponti.

Proprio quello dei ponti è stato il secondo tema chiave dell’incontro, con un’attenzione particolare al ponte tra Piacenza e Cremona e al ponte di Casalmaggiore, per il quale gli interventi previsti risultano essere vitali e improcrastinabili.

Il Presidente Bonaccini e l’Assessore Terzi hanno proposto di costituire un gruppo di lavoro tecnico che, per tutti gli argomenti posti sul tavolo, porti all’individuazione di priorità e alla proposta di possibili soluzioni che verranno riportate agli amministratori nel prossimo incontro che verrà fissato a Milano.