Itinerari ciclabili, premiati Bobbio e Villanova. Soddisfazione di Tarasconi e Molinari (PD)

Si allungano ancora i chilometri degli itinerari ciclabili della Regione. “Un percorso che è stato orientato, fin dall’inizio della legislatura – sottolineano i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari – allo sviluppo della mobilità sostenibile. Dello stesso indirizzo anche il PRIT 2025 che ha assunto la Rete delle Ciclovie Regionali come parte integrante del sistema infrastrutturale regionale.

Oggi sono stati premiati i progetti di Bobbio e Villanova che hanno ricevuto rispettivamente 80 mila e 98 mila euro: “investimenti regionali volti – spiegano i dem – per ciò che riguarda Bobbio, alla sistemazione della strada comunale di Brodo-provinciale n.63 della Caldarola a supporto del percorso ciclabile; mentre per ciò che riguarda Villanova si tratta di un intervento di messa in sicurezza viabilistica in località sant’Agata ed implementazione dei percorsi ciclopedonali già esistenti”.

Ecco i finanziamenti nel corso della legislatura:
Con i Fondi Fsc (ovvero Fondi per lo sviluppo e coesione):
1. messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali nell’Unione Valnure e Valchero con un contributo da 400mila euro.
2. itinerario ciclabile “via Po”, ponte ciclopedonale sul torrente Arda a Villanova con un contributo di 400mila euro
3. messa in sicurezza degli attraversamenti a Rottofreno con un contributo di quasi 58mila euro.

Con i Fondi Fesr (Fondi europei per lo sviluppo regionale), interventi diffusi e di messa in sicurezza per favorire la ciclabilità a Piacenza con un contributo di circa 450mila euro

Per le ciclovie turistiche regionali sono stati assegnati complessivamente 5milioni di euro dal Ministero dell’ambiente. Di questi un milione di euro è destinato a integrare la destra del Po con la creazione di 18 chilometri di ciclovia da Piacenza a Cremona.

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In Regione via libera all’aumento dei costi di costruzione voluto dal Pd. Confedilizia contro

Nella seduta dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna tenutasi questa mattina a Bologna ha avuto luogo la votazione sulla proposta della Giunta regionale n. 6863 – fortemente contrastata dalla Confedilizia – di modifica della disciplina di calcolo del contributo di costruzione nel senso di fare riferimento ai valori Omi dell’Agenzia delle Entrate, variazione che si pone in assoluto contrasto con la normativa nazionale vigente (la quale prescrive l’adozione di tutt’altro criterio, uniforme su tutto il territorio nazionale) e che purtroppo – come ha più volte segnalato la stessa Confedilizia – causerà un considerevole aumento dei costi di costruzione e degli oneri di urbanizzazione.

La proposta della Giunta è passata con i voti favorevoli dei soli consiglieri del Pd (tra i quali hanno votato a favore anche i consiglieri piacentini Tarasconi e Molinari).
Hanno invece votato contro il provvedimento Fratelli d’Italia (rappresentata dal consigliere piacentino Tagliaferri), Lega (tra le cui fila era presente anche il consigliere piacentino Rancan), Forza Italia, Movimento 5 stelle e i consiglieri Sassi (Gruppo misto) e Facci (Gruppo misto – componente Movimento sovranista).
Astenuti Sinistra Italiana e la consigliera Prodi (Gruppo misto – componente Leu).
Assente L’Altra Emilia Romagna.  La legge di modifica introdotta dal Pd – come detto – si pone in conflitto con la attuale normativa nazionale, con evidenti conseguenze in termini di legittimità e porterà inevitabilmente ad un pesante aggravio dei costi di costruzione a beneficio degli enti pubblici interessati e a carico invece dei risparmiatori nell’edilizia.
La Confedilizia – che si riserva di agire presso le opportune sedi per far dichiarare l’illegittimità della nuova norma introdotta dalla Regione – ringrazia comunque tutti i consiglieri che hanno votato contro la proposta di modifica della Giunta e che hanno fatto quanto era possibile per contrastare un provvedimento che andrà sicuramente a penalizzare ulteriormente un settore – quello dell’edilizia – che, già profondamente in crisi, proprio non ne aveva bisogno.




Pathos Multimedia, un corto per rendere visibile la “Città invisibile” Piacenza

Una delle definizioni date dei piacentini ieri sera al Teatro Filodrammatici durante la proiezione di “Città Invisibile” è che sono come le corti dei grandi palazzi di cui spesso vediamo solo la facciata esterna, e solo se ci soffermiamo un secondo possiamo vederne la corte interna, bellissima e aperta. Insomma, siamo schivi ma se ci apriamo, ci apriamo davvero.

Un lavoro, quello di Pathos Multimedia nelle persone di Simone Schiavi (regia), Luca Via (aiuto regia), Raniero Bergamaschi e Luca Vitali (montatore professionista) che ha toccato molti temi cari ai nostri concittadini: il dialetto, il cibo, le vie, aneddoti e rapporti con città vicine raccontati da alcune persone scelte, dai giovani cineasti, e che si potevano ritrovare tra il pubblico presente. Da sottolineare anche che l’opera risulta tra le iniziative promosse dal Ministero dei Beni Culturali per l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Il punto di partenza è stato il processo di branding territoriale ‘Piacenza Terra di valori – Land of Values’ avviato in occasione di Expo 2015, nell’intento di valorizzare Piacenza dal punto di vista umano e sociale, indagando e raccontando, tramite interviste a cittadini di età, professione e provenienza diversa, quali valori – privati e motivati dai propri ricordi – essi riconoscono alla città.

“La necessità di fare un cortometraggio su Piacenza nasce da una critica – sottolinea in apertura di serata Luca Via -, una critica costruttiva, perchè non siamo critici per il mero gusto di esserlo ma perchè se possiamo vogliamo migliorare il posto in cui viviamo. Parte dal 2015, quando Piacenza partecipò ad Expo a Milano. Un’esperienza tutto sommato negativa, non solo per l’esborso che la cittadinanza ha sostenuto per parteciparvi ma perchè si poteva fare molto di più. Land of Values slogan in realtà privo di contenuti umani, ma solo brand commerciale”.

Il regista Simone Schiavi racconta nel dettaglio come è stato realizzato il cortodocumentario. “Abbiamo intervistato circa 20 persone cercando di essere il più eterogenei possibile. Dopo un mese di riprese con audio in presa diretta e 6 ore di girato siamo arrivati alla mezz’ora, con tutte le conseguenze belle e meno belle del caso. Perchè se da un lato creava qualche inconveniente tecnico, regalava spontaneità al corto. Il titolo ha 3 motivazioni: le 20 persone prese a campione dovrebbero rappresentare le 100 mila persone di Piacenza, in secondo luogo Piacenza è una città invisibile agli occhi degli italiani, pochi sanno le nostre bellezze, molti dicono che è in Lombardia, infine Città Invisibile è un omaggio alle Città Invisibili di Calvino”.

Ieri sera inoltre circa 50 operatori culturali ed associazioni si sono confrontati alla Casa delle Associazioni con l’Assessore regionale alla Cultura e Legalità Massimo Mezzetti, e coi Consiglieri regionali Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi, dialogando proprio di “Arte, cinema, musica e spettacolo”. Stimoli e discussioni, sicuri che la Cultura possa essere un traino per la nostra Regione e non solo. 

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Sport, Tarasconi e Molinari (Pd): “12 i progetti piacentini finanziati per la pratica sportiva”

Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, esponenti Pd in Consiglio regionale, mostrano i 12 progetti di riqualificazione che interesseranno un po’ tutta la provincia.

“Un investimento cospicuo che non ha precedenti e che mette al primo posto il benessere fisico attraverso la pratica sportiva. Ma c’è di più, c’è il valore sociale, aggregativo ed educativo sul quale puntare per la nostra collettività tutta, a prescindere dall’età, a beneficio di bambini e di adulti”. Si fonda su questo, per i consiglieri regionali piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, il bando sulla ristrutturazione degli impianti sportivi da Piacenza a Rimini per il quale sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro e di cui oggi sono uscite le graduatorie che vedono ammissibili a finanziamento 12 progetti piacentini.

“Il messaggio mens sana in corpore sano doveva essere supportato dal pragmatismo – osservano Tarasconi e Molinari – e dare quindi strumenti di attuazione necessari ed indispensabili per incrementare la pratica sportiva e incentivarla”.

Ne beneficeranno nell’immediato:

1.​Castelvetro Piacentino su riqualificazione funzionale dell’impianto sportivo “La buca”, con costruzione edificio uso spogliatoi e spazi di supporto (spesa massima ammissibile 637mila; contributo massimo Regione 318mila 568 euro).

2.​Il Comune di Piacenza su riqualificazione e miglioramento del Centro sportivo Bertocchi (1,7 milioni di spesa; 850mila euro di contributo assegnabile).

3.​Gossolengo con l’ampliamento del centro sportivo “Losi” in via Mazzini dedicato al rugby e al calcio (580mila euro di spesa; 290mila euro di contributo assegnabile).

4.​Pianello Val Tidone per la realizzazione blocco spogliatoi nel centro natatorio comunale (344.000 euro di spesa, 172.000 euro di contributo assegnabile)

5.​Alseno con la qualificazione e il miglioramento degli impianti sportivi presso l’area ludicosportiva Rossana Wade (400mila euro di spesa; 200mila euro di contributo assegnabile)

6.​Ponte dell’Olio con la riqualificazione e il miglioramento del centro sportivo comunale Cementirossi 168.200 euro di spesa; 63.000 euro di contributo assegnabile)

A seguire nel cronopragramma regionale:

7.​Vernasca con interventi di recupero funzionale, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del centro sportivo (270.000 euro di spesa; 189.000 euro di contributo assegnabile)

8.​San Giorgio piacentino con il Parco urbano del Nure (280.000 euro di spesa; 140.000 euro di contributo assegnabile)

Altri 4 progetti sono stati ammessi e saranno finanziati a partire dal 2019:

9.​Rivergaro con il recupero funzionale del centro sportivo “campo da calcio f.lli Ramponi” (240.000 euro di spesa; 120.000 mila euro di contributo assegnabile)

10.​Bobbio con la riqualificazione del campo tennis/calcetto, campo basket, volley, pattinaggio e manutenzione palazzina spogliatoi presso il Centro sportivo Candia (159.486,88 euro di spesa; 111.640,82 euro di contributo assegnabile)

11.​Vigolzone con il miglioramento sismico ed efficientamento energetico della palestra polifunzionale e della piscina coperta del centro sportivo comunale (430.000 euro di spesa; 215.000 euro di contributo assegnabile)

12.​Podenzano con la ristrutturazione campo da calcio San Germano (315.980 euro di spesa; 157.990 euro di contributo assegnabile).

“Con questa operazione – concludono i consiglieri piacentini – si è voluto dare all’attività motoria l’importanza che merita perché intorno ad essa ruota una preziosa rete fatta di associazioni e volontari, dal professionismo all’attività dilettantistica; collaborazioni che andavano supportate a beneficio di ognuno e per la valorizzazione dei territori: attendiamo di vedere ripristinati tanti palazzetti, centri e campi sportivi perché siano sempre più fruiti e apprezzati”. 

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Parità. Tarasconi, Molinari, Boschini e Pruccoli (Pd) difendono i servizi sociali dai centri antiviolenza: “Loro lavoro complesso”

I giudizi critici sull’operato del Servizio sociale espressi dalla presidente del Coordinamento Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna nel corso del convegno “Parenting in domestic violence”, promosso dalla Regione, arrivano in Aula, con un’interrogazione di Katia Tarasconi, prima firmataria, Gian Luigi MolinariGiuseppe Boschini e Giorgio Pruccoli (Pd). Tarasconi ha evidenziato come “la presidente avrebbe pubblicamente attaccato il lavoro dei Servizi sociali nei confronti delle donne vittime di violenza, arrivando a definire gli assistenti sociali ‘incompetenti e non professionali'”, evidenziando come “nessuno, sul territorio, può permettersi di lavorare da solo, bisogna sempre lavorare in rete”. Concorde anche l’assessore alle Pari Opportunità Emma Petitti, che ha evidenziato come “la nostra regione è quella dei servizi sociali di alta qualità del personale”. 

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