Il sindaco Barbieri ha incontrato il nuovo comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Danilo Pilotti

Nei giorni scorsi, il sindaco Patrizia Barbieri ha ricevuto in Municipio il nuovo Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Piacenza, Danilo Pilotti. Proveniente dal comando provinciale di Pavia e chiamato da pochi giorni nella nostra città a dirigere – in sostituzione del comandante uscente Francesco Martino – la caserma di strada Valnure, il comandante Pilotti ha sottolineato di essere particolarmente lieto di tornare a Piacenza – ove nel 2005 trascorse quattro mesi in qualità di reggente – e ha manifestato la volontà di proseguire l’ottimo lavoro portato avanti dal suo predecessore.

Un incontro dai toni cordiali, nel corso del quale il sindaco Barbieri ha donato al Comandante Pilotti il volume “Pagine in viaggio. Voci e immagini della storia bimillenaria del territorio piacentino” a cura di Eleonora Barabaschi (edizioni Tip.Le.Co.), e ha formulato al neocomandante i migliori auguri per la recente nomina: “L’impegno congiunto e il dialogo costante tra tutte le istituzioni civili, militari e di pubblica sicurezza sul territorio – ha detto il primo cittadino – è il presupposto migliore per tutelare e promuovere la qualità della vita e la coesione sociale della comunità piacentina. Confermo la totale disponibilità dell’Amministrazione comunale per un proficuo e costruttivo rapporto di collaborazione con i Vigili del Fuoco e colgo l’occasione per rivolgere al comandante Pilotti un sentito bentornato nella nostra città”. 

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Sradicato e rubato il motore della barca dei Vigili del Fuoco lungo il Po

Un’amara scoperta quella fatta questa mattina dai Vigili del fuoco in servizio lungo il Po. Avevano in programma alcuni interventi al proprio mezzo in servizio, ma il motore era scomparso, rubato da alcuni ladri nella notte. Sul posto sono prontamente arrivati i Carabinieri, e le indagini sono attualmente in corso. Inutile dire che il gesto, oltre a essere deplorevole, va a intralciare il lavoro di persone che garantiscono la sicurezza lungo il fiume.

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Vigili del Fuoco: “a Piacenza in arrivo 24 nuovi capi squadra”

«Come annunciato il 21 febbraio scorso, la situazione dei capi squadra dei Vigili del fuoco è stata affrontata. Presto arriveranno a Piacenza 24 nuovi capi squadra effettivi. Entro l’anno, e anche questo era già stato detto e nei giorni scorsi lo ha ripetuto più volte il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ci saranno nuove assunzioni che andranno a colmare i vuoti di organico relativi ai vigili piacentini. Il Governo sta mantenendo le promesse che aveva fatto». Lo ha dichiarato il senatore della Lega, Pietro Pisani, dopo l’assegnazione di nuovi capi squadra a Piacenza.




Vigili del Fuoco, cronica carenza di personale. “Chiediamo un numero minimo”, oggi sciopero e presidio

E’ stato indetto uno sciopero di 12 ore oggi da parte dei Vigili del Fuoco, precisamente dalle sigle sindacali Cgil Funzione Pubblica e Conapo, per fare luce su una situazione ormai cronica del corpo sito a Piacenza in Strada Valnure, dove oggi dalle 10 alle 12 circa si è svolto un presidio ampiamente partecipato, sia dal personale in servizio sia tra i giornalieri. Una delegazione si recherà in Prefettura. “Chiediamo che il comandante Martino – ha puntualizzato Giovanni Molinaroli, Coordinatore Provinciale FP-Cgil VVF -,  finalmente dopo otto anni dichiari il numero minimo per la sede centrale di Piacenza”. Gli fa eco Massimiliano Clini del Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco. “Il numero minimo serve per essere maggiormente incisivi nell’azione, potendo gestire due criticità contemporaneamente”. Il numero minimo richiesto è di 13 unità in servizio.

Altro problema riscontrato riguarda l’incuria dei mezzi. Dovrebbero essere 191, mentre oggi il servizio è garantito da 145 vigili, spartiti in 4 turni. A questi vanno sottratti riposi e recuperi (per non eccedere le 36 ore settimanali), senza contare i distaccamenti, con cui fare i conti ogni giorno. Da quest’anno sottratti il Capo Turno e due operatori di Sala Operativa che per gestire correttamente gli interventi devono continuamente presidiare la sede.

La mobilitazione odeirna è storica per Piacenza, i pompieri non incrociavano le braccia da oltre 20 anni. “Ci sentiamo dimenticati” denunciano. 

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Vigili del fuoco: “non ci servono medaglie ma personale e mezzi adeguati”

Come avevamo annunciato nei giorni scorsi i sindacati Conapo e Cgil Funzione pubblica hanno indetto una prima giornata di sciopero di 12 ore il prossimo giovedì 11 Aprile. Era da molti anni che i pompieri della nostra città non incrociavano le braccia ma ormai la situazione, secondo i sindacati è divenuta insostenibile «non abbiamo mai perso occasione – dicono Massimiliano Clini di Conapo e Giovanni Molinaroli FP CGIL VVF – di sottolineare le evidenti criticità che attanagliano da troppo tempo il Corpo, non ultima la gravissima mancanza della tutela infortunistica del personale che, nonostante l’età media sempre più alta, quotidianamente rischia la vita, ancora di più a causa della cronica carenza d’organico, per non parlare della evidente sperequazione economica che caratterizza la nostra amministrazione nei confronti di altri corpi dello Stato».

Secondo quanto sostengono i sindacati la situazione nella quale versa il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Piacenza sarebbe  «gravissima e non più sostenibile, in termini di uomini e mezzi. Nonostante l’Amministrazione Centrale dei Vigili del Fuoco sia a conoscenza dell’attuale enorme carenza di uomini, nonostante le informative inviate a Roma dal Dirigente Provinciale VVF unitamente al Prefetto di Piacenza ed al Direttore regionale VVF dell’Emilia Romagna, nulla è cambiato».

In particolare viene evidenziata la condizione dei mezzi utilizzati per prestare soccorso.

«A peggiorare la situazione – dicono i sindacati – si deve sommare la notevole vetustà dei mezzi con i quali prestiamo soccorso, che oltretutto nell’attuale sede non trovano nemmeno un ricovero adeguato, e le limitate risorse economiche con le quali i comandi quotidianamente fanno i conti. Al Comando di Piacenza, a fronte di un organico teorico di 191 unità, oggi il servizio di soccorso viene garantito da sole 145 unità divise nei 4 turni di lavoro e cioè 36 unità per ogni turno invece delle 47 previste. Da questi numeri vanno ovviamente sottratte le assenze a vario titolo, recuperi compensativi per non eccedere le 36 ore settimanali, ferie, assenze per corsi di formazione, malattie, infortuni e quant’altro. In tutta la Provincia di Piacenza, con il personale attualmente a disposizione ci si trova a dover garantire il servizio di soccorso mediamente con 25 unità effettive suddivise tra i tre distaccamenti di Fiorenzuola, Bobbio e Castel San Giovanni (5 per ognuno) e la sede centrale (10 operativi) dai quali vanno sottratti il Capo Turno e due operatori di Sala Operativa che per gestire correttamente gli interventi debbono continuamente presidiare la sede. Riteniamo che 7 Vigili del Fuoco, i quali debbono garantire in prima battuta il soccorso tecnico urgente ad una Città come Piacenza e la sua periferia, oltretutto in grande espansione ad esempio sotto il profilo della logistica, siano oggettivamente troppo pochi».

I sindacati sanno che non sarà possibili riuscire a colmare in tempi brevi la carenza di 40 unità:  «abbiamo chiesto più volte e continuiamo a chiedere con forza un pacchetto aggiuntivo di ore straordinarie per sopperire temporaneamente a detta carenza senza aver mai avuto un riscontro positivo. Inoltre abbiamo chiesto più e più volte al Dirigente VVF Provinciale Dott. ing. Francesco Martino di certificare un numero minimo di unità in forza nella sede centrale di Piacenza, pari a nostro avviso a 13 unità, indispensabile per poter garantire il soccorso essenziale in un’area cittadina come la nostra. Questa nostra richiesta non è mai stata presa in considerazione dal nostro Dirigente VVF Provinciale, nonostante sia nei suoi poteri istituzionali la rimodulazione temporanea del dispositivo di soccorso.

Come se non bastasse la carenza del personale, aggiungiamo che a causa della vetustà dei nostri mezzi di soccorso, che comporta tra l’altro frequenti e costose manutenzioni, sempre più spesso siamo costretti ad effettuare interventi di soccorso con macchine che hanno alle spalle oltre 25 anni di onorata carriera (ben 36 per l’autoscala che è a Fiorenzuola) non garantendoci la necessaria affidabilità.

Ci preme inoltre sottolineare che nonostante lo sciopero sia stato indetto dai nostri due sindacati anche le altre sigle sindacali presenti lo appoggiano partecipandone attivamente.

Troppe volte abbiamo sentito parlare del nostro corpo come un manipolo di eroi tutte le volte che ci troviamo ad affrontare calamità o interventi rilevanti… per poi essere candidamente dimenticati il giorno dopo.

Troppe volte abbiamo sentito proclami da campagna elettorale puntualmente smentiti col passare del tempo.

I Vigili del Fuoco hanno bisogno di risposte concrete, a cominciare da quello che si può fare a livello provinciale – dove la dirigenza non ha dato risposte adeguate nemmeno per la parte, per quanto limitata, di propria competenza – per poter migliorare l’efficienza e la sicurezza negli interventi di soccorso.

Nella medesima giornata dello sciopero, lunedì 11 aprile, dalle 10 alle 12, si terrà un presidio nel piazzale antistante la sede centrale in Strada val Nure 9 al quale invitiamo chiunque voglia realmente e fattivamente sostenere la nostra battaglia: non abbiamo bisogno di medaglie né della visibilità di una giornata, abbiamo bisogno di personale, di mezzi adeguati al servizio che forniamo e di una rimessa per ricoverarli in modo adeguato.

Crediamo fortemente che stavolta chi abbandona i Vigili del Fuoco in generale, e di Piacenza in particolare, in questo delicato momento, senza fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità, si rende complice delle conseguenze di questa insostenibile situazione».




Via Borghetto: anziana soccorsa dai Vigili del Fuoco

Intervento dei Vigili del Fuoco e di un’ambulanza della P.A. Croce Bianca questa mattina, poco dopo le 10, nell’ultimo tratto di via Borghetto, per prestare soccorso ad una anziana, sola in casa, che era scivolata per terra, vicino alla finestra. La donna non riuscendo ad alzarsi ha avvertito i soccorsi che sono subito confluiti in zona.

Attraverso un’autoscala i Vigili del Fuoco sono riusciti ad aprire la finestra posta al primo piano, ad entrare nell’appartamento e ad aprire la porta ai volontari dell’ambulanza che hanno prestato soccorso all’anziana. La donna è stata precauzionalmente portata in ospedale ma non avrebbe riportato ferite serie.

L’intervento ha avuto qualche ripercussione sul traffico, bloccando la strada per circa una quindicina di minuti.




Mancanza di uomini e mezzi: Vigili del Fuoco in sciopero l’11 aprile

I sindacati dei Vigili del Fuoco hanno indetto uno sciopero provinciale che avrà luogo l’11 aprile 2019. Come fanno sapere Conapo e FP CGIL “è stato esperito il tentativo di conciliazione ma non avendo ricevuto le necessarie garanzie da parte dell’ amministrazione circa l’organico del comando di Piacenza per poter garantire un efficace dispositivo di soccorso e la doverosa sicurezza per gli operatori” si è deciso di incrociare le braccia. A prima giornata di sciopero  potrebbero seguirne altre se la situazione non dovesse sbloccarsi.

Ormai da tempo, e non solo a Piacenza, i Vigili del Fuoco lamentano mancanza di organico, ma anche cronica carenza di mezzi di servizio.

Tra l’altro, nonostante l’insostituibile lavoro che prestano a favore della comunità ed i rischi che corrono i pompieri guadagnano davvero poco: lo stipendio medio si aggira attorno ai 1.300 euro al mese, secondo fonti sindacali, arrivando a 1.500-1.700 a fine carriera.




In Emilia-Romagna stato di attenzione per gli incendi nei boschi

Stato di attenzione per gli incendi nei boschi, in Emilia-Romagna, da martedì 12 a martedì 26 marzo 2019. Il provvedimento è stato emesso dal direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Maurizio Mainetti ed è stato preso dopo un vertice, tenutosi in Regione, a ccui hanno partecipato i rappresentanti della direzione regionale dei Vigili del Fuoco, del comando regione carabinieri forestali e di Arpae.

A far prendere i provvedimenti sono state le persistenti condizioni di tempo secco (con temperature superiori alla media stagionale) e i vari incendoi che sono scoppiati nei giorni scorsi (ed oggi a Morfasso). Le previsioni dicono che queste condizioni meteo si manterranno anche nei giorni a venire ed in assenza di piogge potrebbero innescarsi nuovi focolai di incendio.

La Protezione Civile fa sapere che ”si fa stringente la raccomandazione a gestire con cautela gli abbruciamenti di stoppie, legname e altri residui vegetali, durante i lavori agricoli e forestali. Vanno considerati, inoltre, gli eventuali, locali divieti emanati dai singoli Comuni”.

Dunque i cosiddetti abbruciamenti non sono, di per sé vietati ma seguono precise e stringenti regole.

Il Regolamento forestale regionale (entrato in vigore il 1 agosto 2018),  stabilisce che ”l’abbruciamento controllato del materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli” deve “terminare entro le quarantotto ore successive al momento in cui viene dato l’avviso, il terreno su cui si effettua l’abbruciamento deve essere circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco”, si deve procedere “in assenza di vento e in giornate particolarmente umide” e “raggruppando il materiale in piccoli cumuli”. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ricorda che, in ogni caso, prima di procedere agli abbruciamenti durante i lavori agricoli, è obbligatorio darne comunicazione ai vigili del fuoco (Numero Verde: 800841051)




Forte vento. Superlavoro per i Vigili del Fuoco. Camino rischia di crollare in piazza Cittadella

Pomeriggio di superlavoro per i Vigili del Fuoco di Piacenza a causa del forte vento che ha attraversato la nostra provincia. Alberi e tegole cadute, insegne pericolanti fra gli interventi più comuni che hanno dovuto affrontare.

Intorno alle 18,15 un equipaggio si è portato al civico 38 di piazza Cittadella dove era stato segnalato un greve pericolo: un camino di muratura si era fortemente inclinato e rischiava di precipitare sui terrazzi sottostanti. A trattenerlo, per fortuna, ci ha pensato una rete metallica che ha retto il peso dei mattoni fino all’arrivo di Vigili del fuoco che  hanno imbragato la struttura, l’hanno raddrizzata e messa in sicurezza. Sul posto anche una pattuglia della Polizia Municipale.

A pochi metri di distanza si trova anche il cortile della scuola media Faustini, ma vista l’ora non vi erano studenti presso l’istituto e nelle aree antistanti.

Altro intervento in via Gadolini per la caduta di un albero, la cui rimozione ha richiesto la chiusura temporanea della strada.

Diverse squadre dei Vigili del Fuoco erano state impegnate a Morfasso per avere la meglio sulle fiamme sviluppatesi in località Favale all’interno di un bosco, nel Parco provinciale, fiamme alimentate dal forte vento.

Fortunatamente i forti venti di tramontana vengono dati in diminuzione a partire dalle 19 di questa sera.




Auto piomba su dehors in viale Dante: un morto ed un ferito grave

La linea che divide la vita dalla morte, un banale incidente da una tragedia è talvolta talmente sottile che può bastare un refolo di vento, un millesimo di secondo per decidere se destino debba essere benevolo o maligno.

Questa sera, intorno alle 21, in viale Dante, quella che poteva concludersi come un’innocua carambola fra auto si è tramutata nel più impensabile incidente: una Golf, condotta da una donna di 72 anni, si è schiantata contro il dehors di un bar piombando su quattro amici, nord-africani, di età compresa fra i quaranta ed i cinquanta, che stavano trascorrendo una sabato sera in relax, fra sigarette e chiacchiere.

Uno di loro, un 56enne, egiziano, è morto. Un secondo è stato portato in ospedale in gravi condizioni e al pronto soccorso è stata ricoverata anche una terza persona. La guidatrice, pur non avendo riportato ferite, è stata comunque portata al nosocomio cittadino in stato di shock.

I vigili del fuoco, accorsi sul posto, hanno dovuto spostare a braccia la macchina per permettere ai sanitari di prestare le prime cure ai feriti, schiacciati contro il muro del locale.

L’esatta dinamica di quanto accaduto è al vaglio degli inquirenti. Secondo alcuni testimonianze che abbiamo raccolto la Volkswagen era entrata in una via privata, sul lato destro di viale Dante, per far scendere una persona.

Avrebbe poi innestato la retromarcia per uscire dalla stradina (bloccata da una sbarra di accesso) e reimmettersi sulla via principale. Proprio in quel momento sarebbe sopraggiunta una Mercedes Classe A che avrebbe centrato la Golf facendola carambolare e finire contro il dehors, travolgendo il gruppo di amici. Una ricostruzione ovviamente da verificare.

Sul posto, oltre ai soccorsi del 118, con ambulanza ed automedica, sono intervenuti anche agenti della Polizia di Stato, della Stradale, della scientifica e della Polizia Municipale.

Ci sono stati anche momenti di forte tensione fra alcuni parenti ed amici delle vittime ed i vigili del fuoco e la polizia.

Per quanto si sia trattato di un incidente davvero incredibile, frutto di un maledetto concatenarsi di eventi, molti fra i presenti si domandavano se abbia senso permettere l’esistenza di strutture come questa, su vie particolarmente trafficate come viale Dante o se non sia meglio riservare i dehors solo ad aree pedonalizzate o comunque a basso traffico.