“La recente sentenza del TAR di Parma ha riconosciuto le ragioni dell’Avvocato Elena Vezzulli di essere reintegrata nel suo ruolo di dirigente dell’Avvocatura del Comune di Piacenza. Sarebbe buona cosa, quindi, che tale disposizione venisse rispettata dall’Amministrazione senza cercare escamotage illegittimi che non farebbero altro che esporre l’Ente ad ulteriori contenziosi e altri probabili esborsi di denaro dei piacentini”. La notizia dell’avviata ricerca da parte dell’Amministrazione di una figura da assumere per svolgere il ruolo di dirigente dell’Avvocatura comunale viene fortemente criticata dal centrodestra, che esprime tramite le parole dei capigruppo Patrizia Barbieri (Barbieri Sindaco-Trespidi con Liberi), Sara Soresi (Fratelli d’Italia) e Luca Zandonella (Lega) “tutta la preoccupazione possibile per un modus operandi francamente inaccettabile da parte della Giunta che si ripete anche in questa occasione”.
“La Giunta ignora o finge di ignorare – spiegano i capigruppo – che per procedere a un incarico a tempo determinato ex articolo 110 del Tuel, come vorrebbero fare oggi per sostituire l’Avv. Vezzulli nel suo ruolo, occorre che vi siano specifiche condizioni. La prima è che in Comune non vi siano figure che abbiano i requisiti per dirigere l’Avvocatura, cosa che la sentenza del Tar ha appena confermato esserci nella persona dell’Avvocato Vezzulli. La seconda è che i limiti di assunzioni secondo la normativa citata del Tuel non siano superati dall’Ente, cosa che invece avviene per il Comune di Piacenza”
“Oggi – sottolineano Barbieri, Soresi e Zandonella – al Comune di Piacenza non manca un dirigente dell’Avvocatura, ma se vogliamo ben vedere un dirigente del Settore Prevenzione e Sicurezza ruolo a cui l’Avvocato Vezzulli era stata assegnata con evidente forzatura da parte della Giunta. Chiediamo, quindi, che, avendo la sentenza Tar riportato le cose nei binari della legittimità, l’Amministrazione Tarasconi non si inventi altri fantasiosi escamotage per aggirare le sentenze, ma le rispetti e le esegua. I piacentini hanno già perso troppo tempo e soldi per colpa di una incomprensibile prova muscolare della Giunta che la sentenza del Tar ha sonoramente bocciato”.