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Diciottenne spacca il finestrino della volante: arrestato

Il giovane tunisino aveva chiesto un permesso di soggiorno per lavoro. Dopo la convalida dell’arresto il giudice gli ha imposto il divieto di dimora. La questura ha emesso un provvedimento di espulsione

Alle ore 17:00 di domenica 4 gennaio, le Volanti della Questura di Piacenza sono intervenute nei pressi di viale Pubblico Passeggio, all’angolo con corso Vittorio Emanuele, dopo la segnalazione del personale dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade Sicure, che aveva notato un giovane sospetto che rifiutava di fornire le proprie generalità e un documento d’identità.

Alla vista dei poliziotti, il diciottenne ha iniziato ad agitarsi e ha mantenuto un atteggiamento non collaborativo. Anche quando gli agenti gli hanno chiesto di salire sull’auto di servizio, ha reagito con aggressività, spintonando un operatore e cercando di colpire chiunque si avvicinasse.

Con l’aiuto dei militari, gli agenti sono riusciti a bloccarlo, ma l’individuo ha continuato a minacciare e colpire con calci e sputi. Una volta fatto salire sulla volante, ha colpito il finestrino con i piedi, riuscendo a romperlo.

In Questura, il giovane è stato identificato come un cittadino tunisino di 18 anni, domiciliato a Piacenza e non in regola con le norme sul soggiorno in Italia.

Dopo le formalità di rito, il diciottenne è stato arrestato per resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e per il danneggiamento aggravato dell’auto di servizio. È stato inoltre segnalato per il rifiuto di fornire le proprie generalità e trattenuto nelle celle di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

Al termine del rito, dopo la convalida dell’arresto, gli è stato imposto il divieto di dimora in tutta la provincia di Piacenza.

Considerata la pericolosità del giovane e i reati commessi, la Divisione Anticrimine gli ha notificato l’Avviso Orale emesso dal Questore di Piacenza. L’Ufficio Immigrazione ha inoltre comunicato il rifiuto del permesso di soggiorno richiesto per motivi di lavoro e ha emesso un provvedimento di espulsione. Il diciottenne è stato accompagnato al Centro di Permanenza di Gradisca d’Isonzo (GO) per completare le procedure di identificazione necessarie al rimpatrio nel Paese di origine.

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