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Esplorare Piacenza in 162 click: il nuovo progetto virtuale

Un tour immersivo tra i principali monumenti della città, ideato da Valeria Poli e Marco Stucchi.Il sindaco Tarasconi: «Iniziativa straordinaria»

E’ stato presentato al PalabancaEventi “Piacenza 360 – La scoperta della città millenaria”, un tour immersivo tra i principali monumenti della città, ideato da Valeria Poli e Marco Stucchi. Durante la presentazione in Sala Corrado Sforza Fogliani, davanti a un folto pubblico e alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose il sindaco Katia Tarasconi ha espresso grande entusiasmo: «Un’iniziativa straordinaria che, grazie alla tecnologia, farà conoscere Piacenza a tutto il mondo. La nostra è una città autentica, sempre più una meta da visitare e vivere».

Il progetto, realizzato su iniziativa del Comune e supportato dalla Banca di Piacenza e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano grazie all’Art Bonus, ha visto la collaborazione del Caseificio Valcolatte e di Blacklemon. A presentarlo sono stati Valeria Poli che ha curato l’aspetto storico-scientifico, Marco Stucchi che si è occupato della parte digitale e Nicola Bellotti di Blacklemon che ha supervisionato il sito e la parte grafica e creativa, dichiarando: «Abbiamo aderito con piacere a questo progetto che ci permette di valorizzare Piacenza».

La presentazione è stata preceduta dagli interventi di saluto del presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna («Questa è la terza mappa realizzata da Valeria Poli e Marco Stucchi, coppia vulcanica, dopo quella di Caprarola – la rappresentazione di Piacenza che si trova affrescata in una sala del Palazzo Farnese della cittadina laziale – e la Mappa Bolzoni, dove è possibile viaggiare nella Piacenza del Cinquecento; tutti progetti sostenuti dal nostro Istituto») e del vicepresidente della Fondazione Mario Magnelli («Piacenza ha tante cose belle da mostrare, quindi è stata una bella idea sostenere questo progetto»).

L’assessore comunale alla Cultura Christian Fiazza ha da parte sua sottolineato come Piacenza 360 sia «la costola di un progetto più ampio che vuole riconsegnare il Gotico ai piacentini, perché è il palazzo che rappresenta la nostra storia» e che viene presentato ora perché è l’anno del Giubileo: «Chissà quanta gente sta scegliendo la meta di passaggio prima di arrivare a Roma».

Il progetto e la visione digitale di Piacenza

Piacenza 360 rientra appunto nel più ampio progetto dell’Amministrazione comunale Gotico 2027, che punta a restituire pienamente ai piacentini il palazzo medievale simbolo della città che, sulla sua facciata est, presenta un’alta e slanciata torretta che si affaccia su Piazza Cavalli. Raggiungendo la sommità attraverso una stretta e suggestiva scala interna, si gode di un panorama unico di Piacenza. Vedendo questa prospettiva è nata l’idea di Piacenza 360, che ha il suo punto di partenza in un’immagine sferica ad altissima definizione che offre ai visitatori una visione panoramica della città, dei suoi monumenti e del territorio circostante. Da questa immagine digitale sono stati individuati 162 punti informativi corrispondenti ad altrettante dettagliate schede redatte dalla prof. Poli. Il percorso immersivo si arricchisce poi con la possibilità di entrare virtualmente nei monumenti, nei palazzi e negli edifici religiosi della città grazie a immagini sferiche a 360 gradi. In alcuni di questi monumenti Marco Stucchi ha realizzato immagini aeree dall’altezza di cinque metri che offrono visuali assolutamente spettacolari e inedite (per esempio di San Savino e Sant’Antonino). Fruibile attraverso il web, il progetto è accessibile da qualsiasi parte dell’universo e da qualsiasi dispositivo. «Da Palazzo Gotico verso il mondo; e dal mondo verso Palazzo Gotico», per dirla con le parole dell’assessore Fiazza che sintetizzano la descrizione di un viaggio digitale attraverso la storia e la cultura di Piacenza, una sorta di Wikipedia viva e in continuo aggiornamento della nostra millenaria città, che offre uno sguardo inedito e coinvolgente sul suo patrimonio. Una visione che potrà trasformarsi in un desiderio reale: quello di scoprire Piacenza di persona, passeggiando tra le sue strade lasciandosi sorprendere dalla sua bellezza. «Perché la nostra città – ne è convinto l’assessore alla Cultura – merita di essere vista, amata e vissuta».

La scoperta della città millenaria

La visione della città millenaria a 360 gradi offerta dalla torretta di Palazzo Gotico non è solo uno sguardo da un’inedita prospettiva, ma rappresenta soprattutto il punto di vista dell’Amministrazione cittadina che, attraverso i secoli, ha guidato la trasformazione urbana resa possibile dalle forze economiche locali. Vediamo di approfondire questo aspetto con la prof. Poli, che durante la presentazione ha sottolineato la «implementabilità» del progetto, il fatto che sia attivabile il percorso Francigena e che c’è una visione notturna «molto interessante e suggestiva». Il Palazzo, sede della Magnifica Comunità di Piacenza, è un’eloquente testimonianza della conquista del centro cittadino da parte del libero Comune medievale. Edificato nel 1281, la sua storia e la sua destinazione d’uso documentano le fasi salienti dell’evoluzione urbana. La piazza, situata al confine sud della città romana, fondata il 31 maggio 218 a.C., collega la città medievale, segnata dai poteri guelfi e ghibellini, all’espansione verso sud, caratterizzata da percorsi della via Francigena, che si trasformano in assi portanti dello sviluppo farnesiano a partire dal 1545.

Piacenza è la “città delle centro chiese”, secondo un rilevamento compiuto in età napoleonica, ma anche una città di palazzi, frutto del processo di nobilitazione promosso durante il ducato farnesiano-borbonico. Il patrimonio architettonico urbano testimonia in modo eloquente il processo di promozione sociale e, soprattutto, l’alleanza tra pubblico e privato per il comune obiettivo della magnificenza urbana.

La città contemporanea conserva i segni di questo importante passato, visibili anche nella riconversione d’uso di alcuni edifici monumentali, il tutto racchiuso dal segno forte delle mura rinascimentali, in gran parte ancora conservate.

“Piacenza, terra di passo”, come la definì Leonardo, testimonia nel suo patrimonio storico-artistico il passaggio di artisti di grande levatura. Basti pensare a Vignola, progettista di Palazzo Farnese, a Pordenone e a Guercino, autori delle cupole di Santa Maria di Campagna e della Cattedrale, senza dimenticare le opere iconiche custodite nelle istituzioni museali: l’Ecce Homo di Antonello da Messina presso il Collegio Alberoni, il Tondo di Botticelli ai Musei Civici di Palazzo Farnese e la Signora di Klimt alla Galleria Ricci Oddi. Tutti capolavori a portata di click grazie a Piacenza 360.

Marco Stucchi ha accompagnato i presenti dentro ai principali monumenti della città mostrando immagini dall’incredibile definizione. «Usate Piacenza 360 – ha detto rivolto al pubblico – diffondetelo, condividetelo. Tornare a lavorare per la mia città mi riempie di orgoglio. Viva Piacenza».

Dove trovare Piacenza 360

Piacenza 360 sarà disponibile online nel portale dedicato agli indirizzi piacenza360.it e piacenza360.com, ma anche sull’App Municipio, sul sito dell’autore (marcostucchi.com), su quello della Banca (bancadipiacenza.it) e sui siti degli altri attori che a vario titolo hanno sostenuto il progetto (Fondazione, Valcolatte, Blacklemon).

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