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La Galleria Ricci Oddi porta Piacenza in Corea del Sud: successo a Seul per la mostra con la Signora Klimt

Inaugurata al My Art Museum di Seul la mostra “The Miracle of Klimt and Other Treasures from Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi”: oltre 300 presenze all’evento e più di 40.000 biglietti già venduti

Piacenza protagonista a Seul con la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Oggi alle 16.30, ora locale, al My Art Museum della capitale sudcoreana è stata inaugurata la mostra “The Miracle of Klimt and Other Treasures from Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi”, registrando fin da subito un notevole successo di partecipazione e una forte attenzione mediatica.

Alla cerimonia inaugurale, aperta dal direttore del My Art Museum Yi Taegun, hanno preso parte oltre 300 persone tra rappresentanti istituzionali, operatori culturali, collezionisti e stampa coreana e internazionale. Un appuntamento di grande rilievo per la città di Piacenza, presente in Corea del Sud con uno dei suoi patrimoni culturali più identitari, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.

Al termine dell’evento, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Essere a Seul oggi è un’occasione davvero straordinaria per Piacenza: questa mostra, con Klimt e gli altri capolavori della Ricci Oddi, porta il nome della nostra città, con la sua arte e la sua storia, nel cuore di una delle capitali più vive del mondo e sulla ribalta internazionale, consentendo di instaurare relazioni e collaborazioni particolarmente preziose sotto tutti i punti di vista».

La mostra aprirà ufficialmente al pubblico dal 19 dicembre 2025 al 22 marzo 2026 e presenta circa 70 opere della collezione piacentina, offrendo un ampio percorso nell’arte italiana tra Otto e Novecento. Fulcro dell’esposizione è il celebre Ritratto di signora di Gustav Klimt, capolavoro simbolo della Ricci Oddi, presentato per la prima volta al pubblico coreano e già al centro di una straordinaria attenzione da parte dei media.

L’interesse suscitato dall’iniziativa è confermato dai numeri: ancora prima dell’apertura ufficiale sono stati venduti oltre 40.000 biglietti in prevendita, un dato che testimonia il forte richiamo della mostra e l’attenzione del pubblico coreano verso la collezione della Ricci Oddi.

Il progetto espositivo è curato da Lucia Pini, direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, che ha ideato un percorso scientificamente rigoroso e al tempo stesso accessibile, capace di restituire le linee portanti della collezione e di mettere in dialogo pittura di figura e paesaggio, offrendo una lettura articolata delle diverse scuole regionali italiane tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. «La mostra – spiega Lucia Pini – intende presentare al pubblico coreano una campionatura rappresentativa della collezione Ricci Oddi, rispettando le scelte e il gusto del suo fondatore e restituendo la complessità del panorama artistico italiano tra Otto e Novecento. Il Ritratto di signora di Klimt ne costituisce il fulcro, non solo per il suo valore assoluto, ma perché esemplifica in modo emblematico come un’opera possa attraversare il tempo, la storia e la geografia, stratificando significati e generando nuove letture».

L’operazione culturale è stata fortemente sostenuta anche dal presidente della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Massimo Toscani, all’interno di un più ampio percorso di valorizzazione e internazionalizzazione del museo. Il prestito delle opere al My Art Museum è regolato da un accordo che prevede un corrispettivo economico complessivo di circa 220 mila euro per l’intero periodo di esposizione, una risorsa significativa che contribuisce concretamente alla sostenibilità, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio museale piacentino.

Nel ribadire il significato dell’iniziativa, il sindaco Tarasconi ha aggiunto: «Questa mostra dimostra come anche una città di dimensioni contenute possa dialogare con i grandi circuiti culturali internazionali – portando la propria identità, la propria storia e il proprio patrimonio artistico su palcoscenici di assoluto prestigio. Le oltre 40.000 prevendite e la forte attenzione dei media coreani confermano che la cultura può essere uno strumento potente per far conoscere Piacenza nel mondo».

L’inaugurazione ha già ottenuto un’ampia copertura da parte delle principali testate e dei portali culturali coreani, tra cui Seoul Shinmun, NEWSIS, Siminilbo, Arts n Culture, Cultura e beNews, con articoli e approfondimenti dedicati sia alla mostra sia alla straordinaria vicenda del capolavoro di Klimt.

Organizzata da MondoMostre, l’esposizione al My Art Museum rappresenta dunque una tappa di grande valore simbolico e strategico per Piacenza, che attraverso la Galleria Ricci Oddi rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale globale e consolida la propria presenza su uno dei palcoscenici internazionali più dinamici e attenti alla cultura contemporanea, contribuendo al tempo stesso a rafforzare i rapporti culturali tra Italia e Corea del Sud.

C’è infine un altro risvolto positivo. La Galleria Ricci Oddi, per questi prestiti, incasserà circa 220mila euro (pari a quattro anni di entrate della pinacoteca), fondi che potranno essere reinvestiti per darle nuovo slancio.

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