HomeArchivioA Ponte dell’Olio scoppia il caso della prima pianta transgender d’Italia

A Ponte dell’Olio scoppia il caso della prima pianta transgender d’Italia

La Provincia di Piacenza, dipartimento Caccia, Pesca e Foreste, contravvenendo al recente provvedimento governativo ha deciso di registrare comunque nell’apposito elenco nascite arboree la prima pianta “transgender” di cui si abbia conoscenza in Italia.

L’esemplare in questione è ubicato a Ponte dell’Olio ed è un evidente esempio di confusione di specie e di fluidità di genere. La parte sottostante appartiene infatti alla famiglia Morus, è cioè un gelso, mentre la parte sovrastante è classificabile come Prunus avium, ossia ciliegio selvatico.

Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha già annunciato l’invio in loco dei suoi ispettori che dovranno verificare l’ipotesi che si possa trattare di una provocazione botanica messa a punto da ”pericolosi estremisti taleari”.

Intanto l’avvocato Antonio d’Aprile, a nome del gruppo “Tradizionalisti Botanici Italici”, ha reso noto di aver presentato ricorso contro il provvedimento di registrazione dinnanzi al Tar di Parma. «Tra l’altro – ha affermato il legale – credo che la pianta in questione abbia davvero esagerato, agghindandosi in modo poco consono, piena zeppa di fiori. Un atteggiamento lezioso che contrasta con la solidità del tronco sottostante  e che crea confusione fa i bambini che l’osservano confusi, non capendo esattamente di cosa si tratti». 

Sul fronte opposto l’associazione “Nazionale Diversità di Specie Arboree”, attraverso la sua presidente Flora Persico, ha difeso la scelta «Riteniamo sia una decisione rispettos* dei diritti di autodeterminazione di genere di ciascun* piant*».

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