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Il Premio Gazzola 2022 al Collegio Alberoni ed al Collegio delle Suore Orsoline

Chi nasce oggi in Italia si trova a sua insaputa catapultato nella terra che possiede, in virtù della sua storia e del talento dei suoi abitatori del passato, la maggior parte degli oggetti d’arte prodotti dall’umanità negli ultimi millenni. L’Italia ospita il maggior numero e splendore di contributi umani alla bellezza del mondo, il che certamente rappresenta per i suoi abitanti un grande vantaggio ma anche un peso economico non trascurabile: gli italiani vivono circondati dagli oggetti più belli, che però richiedono cure (e quindi anche spese) continue per la loro conservazione e trasmissione alla posterità. Il passaggio del tempo è il maggior responsabile del degrado che insidia la sopravvivenza degli oggetti del passato..

L’enorme patrimonio culturale che ciascun italiano eredita al momento della sua nascita dovrebbe essere da tutti considerato un privilegio ma anche un insieme di doveri da condividere con tutti i suoi contemporanei, almeno in piccola parte.

Date le sue dimensioni, il compito di tramandare nelle migliori condizioni possibili il nostro enorme patrimonio culturale (e di memorie) dovrebbe essere svolto da tutti i soggetti in grado di occuparsene, senza indugi e senza esitazioni. Questa è un’impresa che non si può arrestare, né può contemplare pause di esecuzione: i tesori da salvare sono troppi, troppo importanti e troppo precari per tollerare sospensioni, o interventi a singhiozzo.

Nel 2006, tre privati cittadini, amanti della nostra eredità collettiva, istituirono un premio per un restauro di alta qualità compiuto in tempi recenti nella città o nella provincia di Piacenza, con lo scopo di suscitare e alimentare la discussione di questa tematica e di ringraziare a nome della comunità i promotori e gli autori di un bel restauro. Il premio fu intitolato alla memoria di Piero Gazzola, l’architetto piacentino (1908-79) che ha ricostruito il bombardato Ponte Pietra a Verona, co-fondato l’ICOMOS, ed è stato uno dei due autori principali della Carta Internazionale del Restauro, detta “Carta di Venezia” (1964).

Il Premio Gazzola nel 2022 è giunto alla diciassettesima edizione.  Fin dall’inizio, ha avuto due sponsor d’eccezione: la Banca di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nei suoi diciassette anni di vita, il premio ha riconosciuto la qualità dei restauri di palazzi, ville, castelli, torri, chiese e cicli pittorici, come si evince dall’elenco dei beni premiati:

2006-Palazzo Anguissola di Grazzano, PC

2007-Palazzo Ghizzoni Nasalli, PC

2008-Palazzo Paveri F., Castelsangiovanni (PC)

2009-Rocca Anguissola Scotti, Agazzano (PC)

2010-Chiesa dei Teatini di S. Vincenzo, PC

2011-Palazzo Mischi, PC

2012-Psalazzo Rocci Nicelli, PC

2013-Palazzo Chiapponi, PC

2014-Palazzo Douglas Scotti di S.Giorgio, PC

2015-Palazzo Cigala Fulgosi, PC

2016-Castello Barattieri, S.Pietro in C.  (PC)

2017-Il Duomo di PC e il Guercino, PC

2018-La cupola del Pordenone in S.M.C., PC

2019-Torre di Montebolzone,Agazzano (PC)

2020-Palazzo Galli, PC

2021-Castello di Viustino, S.Giorgio (PC)

Il Premio 2022 verrà consegnato al Collegio Alberoni e al Collegio delle Suore Orsoline di M. I., entrambi di Piacenza, per i restauri recentemente compiuti alle facciate delle rispettive sedi.  La consegna avverrà alle ore 18 di lunedì 17 aprile 2023 (un ritardo di pochi mesi, dovuto ancora agli effetti della pandemia) nella Sala Panini del Palabanca Eventi della Banca di Piacenza,Via Mazzini 14. L’ingresso è libero, ma si prega di prenotare i posti entro venerdì 14 aprile 2023 chiamando lo 0523-542362. Una copia del Quaderno 2021 del Premio Gazzola verrà donata a ciascuno dei presenti alla cerimonia di consegna.

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