HomeArchivioFoa: «L’obiettivo è rendere solo l’individuo, annientando i suoi valori e l’identità»

Foa: «L’obiettivo è rendere solo l’individuo, annientando i suoi valori e l’identità»

“Il modello proposto omologa la società, disomologando l’individuo ed i suoi valori, le sue tradizioni. Si annientano le identità nazionali, le religioni e da ultimo l’identità sessuale. Questo, però, non è un complotto, è un disegno”.

Marcello Foa, giornalista, saggista, ex presidente della Rai, è intervenuto alla serie di incontri promossi dalla Lega “Esercizi per un pensiero libero” presentando il suo ultimo libro “Vivere in un sistema (in)visibile” (Guerini e associati). A introdurre la serata è stato Luca Zandonella, segretario provinciale della Lega. Sono seguiti gli interventi della senatrice Elena Murelli e della consigliere regionale Valentina Stragliati: tutti hanno sottolineato l’importanza di mantenere un pensiero critico verso ciò che ci circonda e contrastare le politiche che portano verso un pensiero unico. Una serata da tutto esaurito alla Casa delle associazioni, moderata dal giornalista Marcello Pollastri.

Foa è stato alla guida della Rai dal 2018 al 2021 «un’azienda dai due volti, ma con un gruppo di tanti validi professionisti dell’informazione». Lo scrittore ha toccato diversi temi di attualità, dal caso Salis, l’italiana detenuta in Ungheria («una caso, pur affermando il rispetto della dignità umana, diventato nazionale in modo sproporzionato, quando invece è passato sotto tono il ricatto Ue a Orban per i 50 miliardi in sostegno dell’Ucraina») alle elezioni europee di giugno. Sui condizionamenti, Foa ha scandito che occorre «una cultura olistica e interdisciplinare e gli studenti non siano votati solo a una specializzazione senza comprendere il contesto in cui vivono». Quando il mondo era diviso in due blocchi, l’Occidente gareggiava con l’Urss per mostrare la bontà del proprio modello di vita c’erano delle regole e, in campo economico, interveniva l’Antitrust. Caduto il comunismo si è arrivati alla globalizzazione il cui messaggio è «andate e arricchitevi». Ha poi citato il caso di due colossi dell’informatica che hanno Pil superiori a quelli di moltissimi Stati. E questo predominio vale per le banche, per l’industria farmaceutica, per quella della difesa. I grandi sistemi che portano al controllo degli individui agiscono nell’orientare i valori di una società, sugli stati d’animo condizionati dalla paura, sulla cultura e lo spettacolo. Il fine è quello di  erodere i bisogni personali, sociali, religiosi e far ritrovare da solo l’individuo. E spesso non siamo in grado di comprendere cosa sta accadendo, perché condizionati dal mainstream o da grandi manovre di grandi gruppi come le multinazionali. «Vogliono – ha affermato Foa – agire come uno stratega del Kgb, Yuri Bezmenov che, usando la comunicazione per indirizzare le masse, voleva cambiare la percezione della realtà nei cittadini fino a dire che alla fine la verità non aveva più importanza, anche di fronte alle prove».

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