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Adozione spontanea per due fioriere del centro. L’iniziativa di alcuni commercianti

Anna Maria Rapaccioli, titolare del negozio Le Perle ha coinvolto alcuni colleghi e con loro (dopo il via libera del comune) ha ridato dignità ad alcuni vasi "abbandonati e ridotti a pattumiere"

Una piccola iniziativa spontanea, nata dal senso civico e dall’amore per la città, sta restituendo decoro ad alcuni angoli del centro storico di Piacenza. Tutto è partito da Anna Maria Rapaccioli, titolare del negozio Le Perle, che ogni mattina, dopo aver parcheggiato l’auto in via Nova, si trovava a passare davanti a due grandi vasi comunali in korten, ormai ridotti a vere e proprie pattumiere a cielo aperto. Una situazione che proprio non riusciva a “sopportare” anche pensando ai suoi clienti che arrivano da fuori città e che lei stessa invita a parcheggiare proprio nel garage poco distante.

Da qui la decisione di non limitarsi a segnalare il problema, ma di intervenire in prima persona. Rapaccioli ha contattato l’assessore al commercio del Comune di Piacenza Simone Fornasari, coinvolgendo anche Elena Barbieri, titolare del negozio Beboll di via Nova. Ottenuto il via libera dall’Amministrazione, le due commercianti hanno deciso di “adottare” le fioriere, coprendo direttamente le spese per la loro sistemazione. Nei vasi sono stati messi a dimora due cipressi e altre piantine decorative (allestite da Simonetta del vivaio di Mucinasso), restituendo dignità e ordine a spazi che da tempo versavano in stato di abbandono. Le due commercianti verificano quotidianamente lo stato delle fioriere e  se è il caso intervengono per sistemarle. L’esempio non è rimasto isolato. Sempre su impulso della signora Rapaccioli, anche il signor Ricci della gioielleria Astrua ha deciso di adottare una fioriera in via Garibaldi, davanti al suo negozio. In questo caso il vaso in korten deve ancora essere sistemato dal comune (e ripulito da alcuni graffiti) ma intanto un alto cipresso e le piabtine sono già state messe a dimora. Il desiderio espresso dalla stessa Rapaccioli è che questa idea possa diffondersi in tutta Piacenza, o almeno nel centro storico, coinvolgendo altri commercianti e cittadini. Un modo semplice ma efficace per contribuire al decoro urbano, senza attendere interventi dall’alto, ma mettendosi in gioco in prima persona.

“Non bisogna solo aspettarsi – afferma Anna Maria Rapaccioli – ma occorre anche cercare di dare, perché come diceva mio padre la vita non è mai a senso unico”.

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