“Il Forum delle Associazioni Familiari di Piacenza – si legge in un comunicato – esprime pieno sostegno all’intervento ufficiale della Diocesi di Piacenza-Bobbio a proposito di alcune dichiarazioni di esponenti politici piacentini sul pericolo di “islamizzazione” della nostra popolazione, a seguito di iniziative per la conoscenza della religione islamica condotte in una scuola primaria locale. Siamo naturalmente consapevoli che la rapidità di mutamenti socio-culturali che si sta verificando nella realtà piacentina, debba essere seguita con attenzione e governata verso esiti il più possibile positivi e costruttivi per tutti. In tutte le comunità, compresa la nostra base di associazioni, ci sono parti più sensibili all’ascolto di chi proviene da culture diverse ed altre più preoccupate per le esperienze negative che si vivono nella quotidianità con alcuni immigrati che dimostrano di non volersi integrare nella nostra società. Crediamo però che proprio il cammino di dialogo e conoscenza reciproca intrapreso dai responsabili della Diocesi verso le varie comunità religiose presenti, in particolare con chi ha caratteristiche più diverse dalla nostra tradizione, come la comunità islamica, sia una componente fondamentale dell’impegno verso una società sempre più soddisfacente per tutti.
Concordiamo anche che il problema più grave per il futuro della società piacentina non sia la crescente presenza di residenti immigrati da paesi lontani, bensì “…l’abbandono di tanti battezzati della fede cristiana e della sua visione della vita. Se la tradizione cristiano-cattolica dev’essere trasmessa nel suo valore anche socio-politico, più che preoccuparsi di eventuali pericoli esterni, ci si deve interrogare su quelli interni”, come sottolineato nell’intervento diocesano.
Le associazioni aderenti al Forum, in cui militano anche persone di origine straniera, che lavorano per il sostegno del valore della famiglia, responsabilmente aperta alla vita, come cellula fondamentale della società, partecipano attivamente al “… cammino in atto che, vincendo pregiudizi e paure, costruisce una convivenza all’insegna del rispetto e dialogo”, valorizzato sempre dall’intervento della diocesi.
Il Forum esprime anche perplessità per lo spirito di fondo, le diverse intenzioni e proposte del progetto di legge “Remigrazione e Riconquista” che verrà presentato in una pubblica manifestazione il 24 gennaio nella nostra città. Certamente i promotori hanno il merito di rilevare l’insoddisfazione per la situazione attuale, ma non ci sembra che il progetto contribuisca veramente a regolare il flusso migratorio, né tanto meno favorisca una società solidale e l’integrazione delle varie componenti culturali già presenti, per un futuro sempre più sereno a tutte le nostre famiglie e ai nostri figli.
Da parte nostra stiamo collaborando con diverse realtà piacentine alla realizzazione di iniziative, valide per tutte le famiglie senza distinzioni di provenienza, che riteniamo più costruttive. come ad es.
– il convegno “Le parole della cura”, organizzato dalla parrocchia di S. Antonio per venerdi 16/1/26, ore 21, sull’aiuto a migliorare la cura assistenziale (spesso soprattutto famigliare) alle persone parzialmente o totalmente autosufficienti.
-Un percorso di educazione alla pacificazione per studenti delle scuole superiori, in preparazione della mostra “Profezie di pace” che l’associazione “Ingenua Baldanza” presenterà alla cittadinanza nella prossima primavera”.
-Un convegno di presentazione e promozione di realtà imprenditoriali “family friendly”, promosso da ELFAC il 30 gennaio presso l’Università cattolica del Sacro Cuore.
-Il sostegno alla “Giornata nazionale per la Vita” promossa dalla CEI, domenica 1° febbraio.




