A Piacenza si è svolta la commemorazione delle otto persone decedute nel deragliamento del Pendolino Botticelli avvenuto il 12 gennaio 1997. La cerimonia, organizzata dal Dopolavoro ferroviario locale, si è aperta con una messa nella basilica di San Savino, alla quale hanno partecipato familiari delle vittime, rappresentanti delle istituzioni cittadine e provinciali, forze dell’ordine e Ferrovie dello Stato.
Dopo la funzione religiosa, i presenti hanno reso omaggio alla stele commemorativa collocata nei pressi del binario della stazione di Piacenza. L’evento ha ricordato i macchinisti, gli agenti della Polfer, le hostess di bordo e i passeggeri che persero la vita nel deragliamento, oltre ai numerosi feriti. L’iniziativa ha voluto sottolineare l’importanza della memoria collettiva e del sostegno ai familiari delle vittime, che ogni anno si ritrovano a Piacenza per partecipare alla ricorrenza.
Nell’incidente persero la vita persero la vita i macchinisti Pasquale Sorbo e Lidio De Santis, gli agenti della Polfer Gaetano Morgese e Francesco Ardito, le hostess Cinzia Assetta e Lorella Santone, e le passeggere Agatina Carbonara e Carmela Landi mentre i feriti furono trentasei.
Quest’anno, la commemorazione ha voluto inoltre ricordare altre vittime innocenti nel settore ferroviario, sottolineando il legame tra la tragedia di 29 anni fa e le riflessioni sulla sicurezza e sulla solidarietà tra i lavoratori delle ferrovie, in particolare a pochi giorni dall’uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna.




