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Rifiuti e raccolta nei condomini, scontro politico: Pagani parla di “sabotaggio”, Soresi risponde nel merito

Caterina Pagani (Piacenza Oltre) accusa Sara Soresi (Fratelli d’Italia) di aver alimentato confusione sul ritiro dei bidoni nei cortili condominiali. Quest'ultima replica richiamando il disciplinare tecnico del servizio

La gestione dei rifiuti ed in particolare la cosiddetta tariffa puntuale sono diventati, in questo primo scorcio d’anno, il nuovo tallone d’Achille dell’amministrazione Tarasconi, un tema tanto vivo da far passare in secondo ordine persino il nervo scoperto di piazza Cittadella. Sui social si inseguono post e fotografie di cittadini e commercianti che si lamentano del nuovo sistema e danno la visione di una città “sopraffatta dal rudo”.

Il sindaco intuendo che la situazione rischiava di ritorcersi contro la sua Giunta, ha tentato di smarcarsi da Iren, chiedendo alla multiutility di intervenire e porre rimedio. Nemmeno questa mossa è riuscita però a placare gli animi e il dibattito continua a crescere ed accumularsi come l’indifferenziata nelle pattumiere dei piacentini.

Da parte sua Iren sta giocando la carta della comunicazione come ha spiegato oggi in una nota. «In occasione dell’avvio della nuova raccolta puntuale dei rifiuti, Iren Ambiente potenzia le attività di informazione e supporto rivolte ai cittadini di Piacenza, mettendo a disposizione diversi canali dedicati per chiarimenti, assistenza e segnalazioni. A partire da sabato 24 gennaio, è attivo l’EcoPoint Iren Ambiente presso la Sala Cattivelli del Comune di Piacenza, con ingresso sotto i portici di Piazza Cavalli, aperto ogni mercoledì e sabato dalle 10.00 alle 13.00. Presso l’EcoPoint i cittadini possono ricevere informazioni sul corretto funzionamento del servizio e sulle modalità di conferimento dei rifiuti. Per chi non è ancora in possesso dei contenitori, è inoltre operativo un Punto Ambiente Temporaneo in Piazza Sant’Antonino, con aperture straordinarie nelle seguenti date: sabato 24 gennaio (10.00/13.00 – 14.00/18.00), lunedì 26 gennaio (14.00/18.00), mercoledì 28 gennaio (10.00/13.00) e sabato 31 gennaio (10.00/13.00 – 14.00/18.00). Restano attivi anche i canali di contatto tradizionali e digitali: il Customer Care Ambientale (numero verde 800 212607), l’Ecosportello di via Pietro Cella e l’App Iren Ambiente, integrata con IrenYou, che consente di consultare il calendario della raccolta, prenotare servizi, attivare l’ecocard digitale e segnalare abbandoni di rifiuti».

La situazione alimenta anche la polemica politica fra difensori a spada tratta della maggioranza ed un’opposizione gongolante che trova terreno fertile come mai per attaccare la Giunta Tarasconi.

In questo clima già fortemente polarizzato si inserisce lo scontro politico sulla raccolta dei rifiuti nelle aree condominiali, esploso dopo un intervento pubblico della consigliera comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi. A prendere posizione è stata Caterina Pagani, capogruppo di Piacenza Oltre in Consiglio comunale, che in un duro comunicato ha accusato la consigliera di opposizione di aver diffuso informazioni non corrette sul servizio arrivando, in pratica, a definirla una sabotatrice.

«Chiunque abbia un minimo di esperienza in organizzazioni che richiedono il confronto tra opinioni diverse capisce bene la differenza tra opposizione e sabotaggio», scrive Pagani, sottolineando come il confronto politico, anche aspro, non debba mai arrivare «a produrre un danno all’ente al cui governo si partecipa». Secondo la capogruppo di Piacenza Oltre, questo limite sarebbe stato superato dalla consigliera Soresi, accusata di aver «diffuso tramite la sua pagina Facebook delle notizie false sul tema della raccolta rifiuti e del ritiro nei cortili condominiali».

Nel comunicato Pagani contesta in modo netto l’affermazione secondo cui Iren sarebbe obbligata a entrare nei cortili condominiali su semplice richiesta: «La consigliera ha affermato che, se un condominio lo richiede, Iren è obbligata a entrare nei cortili condominiali per il ritiro dei bidoni dei rifiuti». Una tesi che, secondo Pagani, avrebbe generato conseguenze concrete e negative: «Ciò ha ovviamente causato una moltitudine di email, che ingolfano e rallentano la risposta e la presa in carico delle richieste e delle segnalazioni legittime di altri cittadini in un momento particolarmente faticoso di partenza della nuova organizzazione del servizio».

Nel merito, la capogruppo di Piacenza Oltre parla di affermazioni «prive di fondamento», spiegando che «l’accesso in proprietà privata non costituisce un diritto automatico, né un obbligo generalizzato del gestore nell’attuale contratto di servizio», anche per via dei «vincoli stringenti in termini di tracciabilità del conferimento, sicurezza degli operatori e organizzazione del servizio». L’eventuale ritiro in area privata, prosegue Pagani, «può presentarsi come possibilità residuale in condizioni particolari, da valutarsi caso per caso», e «non può essere certamente attivato attraverso autodichiarazioni o semplici segnalazioni via mail». Da qui l’accusa di aver alimentato aspettative infondate: «Rappresentare il contrario significa fornire ai cittadini informazioni non corrette e alimentare aspettative che non trovano riscontro nelle regole vigenti».

Il comunicato si chiude con un richiamo alla responsabilità collettiva in una fase di transizione complessa: «Il confronto politico è legittimo e necessario. La distorsione dei fatti e la presentazione di possibilità inesistenti per aumentare il proprio consenso personale, invece, non aiuta né i cittadini né la qualità del dibattito pubblico».

Alla presa di posizione di Pagani è seguita, a stretto giro, la replica della consigliera Sara Soresi, che ribalta completamente l’accusa di disinformazione e chiama in causa direttamente i documenti ufficiali del servizio rifiuti. «Leggendo il comunicato della consigliera Pagani emerge un dato evidente: o non ha letto il disciplinare tecnico del servizio rifiuti, oppure – cosa ancora più grave – non ne ha compreso il contenuto», esordisce Soresi.

La consigliera di Fratelli d’Italia rivendica la correttezza delle proprie affermazioni citando testualmente l’articolo 9 del disciplinare tecnico: «La norma richiamata dalla sottoscritta è chiarissima e non lascia spazio a interpretazioni politiche o propagandistiche». E riporta il passaggio chiave:
«Sarà obbligo da parte del condominio provvedere all’esposizione sulla pubblica via dei contenitori condominiali. In alternativa, il condominio dovrà consentire e autorizzare l’accesso alla proprietà condominiale (entro 5 metri). In tal caso il gestore sarà obbligato all’effettuazione del servizio, provvedendo a sue spese alle necessarie coperture assicurative».

Da qui la conclusione: «Dunque, la possibilità di accesso ai condomini da parte del gestore è prevista dal disciplinare, non è una mia opinione né tantomeno “disinformazione”».

Soresi respinge anche l’accusa di sabotaggio, definendola «offensiva e irrispettosa», e afferma: «Io non saboto nulla. Semmai qualcuno sta cercando di minare la buona fede dei cittadini, facendo passare per illegittime richieste che sono invece fondate su atti ufficiali».

Nel comunicato non manca un affondo politico, con il riferimento ai rapporti tra Iren e l’area civica di maggioranza: «Colpisce inoltre la solerzia con cui la consigliera Pagani difende Iren, dimenticando – o fingendo di dimenticare – che il presidente di Iren Ambiente è Samuele Raggi, espressione della stessa area civica che ha sostenuto quella lista di cui oggi la consigliera Pagani è capogruppo». Un elemento che, secondo Soresi, «meriterebbe almeno trasparenza».

La consigliera richiama infine quanto emerso in Consiglio comunale, ricordando che «il Sindaco, pur cercando di ridimensionare la questione, sottolineando le criticità organizzative legate alla gestione di centinaia di chiavi condominiali», avrebbe «di fatto ammesso l’esistenza della predetta clausola». E conclude respingendo anche l’accusa di aver generato caos: «Se le email di Iren sono “intasate” non è certo per colpa mia, ma perché i cittadini giustamente segnalano disservizi e gli amministratori di condominio chiedono legittimamente il rispetto di una previsione tecnica esistente. Questo non è caos: è esercizio di diritti».

Carlandrea Triscornia
Carlandrea Triscornia
Giornalista professionista si è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Ha inoltre ottenuto il Diploma in Legal Studies presso la Cardiff Law School - Università del Galles (UK). Ha iniziato la sua carriera come collaboratore del quotidiano di Piacenza Libertà. Dopo un corso di giornalismo radiotelevisivo ha svolto uno stage presso l’emittente Telereggio divenendone prima collaboratore e poi redattore. Successivamente ha accettato l’incarico di direttore generale e direttore editoriale di Telecittà emittente regionale ligure, dove ha lavorato per tre anni. E’stato quindi chiamato dalla genovese Videopiù ad assumere il ruolo di responsabile delle sedi regionali di SkyTG24 affidate in outsourcing alla stessa società. Trascorsi cinque anni è rientrato nella nativa Piacenza avviando una attività imprenditoriale che lo vede tuttora impegnato. Ha fondato PiacenzaOnline, quotidiano di Piacenza di cui è direttore responsabile. Ha collaborato con l’Espresso e con Avvenire oltre che con Telemontecarlo - TMC News come corrispondente dall’Emilia ed ha lavorato come redattore presso Dodici-Teleducato Parma. Appassionato di Internet e di nuove tecnologie parla correntemente inglese. Sposato, ha due figli.
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