La sicurezza rappresenta un’esigenza concreta e quotidiana che interessa tutte le città e tutti i sindaci d’Italia, al di là di schieramenti politici e slogan. È questo il messaggio principale emerso oggi a Roma, dove ANCI ha avviato il percorso per arrivare a un Patto nazionale per la sicurezza delle città, alla presenza dei sindaci dei Comuni capoluogo di provincia. Tra loro, Piacenza era rappresentata dalla sindaca Katia Tarasconi.
«La sicurezza è una priorità che accomuna tutti i sindaci, indipendentemente dal colore politico – ha sottolineato Tarasconi – ed è una necessità imprescindibile per i cittadini, che chiedono risposte concrete. I sindaci sono a contatto diretto con le persone ogni giorno, ma non possono essere lasciati soli. La sicurezza non ha colore politico: è una responsabilità delle istituzioni e un diritto di tutti».
Durante l’incontro promosso da ANCI è emersa una linea comune: è necessario un impegno più forte e coordinato dello Stato, in grado di affiancare i Comuni con strumenti adeguati, risorse strutturali e maggiore presenza sul territorio. «I Comuni fanno la loro parte – ha aggiunto la sindaca di Piacenza – attraverso la polizia locale e il lavoro quotidiano sul territorio, ma è indispensabile rafforzare il presidio dello Stato nelle città, soprattutto nei momenti più delicati. Servono risorse certe, personale e una strategia nazionale condivisa».
Il percorso avviato oggi punta a elaborare una proposta unitaria da sottoporre al Governo, definendo ruoli e responsabilità e costruendo una risposta strutturale alle crescenti esigenze di sicurezza e vivibilità urbana. «La sicurezza deve tornare a essere una priorità nazionale, affrontata con serietà e senza strumentalizzazioni – ha concluso Tarasconi – perché garantire legalità e tranquillità nelle nostre città significa tutelare la qualità della vita delle persone e la coesione delle comunità».




