È iniziato il percorso condiviso tra Regione ed Enti locali per la creazione di un’azienda unica di trasporto pubblico locale in Emilia-Romagna (o almeno in parte di essa). L’obiettivo è costruire un sistema integrato che unisca le esperienze territoriali, con un piano industriale e strumenti di governance chiari e bilanciati.
Ieri, a Bologna, si è svolto un incontro con il presidente dell’Emilia Romagna Michele de Pascale, gli assessori regionali Irene Priolo (Trasporti) e Davide Baruffi (Bilancio con delega alle Società partecipate), insieme a sindaci e presidenti delle province. Durante il confronto è stata ribadita la necessità di garantire continuità e qualità del servizio, anche in un quadro nazionale caratterizzato da persistente sottofinanziamento. La Regione ha confermato lo stanziamento di 130 milioni di euro per il trasporto pubblico nel 2026, destinati a salire a 140 milioni nel 2027.
L’incontro ha sottolineato la necessità di un approfondimento tecnico, amministrativo e finanziario per definire modalità operative e regole di governance, assicurando pari rappresentanza a tutti i territori coinvolti. A Piacenza al momento è attiva Seta che opera anche a Modena e Reggio Emilia. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi e la presidente della Provincia Monica Patelli oltre a rapppresentanti di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena. Unica assente Parma. La Tep non dovrebbe infatti essere coinvolta in questa fusione che dovrebbe riguardare Tper, Seta e Start, accomunati da una struttura societaria e da bacini territoriali integrabili in un unico soggetto. Tep non è stata inclusa perché il comune di Parma ha optato per un modello “in‑house” ed è di proprietà del Comune e della Provincia.
Il percorso verso l’azienda unica proseguirà con lavori congiunti tra Regione ed Enti locali, con l’obiettivo di rafforzare il sistema regionale in una logica integrata, senza modificare le attuali responsabilità operative delle aziende locali.




