Dopo l’ufficializzazione, mercoledì 18 marzo, della chiusura definitiva dell’operazione di acquisizione dell’azienda piacentina Astra da parte di Leonardo Spa, Jonathan Papamarenghi, consigliere del Gruppo Civico di centrodestra Barbieri-Liberi, ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco di Piacenza e al Presidente del Consiglio comunale, Paola Gazzolo, chiedendo un aggiornamento ufficiale sulle prospettive del gruppo e sugli scenari futuri per i lavoratori e il territorio.
L’interrogazione, a risposta orale, fa riferimento all’acquisizione da parte del colosso italiano della difesa del neocostituito comparto difesa di Iveco Group, che comprende anche Astra. La decisione segna la nascita di un importante polo industriale nazionale nel settore dei veicoli e mezzi speciali per la difesa.
Fondata nel 1946 dalla famiglia Bertuzzi, Astra è entrata a far parte di Iveco nel 1986, integrandosi poi nel gruppo Fiat-Iveco e successivamente in Iveco Group. L’azienda piacentina si è sempre distinta per la produzione di veicoli pesanti e mezzi speciali, con una forte attenzione alla robustezza e alla specificità costruttiva. Attualmente, l’azienda impiega circa 500 persone. Con l’acquisizione finalizzata lo scorso 18 marzo, Leonardo Spa ha rilevato Astra e la divisione Iveco Defence Vehicles (IDV) per 1,6 miliardi di euro, segnando la fine del controllo diretto di Iveco Group e l’ingresso del gruppo nel portafoglio del gigante italiano della difesa. Papamarenghi definisce il passaggio uno “scenario rivoluzionario” per Piacenza, anche alla luce della possibile alleanza con il gruppo tedesco Rheinmetall, titolare di un diritto di prelazione sul marchio Astra con scadenza prevista già a giugno. Questa operazione potrebbe dare vita a un colosso europeo nella produzione di veicoli tattici e corazzati, rafforzando la capacità produttiva interna in chiave europea e riducendo la dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti.
L’interrogazione sottolinea la centralità strategica dell’azienda non solo per l’economia locale, ma anche nel più ampio contesto dell’industria della difesa europea. Papamarenghi sollecita chiarimenti sul dialogo istituzionale intrattenuto dall’Amministrazione comunale con Leonardo e con i ministeri competenti, sul permanere e rafforzamento del ruolo strategico di Astra a Piacenza e sugli sviluppi legati a eventuali trattative con Rheinmetall. Particolare attenzione è richiesta sul fronte occupazionale e contrattuale: l’acquisizione comporterà infatti la gestione di lavoratori attualmente inquadrati con contratti collettivi specifici differenti rispetto a quelli di Leonardo, rendendo fondamentale il confronto con i sindacati per tutelare diritti e condizioni. Papamarenghi ricorda come il tavolo dello scorso 10 ottobre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbia già visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr.
L’interrogazione chiede se siano già stati avviati contatti diretti con i vertici aziendali e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, se l’Amministrazione sia a conoscenza dei nuovi sviluppi e dei loro effetti sull’azienda piacentina, sia in termini produttivi che occupazionali, e se abbia informazioni sul diritto di prelazione della tedesca Rheinmetall. Papamarenghi sollecita inoltre rassicurazioni sul ruolo strategico di Astra a Piacenza anche in caso di ingresso nella compagine tedesca, chiarimenti sugli scenari futuri e se sia stato già avviato un confronto con il mondo dell’impresa e dei lavoratori.
Il consigliere evidenzia come l’evoluzione della vicenda coinvolga direttamente il tessuto produttivo e sociale della città, con ricadute su centinaia di famiglie. Per questo motivo, ritiene urgente un aggiornamento ufficiale da parte del Sindaco, sia sulle interlocuzioni in corso sia sulle strategie dell’Amministrazione per garantire stabilità occupazionale e continuità produttiva. Con questa interrogazione, Papamarenghi intende assicurare che la città e il Consiglio comunale siano pienamente informati sulle conseguenze dell’operazione e sul futuro dell’azienda piacentina Astra.




