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Inaugurate le nuove sale operatorie a Fiorenzuola

Si completa la rete chirurgica piacentina: la struttura, riqualificata con un investimento di 2,3 milioni di euro (di cui 1,9 milioni di fondi statali e 400mila regionali)

Con il taglio del nastro del nuovo comparto operatorio all’ospedale di Fiorenzuola d’Arda, si conclude il percorso di riorganizzazione della piattaforma chirurgica provinciale di Piacenza. La struttura, riqualificata con un investimento di 2,3 milioni di euro (di cui 1,9 milioni di fondi statali e 400mila regionali), si affianca ai presidi di Piacenza e Castel San Giovanni per offrire una risposta integrata ai bisogni del territorio.Il nuovo assetto della sanità piacentina si articola ora su tre poli complementari, quello di Piacenza che è ora un hub dedicato alle urgenze e agli interventi ad alta complessità, quello di Castel San Giovanni  che diventa riferimento per la media complessità e per la week surgery e infine Fiorenzuola che diventa il centro per la chirurgia programmata in regime di day surgery, con dimissioni previste nell’arco della giornata.
Il nuovo reparto, situato al terzo piano, si estende su 670 metri quadrati e comprende due sale operatorie moderne, un’area di degenza con sei posti letto per l’osservazione post-chirurgica e spazi dedicati alla preparazione e al risveglio dei pazienti.

L’attività clinica è già stata avviata con le prime sedute di endoscopia della Gastroenterologia. A partire da metà aprile, la piattaforma entrerà a pieno regime con l’attivazione progressiva di diverse specialità: dalla ginecologia alla terapia del dolore — per la quale Fiorenzuola diventa polo di riferimento provinciale — fino a otorinolaringoiatria, chirurgia vascolare, urologia e ortopedia. A regime, la struttura potrà gestire circa 70 pazienti a settimana.

All’inaugurazione hanno preso parte il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, insieme al direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Paola Bardasi, e al sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi.

Il presidente de Pascale ha definito l’intervento come “un investimento nella sanità pubblica quale pilastro di equità e coesione sociale”, sottolineando come la struttura risponda a una domanda precisa degli utenti in modo integrato con i servizi esistenti. L’assessore Fabi ha invece rimarcato l’importanza di mettere in rete strutture e professionalità per garantire interventi sicuri e ridurre i tempi di attesa.

Paola Bardasi ha evidenziato il valore organizzativo della day surgery: “Significa appropriatezza e utilizzo efficace delle risorse”, mentre il sindaco Gandolfi ha salutato l’obiettivo raggiunto come un punto di partenza per una sanità partecipata al servizio di tutta la provincia. Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale Luca Quintavalla, sottolineando come il potenziamento di Fiorenzuola permetterà di alleggerire il carico di lavoro del presidio di Piacenza.

L’integrazione della chirurgia programmata rafforza la vocazione dell’ospedale di Fiorenzuola, già punto di riferimento per la medicina riabilitativa intensiva e l’unità spinale. La vicinanza tra i percorsi riabilitativi e la terapia del dolore permetterà una presa in carico ancora più completa per i pazienti con lesioni cerebrali e midollari.

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