Si apriranno alle 12 di lunedì 7 settembre le domande per accedere al Voucher baby-sitter 2026, la nuova misura con cui il Comune di Piacenza intende sostenere le famiglie con figli fino a dodici mesi, contribuendo alle spese sostenute per l’assistenza domiciliare.
Le modalità di accesso al contributo sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa dall’assessore al Welfare e alle Politiche per l’Infanzia Nicoletta Corvi, insieme alla funzionaria dei Servizi sociali Giorgia Ragaglia e, per il Centro per le Famiglie, alla responsabile Giulia Cagnolati e all’operatrice Giorgia Di Muzio.
Il voucher prevede un rimborso di 10 euro per ogni ora di assistenza, fino a un massimo complessivo di 250 euro, per le spese sostenute nel corso del 2026. L’assunzione della baby-sitter dovrà avvenire attraverso il Libretto Famiglia Inps oppure mediante un regolare contratto di lavoro, a tempo pieno o parziale.
Possono presentare domanda i nuclei familiari residenti nel Comune di Piacenza da almeno tre anni continuativi, con un figlio di età inferiore a un anno e un Isee ordinario 2026 non superiore a 30mila euro.
È inoltre necessario che entrambi i genitori siano occupati in una regolare attività lavorativa, oppure entrambi impegnati in un percorso di ricerca attiva del lavoro. È ammessa anche la situazione in cui uno dei due lavori e l’altro sia alla ricerca di un’occupazione. Al beneficio possono accedere anche le famiglie affidatarie.
L’attivazione del Libretto Famiglia potrà avvenire anche successivamente alla presentazione della domanda, mentre tutti gli altri requisiti dovranno essere già posseduti al momento dell’invio.
Le richieste potranno essere inoltrate dalle 12 del 7 settembre alle 12 del 9 ottobre, esclusivamente online attraverso il sito del Comune, nella sezione dedicata all’infanzia. Per accedere al servizio saranno necessari Spid, Cie o Cns e il richiedente dovrà autocertificare il possesso dei requisiti.
Le domande saranno esaminate dal Servizio sociale e inserite in una graduatoria. La priorità sarà riconosciuta, nell’ordine, ai nuclei con un figlio minore con disabilità ai sensi della legge 104, alle famiglie monogenitoriali, ai nuclei con gemelli fino a tre anni e a quelli con due figli minori, di cui uno con meno di due anni. In caso di parità avrà precedenza la famiglia con l’Isee più basso.
Una volta sostenute le spese, la richiesta di rimborso dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027, allegando le ricevute del Libretto Famiglia scaricabili dal portale Inps oppure copia del contratto di lavoro con l’indicazione del monte ore.
«Con i voucher baby-sitter – spiega Corvi – vogliamo offrire un sostegno concreto alle famiglie nel delicato passaggio che accompagna la nascita di un figlio, quando conciliare i tempi della cura con quelli del lavoro può rappresentare una sfida importante». L’obiettivo, aggiunge l’assessore, è alleggerire parte dei costi dell’assistenza domiciliare e consentire ai genitori di proseguire più agevolmente la propria attività lavorativa.
Per informazioni è possibile rivolgersi allo sportello InformaFamiglie&Bambini, in Galleria del Sole 63 (0523 492380), oppure agli sportelli InformaSociale di via Taverna 39 (0523 492731) e via XXIV Maggio 28 (0523 492022). È disponibile anche il servizio WhatsApp al 339 7777914 negli orari di apertura degli sportelli.


