HomePoliticaAusl, Soresi (FdI): «Licenziamenti, dimissioni e procedimenti disciplinari: cosa sta succedendo?»

Ausl, Soresi (FdI): «Licenziamenti, dimissioni e procedimenti disciplinari: cosa sta succedendo?»

Interrogazione della capogruppo di Fratelli d’Italia, che chiede chiarimenti su personale, criteri adottati nei procedimenti disciplinari, possibili contenziosi e costi della comunicazione. Nel mirino anche gli incarichi esterni

«Nelle ultime settimane l’Ausl di Piacenza è stata teatro di licenziamenti, dimissioni volontarie e di una raffica di procedimenti disciplinari. È necessario capire cosa stia succedendo». A chiederlo è Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che ha depositato un’interrogazione rivolta al sindaco.

Al centro dell’iniziativa ci sono innanzitutto le possibili conseguenze dei provvedimenti sul funzionamento dell’Azienda sanitaria. Soresi chiede di conoscere i criteri utilizzati per individuare i destinatari dei procedimenti disciplinari e pone la questione del diverso trattamento riservato alle persone coinvolte nel procedimento penale relativo alla gestione di procedure e appalti dell’Ausl.

«Alcuni licenziamenti e procedimenti disciplinari riguardano personale coinvolto nel procedimento penale, nel quale risulta coinvolta anche la direttrice generale Paola Bardasi, mentre per quest’ultima non risulta adottato alcun analogo provvedimento», sostiene la consigliera. Bardasi risulta attualmente direttore generale dell’Ausl di Piacenza, con incarico rinnovato dal primo agosto 2026 al 31 luglio 2030.

Soresi precisa di non voler anticipare valutazioni sulle responsabilità individuali, che spetterà alla magistratura accertare, ma ritiene necessario verificare quali effetti stiano producendo licenziamenti, dimissioni e procedimenti disciplinari sull’organizzazione interna.

«Il rischio è che alcuni uffici vengano di fatto svuotati, con una riduzione delle persone e delle competenze disponibili che può compromettere il regolare funzionamento dei servizi e aumentare il carico di lavoro sui dipendenti rimasti». Da qui la richiesta di sapere quali settori si trovino eventualmente in difficoltà, quali attività risultino scoperte e quali misure l’Ausl intenda adottare per garantire la continuità dei servizi.

Un altro capitolo riguarda le possibili conseguenze economiche. Secondo Soresi occorre valutare il rischio di contenziosi qualora provvedimenti adottati mentre i procedimenti penali sono ancora pendenti venissero successivamente impugnati, modificati o annullati, con eventuali richieste risarcitorie a carico dell’Azienda.

Nell’interrogazione viene sollevata anche una questione relativa alla tutela dei dati personali. Soresi sostiene che nell’ambito di alcuni procedimenti disciplinari sarebbe stata trasmessa documentazione proveniente dall’indagine penale, compreso un avviso di conclusione delle indagini preliminari, anche a persone che non risulterebbero direttamente indagate. La consigliera chiede quindi di verificare le modalità con cui sarebbero stati trattati e diffusi dati di natura giudiziaria e l’eventuale esposizione dell’Azienda a contestazioni o richieste di risarcimento.

L’interrogazione affronta infine i costi della comunicazione dell’Ausl. Soresi richiama la procedura avviata nel 2026 per la direzione della relativa Unità operativa complessa, indicando un costo annuo di circa 132mila euro, e cita contemporaneamente incarichi esterni: uno da 19.500 euro e un affidamento a Black Lemon da 26.828 euro per meno di un anno.

«Non contesto a priori la possibilità di ricorrere a professionalità esterne – precisa – ma, quando un’azienda sanitaria dispone già di una propria struttura di comunicazione e di una direzione dedicata, credo sia necessario capire quanto costa complessivamente la comunicazione dell’Ausl, quali incarichi siano stati affidati all’esterno, per quali attività e perché si sia ritenuto necessario ricorrere a ulteriori soggetti».

Soresi chiede quindi al sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, di acquisire informazioni dalla direzione dell’Ausl e dalla Regione e di riferire al Consiglio comunale, valutando anche la convocazione di una commissione.

«La domanda di fondo è molto semplice: cosa sta succedendo all’Ausl di Piacenza? Se ci sono problemi di personale, organizzativi o gestionali, il Consiglio comunale e i cittadini hanno il diritto di sapere quale sia la situazione e quali siano le risposte che si intendono dare», conclude Soresi.

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