HomeAttualitàCasa di Rocco, Italia Nostra chiede di sospendere la demolizione

Casa di Rocco, Italia Nostra chiede di sospendere la demolizione

L’associazione ha scritto a Comune, Istituto vendite giudiziarie e Soprintendenza: «Prima di abbattere si verifichino tutela e alternative». La perizia del Tribunale rileva il grave degrado, ma ricorda anche il valore storico dell’immobile

Italia Nostra chiede di sospendere la demolizione della Casa di Rocco, l’edificio seicentesco di via Emilia Pavese, e di sottoporlo anzitutto alla valutazione della Soprintendenza. L’associazione ha inviato una Pec al Comune di Piacenza e all’Istituto vendite giudiziarie, mettendo per conoscenza la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza.
«Non intendiamo mettere in discussione la necessità di garantire l’incolumità pubblica e di intervenire con urgenza per eliminare ogni pericolo», precisa Italia Nostra. «Ma prima di procedere a un’operazione irreversibile come la demolizione integrale o parziale dell’edificio devono essere chiariti il regime di tutela e le possibili alternative di messa in sicurezza e conservazione».
Secondo l’associazione, l’immobile, risalente al Seicento e oggi di proprietà dello Stato, sarebbe sottoposto alle misure di tutela previste dal Codice dei beni culturali sino alla verifica formale dell’interesse culturale da parte degli organi competenti. Italia Nostra chiede pertanto di sapere se la Soprintendenza sia stata informata prima dell’ordinanza di demolizione e se abbia espresso pareri o adottato provvedimenti.
La perizia di stima redatta nel maggio 2025 dall’ingegnere G. Croce nell’ambito di una procedura del Tribunale di Piacenza descrive un fabbricato in gravissime condizioni, non abitabile né accessibile, con la copertura quasi completamente collassata e strutture fortemente ammalorate. La relazione rileva però anche la permanenza di murature in laterizio, locali voltati e di una struttura ancora chiaramente leggibile.
La perizia ricorda inoltre che un precedente tentativo di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione sarebbe stato impedito dall’Amministrazione comunale per le caratteristiche storiche dell’edificio, «da tutelare nei suoi lineamenti essenziali». Un passaggio che, secondo Italia Nostra, rende necessario approfondire la documentazione di allora e sottoporla alla Soprintendenza prima di assumere decisioni definitive. Nella cartografia urbanistica richiamata nella relazione non risulta invece un vincolo specifico sull’immobile.
«Chiediamo che siano adottate tutte le opere provvisionali necessarie – puntellamenti, transennamenti, cerchiature o altri interventi tecnicamente idonei – per eliminare il pericolo e salvare quanto possibile della consistenza storica dell’immobile». In seguito, propone l’associazione, si potrebbe intervenire con la pulizia dell’area e la rimozione della vegetazione infestante, valutando il recupero dell’edificio.
Italia Nostra segnala da anni il degrado della palazzina e rilancia l’ipotesi di trasformarla in un museo o centro di documentazione delle vie storiche di comunicazione. Case di Rocco, sottolinea, si trova lungo i tracciati della via Postumia e della via Emilia, della Romea e della Francigena, ed è legata alla storia del passaggio sul Trebbia e ai monaci custodi del transito. Il luogo sarebbe inoltre collegato alla tradizione di san Rocco Pellegrino e ai movimenti delle truppe durante la battaglia della Trebbia del 1799.
«Il degrado non può essere la ragione per cancellare un edificio che poteva e doveva essere mantenuto negli anni», conclude l’associazione, che sollecita un riscontro urgente e si riserva ulteriori iniziative nelle sedi amministrative e giudiziarie.

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