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Mense scolastiche, il Comune di Piacenza indica all’Ausl quale carne di maiale inserire e quando

Zandonella (Lega) cita in consiglio comunale una nota protocollata: nel nuovo menù, in vigore dal 19 ottobre viene chiesto di sostituire l’hamburger con l’arrosto di lonza

Non una generica richiesta di valutare la reintroduzione della carne di maiale nelle mense scolastiche piacentine, ma un’indicazione precisa sul piatto da inserire, sulla settimana in cui servirlo e sulla pietanza da sostituire. È quanto ha riferito oggi in consiglio comunale Luca Zandonella, capogruppo della Lega, richiamando una nota protocollata e firmata dal dirigente comunale di Piacenza competente, indirizzata all’Ausl.
Secondo quanto illustrato da Zandonella, la variazione riguarda il menù autunno-inverno 2026-2027, che entrerà in vigore il 19 ottobre. Nella terza settimana del ciclo è previsto l’arrosto di lonza di maiale a fettine, in sostituzione dell’hamburger con panino e salsa rossa. Per i nidi d’infanzia è invece prevista la somministrazione di carne di vitellone, mentre nella preparazione dei pasti saranno tenute in considerazione le esigenze dei bambini con diete speciali.
Un passaggio che aggiunge un elemento significativo alla polemica degli ultimi giorni. Il sindaco Katia Tarasconi aveva inizialmente sottolineato che la definizione dei menù spettava ai professionisti dell’Ausl, sulla base di criteri nutrizionali, e non alla giunta comunale. Successivamente aveva annunciato di aver chiesto all’Azienda sanitaria se fosse possibile reintrodurre la carne suina, ottenendo una risposta positiva e pareva fossero in arrivo scaloppine.
Ora emerge, attraverso l’intervento di Zandonella, un aspetto ulteriore: il Comune avrebbe formalizzato una modifica già individuata nei dettagli, specificando non soltanto il ritorno del maiale, ma anche la preparazione, la collocazione nel menù e il piatto destinato a essere sostituito.
È proprio su questo punto che si concentra la contestazione politica del capogruppo leghista. Se l’amministrazione è in grado di trasmettere all’Ausl indicazioni così puntuali, quale ruolo esercita concretamente nella definizione dei pasti scolastici? E come si concilia questo intervento con le precedenti dichiarazioni secondo cui le scelte alimentari competono ai tecnici dell’Azienda sanitaria?
La nota citata da Zandonella sembra andare oltre una semplice richiesta di valutazione, indicando nel dettaglio la modifica da apportare. Resta da chiarire quale sia stato il ruolo dell’Ausl nella decisione e se la variazione sia stata concordata preventivamente con i suoi tecnici.
Qui la vicenda assume anche un aspetto che strappa un sorriso. Nel noto film Karate Kid il giovane allievo imparava la difficile arte marziale all’insegna del «Metti la cera, togli la cera». Invece nella versione delle mense piacentine diventa: «Togli la lonza, metti la lonza». Perché dopo giorni di polemiche, a tornare nei piatti dei bambini sarebbe proprio quella lonza che l’Ausl aveva spiegato di aver eliminato perché poco gradita dai piccoli e spesso lasciata nei piatti. E a farle posto sarà l’hamburger solitamente gradito. Una scelta che lascia aperta almeno una domanda: se il problema che aveva originato l’esclusione del maiale era lo scarso gradimento della lonza, nel reintrodurlo era davvero così difficile trovare una preparazione più “popolare”?

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