Come si costruisce il benessere psicologico nei luoghi in cui le persone vivono e lavorano? Se ne parlerà giovedì 15 ottobre a Piacenza, nell’incontro “Abitare i contesti – La psicologia di territorio e il welfare nel mondo del lavoro, nella scuola e nella sanità territoriale”, promosso dal Coordinamento nazionale Diritto a Stare Bene. L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, è alle 14.45 presso la sede di Unione Commercianti-Confcommercio, in Strada Bobbiese 2.
Gli interventi cominceranno alle 15 con Paride Braibanti, psicologo, e Francesco Maesano, coordinatore nazionale della campagna Diritto a Stare Bene. Alle 15.45 è prevista una tavola rotonda moderata da Margherita Spezia, coordinatrice comunale della campagna a Piacenza. Interverranno il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, il medico del lavoro Franco Pugliese, il direttore di Confcommercio Piacenza G. Luca Barbieri e il segretario generale della Cisl Parma e Piacenza, Michele Vaghini.
L’iniziativa segue l’incontro regionale “QuotidianaMente – Il diritto a stare bene nei luoghi della nostra vita”, organizzato a Bologna il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. La giornata ha riunito alla Casa di Quartiere Katia Bertasi attivisti e sostenitori provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e ha messo al centro, tra gli altri temi, il rapporto tra sport e benessere psicologico e il ruolo della scuola.
Diritto a Stare Bene sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un servizio pubblico e gratuito di psicologia, arrivata in Senato dopo la raccolta di oltre 71mila firme. Per la scuola, la campagna propone di superare un modello basato sui voucher per un numero limitato di colloqui e di garantire invece una presenza stabile dello psicologo, in raccordo con studenti, docenti, famiglie e servizi territoriali. In Emilia-Romagna è inoltre in corso una raccolta firme per sostenere un emendamento al bilancio regionale che finanzi psicologi stabili nelle scuole.
A richiamare l’attenzione sulla necessità di interventi continuativi sono anche i dati regionali. La ricerca “Adolescenti in relazione”, pubblicata nel giugno 2025 e riferita al 2024, segnala tra i giovani la richiesta di una scuola più vicina alla vita quotidiana, con maggiore ascolto e meno pressione legata al carico di lavoro e alla valutazione. Un’analisi pubblicata nel febbraio 2026 sulla rivista regionale “Sestante” rileva inoltre che i minori seguiti dai servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza con almeno una diagnosi psicopatologica sono passati da 10.946 nel 2015 a 15.213 nel 2024, con un aumento di circa il 39%.
«Questa giornata ribadisce l’importanza di abitare i contesti, perché il benessere psicologico si costruisce dove le persone vivono», osserva Margherita Spezia, che ha partecipato all’incontro regionale. Da Bologna, Francesco Maesano ha rilanciato la richiesta di una presenza quotidiana degli psicologi nelle scuole: «Investire nel benessere psicologico non è una spesa, è la condizione per tornare a crescere».


