Informare, aiutare a riconoscere i segnali della dipendenza e indicare a chi rivolgersi per ricevere supporto. Sono gli obiettivi dell’incontro «Iceberg, giocare per perdere – Non è gioco se è d’azzardo», in programma giovedì 15 ottobre alle 21 a Villa Raggio, a Pontenure. La serata, aperta a tutta la cittadinanza, è organizzata dall’associazione Il Sogno con Fondazione La Ricerca e Cooperativa sociale L’Arco.
Il disturbo da gioco d’azzardo può avere conseguenze profonde sulla vita delle persone, delle famiglie e della comunità. L’iniziativa vuole contribuire a superare il silenzio e lo stigma che spesso accompagnano la dipendenza, offrendo informazioni e un’occasione di confronto.
Interverranno Maurizio Avanzi, responsabile della cura del disturbo da gioco d’azzardo dell’Ausl di Piacenza; Monica Francani, psicologa del Progetto Iceberg della Cooperativa sociale L’Arco; Fausta Fagnoni, coordinatrice del Progetto Iceberg di Fondazione La Ricerca; Maria Rizzi, psicologa dello stesso progetto, e Nicoletta Marenghi, giornalista e autrice del podcast «Iceberg, giocare per perdere».
Gli esperti parleranno dei primi campanelli d’allarme, dei meccanismi psicologici che possono alimentare la dipendenza e delle possibilità di cura e sostegno disponibili per chi ne è coinvolto e per i familiari.
«Il gioco d’azzardo non è un vizio, ma una malattia che richiede cure appropriate e una rete sociale solida», sottolineano gli organizzatori dell’associazione Il Sogno. «Abbiamo voluto questa serata per dare risposte concrete e scientifiche a un problema spesso vissuto nell’ombra e nella vergogna. La conoscenza è la prima arma di difesa per proteggere la nostra comunità».
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.


