HomeAttualitàRifiuti, 25 Comuni contro Atersir: «La voce dei sindaci va ascoltata»

Rifiuti, 25 Comuni contro Atersir: «La voce dei sindaci va ascoltata»

Più della metà dei Comuni piacentini contesta i conguagli e i rincari approvati dal Consiglio d’ambito, nonostante il voto contrario dei sindaci

Sono 25 su 46 i Comuni della provincia di Piacenza che hanno deciso di ricorrere contro Atersir, contestando i conguagli e gli aumenti tariffari approvati dal Consiglio d’ambito. Le amministrazioni firmatarie giudicano insufficienti le motivazioni dei rincari e denunciano che il voto contrario dei sindaci non sia stato tenuto in considerazione. Con il ricorso chiedono anche un confronto più trasparente sui costi e una partecipazione effettiva dei territori.

Il comunicato dei Comuni firmatari

“Dover arrivare a proporre un ricorso contro Atersir è stato un passo molto ponderato, ma ritenuto necessario da chi amministra rappresentando la propria cittadinanza.

I sindaci che hanno deciso di compiere questa scelta hanno valutato insufficienti e immotivate le ragioni dei conguagli molto onerosi e dei conseguenti aumenti delle tariffe imposti dal Consiglio d’ambito di Atersir, ed hanno espresso a larghissima maggioranza un voto negativo.

La mancata considerazione della valutazione negativa espressa dai sindaci e l’adozione della deliberazione del Consiglio d’ambito hanno evidenziato lo svilimento della partecipazione degli amministratori locali al processo decisionale, facendo della loro presenza, di fatto, un mero passaggio formale.

I sindaci, nel rispetto dei principi del buon andamento dell’amministrazione pubblica, della trasparenza dovuta ai cittadini e del dovere di rendere conto degli aumenti di spesa a loro carico, auspicano che il ricorso possa inaugurare una nuova modalità di relazione con il gestore. Una relazione basata sulla condivisione dei percorsi di costruzione del servizio e dei bilanci, che consenta di leggere in modo puntuale e tempestivo gli andamenti della spesa, le ragioni degli eventuali aumenti e le possibili misure per contenere i costi.

Nell’erogazione di un servizio di pubblica utilità come la raccolta dei rifiuti è necessario rafforzare la partecipazione dei territori e ascoltare la voce dei sindaci. Un servizio come questo richiede una partecipazione concreta: non solo nell’attuazione di una raccolta differenziata virtuosa da parte dei cittadini, ma anche nella gestione trasparente e vicina alle comunità delle risorse versate per il servizio”.

I Comuni firmatari: Podenzano, Ponte dell’Olio, Rottofreno, Ferriere, Farini, Gazzola, Castel San Giovanni, Vigolzone, Alta Val Tidone, Caorso, Carpaneto Piacentino, Villanova sull’Arda, Gossolengo, Alseno, Bettola, San Pietro in Cerro, Fiorenzuola, Piozzano, Morfasso, Cortemaggiore, Pianello, Castell’Arquato, Gropparello, Besenzone e San Giorgio Piacentino.

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