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Bioresine: Axia Investment entra nel capitale della piacentina Meba

Un gruppo di investitori provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, organizzato in forma di club deal, sostiene la crescita della storica realtà piacentina

Dopo più di 60 anni di storia familiare, Meba Sas annuncia un’importante operazione strategica finalizzata a sostenere il proprio percorso di espansione e ad affrontare con maggiore solidità le sfide dei mercati nazionali ed internazionali.

In data 30 gennaio 2026 è stata costituita Meba Bioresine Società Benefit Srl, nuova società in cui è confluito il ramo aziendale operativo di Meba Sas, storica azienda piacentina specializzata nello sviluppo e produzione di biopolimeri destinati al mercato della moda e del design.

Il capitale sociale di Meba Bioresine SB Srl è partecipato da Meba Sas e da Axia Investment Srl, veicolo di investimento industriale strutturato come club deal e promosso dal gruppo AxiaNet, che aggrega investitori – tra managers e imprenditori – provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.

L’ingresso di Axia Investment nella compagine sociale della nuova società costituisce un passaggio strategico per consolidare la struttura organizzativa e finanziaria dell’azienda e supportare un piano di sviluppo industriale improntato all’innovazione e alla sostenibilità. Nello specifico, l’operazione punta a valorizzare ulteriormente le competenze di Meba nel settore delle bioresine, materiali destinati ai comparti degli accessori moda e del design, sempre più richiesti per il loro apporto alla riduzione dell’impatto ambientale delle filiere produttive e per le loro caratteristiche estetiche e applicative.

«Questo percorso costituisce un’evoluzione naturale della nostra realtà», dichiara Gianluca Sclavi, amministratore delegato di Meba Bioresine. «L’ingresso di un partner industriale come Axia Investment ci permetterà di accelerare lo sviluppo tecnologico e commerciale, mantenendo centrali i valori che hanno da sempre contraddistinto la nostra azienda e affrontando l’importante sfida della diversificazione di mercato. Nel corso della nostra storia ci siamo focalizzati sul bottone, sulle bioresine applicate al mondo della moda e design. Questo passo ci consentirà di operare su nuovi mercati che fino ad ora avevamo solo sperimentato. Le risorse raccolte sono state interamente destinate alla crescita interna: l’investimento prioritario sarà rappresentato da un nuovo layout produttivo a impatto zero».

Nell’ambito della nuova governance, Andrea Moneta, socio fondatore di AxiaNet, in rappresentanza di Axia Investment, entra nel Consiglio di Amministrazione della società: «Abbiamo aderito a questa operazione per il progetto interessante, il mercato ad elevato potenziale e un piano industriale che si allinea alle nostre ambizioni di crescita. Il modello dell’operazione potenzia le risorse finanziarie e il management opererà in continuità, a quattro mani con la “famiglia Gonella-Sclavi”».

La decisione di costituire Meba Bioresine come Società Benefit consolida ulteriormente l’impegno dell’azienda nell’integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale all’interno del proprio modello di business, formalizzando la volontà di generare valore condiviso per il territorio, i collaboratori e l’intera filiera produttiva.

L’operazione, promossa da Confindustria Piacenza nell’ambito del programma “Spazio Crescita”, ha visto Meba Sas supportata dallo Studio Guidotti di Piacenza. La società ringrazia lo studio Rossi & Partner di Verona, il team di lavoro AxiaNet, coordinato da Davide Andreoli, e il notaio dott. Marco Massa dello studio Abm Notai di Brescia, per il prezioso contributo professionale nella strutturazione e realizzazione dell’operazione.

«Ringraziamo tutti coloro che ci hanno accompagnato fino a questo importante traguardo, a partire dal vicepresidente di Confindustria Alessandro Squeri e Alessandra Bertolotti che coordina Spazio Crescita e che continueranno a supportarci in questa nuova e rilevante fase di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare la presenza dell’azienda sui mercati e potenziarne il percorso di innovazione. Questa operazione ci consente di realizzare un piano industriale ambizioso», le parole di Gianluca Sclavi.

Alessandro Squeri, vicepresidente di Confindustria Piacenza, ha espresso la propria soddisfazione.

«L’operazione costituisce un esempio tangibile di come le competenze manageriali e la visione industriale possano collaborare per rafforzare imprese solide e radicate nel territorio. Desidero evidenziare anche un altro aspetto molto positivo: la natura del club deal. Investitori provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna che decidono di investire in un’impresa piacentina dimostrano che il nostro territorio è credibile, attrattivo e capace di generare progetti industriali di valore. Permettetemi una riflessione: aprire il capitale non significa perdere identità. Significa dare continuità al progetto industriale, consolidarlo, renderlo più robusto e pronto alle sfide future. Ad oggi, abbiamo accompagnato oltre 100 imprenditori piacentini e, tra questi, 34 hanno avuto impatto sul loro capitale sociale».

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