Lo Stato è responsabile se non provvede in tempi ragionevoli allo sgombero degli immobili abusivamente occupati. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 8640, appena depositata, segnalata dalla Confedilizia. Secondo la Corte, eventuali esigenze di ordine pubblico possono giustificare solo ritardi temporanei, ma non inerzie protratte. In questi casi, il proprietario ha diritto al risarcimento del danno: nella fattispecie, il Tribunale di Roma aveva quantificato il risarcimento in circa 28 milioni di euro, confermato nel 2022 dalla Corte d’Appello.
“Nell’ordinanza – si legge – si sottolinea che l’inosservanza, da parte dell’autorità amministrativa, del dovere di attuare coattivamente i provvedimenti giudiziari costituisce una condotta colposa generatrice di responsabilità. In particolare, la condotta dell’amministrazione dell’Interno che, a fronte dell’ordine di sgombero di un immobile abusivamente occupato, trascuri per anni di darvi esecuzione integra un illecito colposo di natura omissiva, fonte di responsabilità ai sensi dell’art. 2043 del codice civile”.
Il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha commentato: «Siamo soddisfatti per i proprietari, ma non per i cittadini italiani, costretti a pagare con le proprie tasse per anni di lassismo irresponsabile, che il Governo Meloni e il Ministro Piantedosi hanno finalmente interrotto. Le occupazioni vanno anzitutto prevenute e comunque represse, per tutelare il diritto di proprietà, garantire sicurezza e decoro, e salvaguardare i contribuenti».




