Nell’ultima settimana sono proseguiti i controlli della polizia in diverse zone della città, dalla stazione al centro, con un’attenzione particolare alle aree della movida. Ai servizi hanno partecipato anche le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia.
Nel corso dei servizi disposti con ordinanza del Questore sono state passate al setaccio diverse aree urbane, tra cui la stazione ferroviaria e le vie limitrofe, via Colombo, piazzale Roma, viale Dante e via IV Novembre. Complessivamente sono state identificate 167 persone, 48 delle quali con precedenti di polizia, controllati 48 veicoli e verificati 3 esercizi pubblici.
Un ulteriore servizio straordinario è stato svolto nella serata di ieri nei locali della movida del centro, come stabilito in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In campo personale della Questura, del Comando provinciale dei carabinieri e della polizia locale, per un totale di 13 operatori, che hanno effettuato controlli tra il Pubblico Passeggio e corso Vittorio Emanuele, estendendo l’attività anche a via Genova, vicolo Barrozzieri, via Roma e Stradone Farnese.
Nel corso della serata sono state identificate complessivamente 81 persone, 16 delle quali con precedenti di polizia.
Durante i controlli in centro è stato arrestato un 18enne di origine egiziana, sorpreso fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari per una precedente rapina aggravata.
L’8 aprile, la Squadra Mobile aveva eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di una donna rumena di 52 anni, condannata a 3 anni, 1 mese e 19 giorni per reati legati allo spaccio e al falso in atto pubblico.
Sempre la Squadra Mobile, nella mattinata del 9 aprile, durante un servizio nelle aree segnalate per lo spaccio, ha notato nei pressi del Pubblico Passeggio un 17enne mentre cedeva hashish a un uomo di 46 anni. Il minorenne è stato bloccato e trovato in possesso di 175 euro, ritenuti provento dell’attività illecita. Accompagnato in Questura e privo di documenti, è stato denunciato in stato di libertà, mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990.




