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Controlli nel piacentino: carabinieri forestali e NIL in azione per ambiente e sicurezza sul lavoro

Contestato irregolarità sul lavoro con sanzioni per oltre 48.000 euro, mentre i carabinieri forestali hanno multato tre agricoltori per violazioni ambientali

Tra il 24 e il 27 febbraio 2026 i Carabinieri Forestali hanno sequestrato rifiuti, contestato abusi sull’acqua e sulle pratiche agricole, mentre il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha riscontrato irregolarità su contratti e sicurezza nei luoghi di lavoro, con sanzioni per decine di migliaia di euro.

Il 24 febbraio, i militari del Nucleo di Fiorenzuola Val d’Arda hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 37enne ritenuto responsabile dell’abbandono di circa 50 metri cubi di rifiuti eterogenei, tra cui legno, pneumatici fuori uso, tre bombole di gas, rifiuti elettronici, contenitori con olio esausto, parti di autoveicoli, rifiuti combusti e un motoveicolo fuori uso. Il materiale è stato sottoposto a sequestro giudiziario, prevenendo la formazione di una discarica abusiva e i possibili effetti contaminanti sul terreno e sulle acque.

Il 26 febbraio sono state contestate altre violazioni: a un agricoltore di 66 anni è stata notificata una sanzione di oltre 650 euro per l’uso di prodotti fitosanitari con attrezzature non sottoposte a controlli periodici, mentre un allevatore di 32 anni ha ricevuto una multa di 10.000 euro per il prelievo non autorizzato di acqua pubblica destinata all’abbeveraggio dei bovini. Il 27 febbraio, a un apicoltore di 35 anni di Gropparello è stata contestata una violazione per abbandono di un apiario, sanzionato con 1.000 euro. Complessivamente, le attività hanno portato a una denuncia all’Autorità Giudiziaria, a un sequestro e a sanzioni amministrative per oltre 11.600 euro.

Parallelamente, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Piacenza hanno svolto controlli su un esercizio pubblico a Castell’Arquato, verificando la regolarità dei rapporti di lavoro e la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I militari hanno denunciato in stato di libertà il legale rappresentante, un 27enne residente in provincia di Parma, per irregolarità tra cui: retribuzioni non tracciabili, annotazioni non conformi nel Libro Unico del Lavoro, omissione di comunicazioni per lavoratori intermittenti e impiego di tre lavoratori “in nero” su dieci presenti.

L’attività ispettiva ha portato a ammende per oltre 5.500 euro e sanzioni amministrative per poco più di 48.000 euro, con imponibile contributivo evaso stimato in 22.350 euro. Tutti gli enti competenti e l’Autorità Giudiziaria sono stati informati, nell’ambito dell’azione di contrasto al lavoro irregolare e di tutela della sicurezza dei lavoratori.

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