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Emergenza sanità nel piacentino: il consigliere regionale Vignali denuncia la carenza di mezzi di soccorso avanzati

Il sistema di emergenza-urgenza della provincia di Piacenza finisce sotto la lente di Pietro Vignali, consigliere di Forza Italia in Regione Emilia-Romagna a causa. Secondo il consigliere la dotazione di mezzi di soccorso risulterebbe la più svantaggiata dell’intero territorio regionale. Attraverso un’interrogazione rivolta alla giunta regionale Vignali ha chiesto un intervento immediato per risolvere le criticità emerse dai dati ufficiali relativi al primo semestre del 2025. Secondo quanto sostenuto dall’esponente azzurro, la situazione attuale vedrebbe attiva una sola automedica per coprire una superficie provinciale estremamente vasta, pari a oltre duemilacinquecento chilometri quadrati, delineando un quadro di profonda sofferenza strutturale per il soccorso avanzato.

Il consigliere ha spiegato come la carenza non riguardi esclusivamente le automediche, ma si estenda anche alle ambulanze con infermiere a bordo, che risultano significativamente sottodimensionate rispetto alle altre province emiliane. Nel piacentino, infatti, ogni mezzo di questo tipo si trova a dover coprire mediamente 431 chilometri quadrati, un valore che colloca il territorio all’ultimo posto nella graduatoria regionale. Questa carenza di mezzi tecnici e professionali si traduce inevitabilmente in un’incapacità di rispettare i livelli essenziali di assistenza, specialmente per quanto riguarda il tempo target nazionale che fissa a 18 minuti il limite massimo per l’arrivo dei soccorsi. I numeri del 2025 evidenziano infatti che nell’Appennino piacentino ben il 54% degli interventi registra ritardi rispetto a tale standard.

Un quadro così critico trova un parziale contrappeso solo grazie all’impegno del volontariato locale. Vignali ha rimarcato come le ambulanze di base, gestite dalle associazioni del territorio, mostrino una presenza capillare con un mezzo ogni 140 chilometri quadrati. Si tratta di uno sforzo dei volontari che merita ringraziamento e riconoscimento, poiché attualmente suppliscono con dedizione alle mancanze strutturali del servizio pubblico avanzato. Tuttavia, questa dinamica evidenzia un problema di equità territoriale, poiché i cittadini della provincia di Piacenza si trovano a ricevere un servizio di soccorso tecnicamente più debole rispetto a chi risiede nel resto della regione.

In conclusione della sua iniziativa politica, Vignali ha sollecitato un intervento diretto della giunta regionale per aumentare il numero di mezzi di primo soccorso nel piacentino, obiettivo fondamentale per migliorare i tempi di intervento e garantire la sicurezza dei residenti. Oltre al potenziamento della flotta pubblica, il consigliere ha chiesto all’esecutivo di prevedere nuove e più concrete forme di sostegno per le associazioni di volontariato, il cui ruolo è diventato ormai indispensabile per garantire la tenuta del sistema di emergenza in tutto il territorio provinciale.

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