HomeClub & AssociazioniIl razdur Danilo Anelli premiato come piacentino benemerito 2026 dalla Famiglia Piasinteina

Il razdur Danilo Anelli premiato come piacentino benemerito 2026 dalla Famiglia Piasinteina

Nella cornice della Sala Corrado Sforza Fogliani al PalabancaEventi, si è svolta la solenne cerimonia di consegna dell’onorificenza di Piacentino benemerito a Danilo Anelli, presidente della Famiglia Piasinteina. Il riconoscimento, assegnato dal Consiglio direttivo del sodalizio, celebra una carriera associativa d’eccellenza interamente dedicata alla custodia della piacentinità. Come sottolineato nella motivazione letta da Cesare Ometti, ad Anelli si deve la felice intuizione di aver trasformato il Teatro President in un luogo dove la solidarietà incontra il teatro dialettale, rendendo l’essere piacentini un atto d’amore quotidiano espresso attraverso una dedizione instancabile verso i valori più autentici del territorio.

La serata, condotta dal giornalista Robert Gionelli, ha ripercorso la lunga storia di questo premio che conta oltre settant’anni di impegno nella promozione della cultura popolare. L’albo d’oro dei premiati è estremamente nutrito e vanta nomi illustri della storia locale e nazionale: dal primo insignito nel 1953, il campione olimpico Pino Dordoni, passando per Egidio Carella, Alberto Cavallari e il cardinale Agostino Casaroli, fino a Corrado Sforza Fogliani, che ricevette la medaglia nel 1995 quando la tradizione del premio fu ripresa dopo un’interruzione.

Il momento centrale della cerimonia è stato la consegna della medaglia d’oro da parte della vicepresidente della Famiglia, Francesca Farina, salutata da un lungo e caloroso applauso della sala gremita. Un messaggio corale dei soci, letto dal professor Fausto Frontini, ha voluto ringraziare il presidente per la guida sicura del sodalizio e per la capacità di trasmettere un forte senso di appartenenza alla città con indomabile slancio. L’incontro, aperto dai saluti del presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna e del sindaco Katia Tarasconi, è proseguito con una conversazione in cui Danilo Anelli ha ripercorso le tappe del suo impegno, iniziato con l’iscrizione nel 1985 e proseguito come razdur dal marzo 1997. Anelli ha ricordato con particolare orgoglio iniziative come la scuola di dialetto intitolata a Paraboschi e la rassegna dialettale dedicata a Sforza, dedicando infine il premio ai tanti amici e volontari che sostengono quotidianamente l’attività dell’associazione.

A suggellare l’evento è stato l’intervento della storica dell’arte Laura Bonfanti, che ha illustrato le caratteristiche di Palazzo Galli richiamando un testo del 1978 in cui Corrado Sforza Fogliani descriveva i suoi primi approcci con la Famiglia Piasinteina. In quelle righe emergeva lo spirito di accoglienza e cordialità che, fin dalle origini, ha caratterizzato il sodalizio di via Cavour: un’atmosfera di amicizia che ancora oggi rappresenta il cuore pulsante delle attività associative guidate da Danilo Anelli.

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