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Imprenditoria femminile a Piacenza: calano le imprese ma resta alta l’incidenza sul territorio

Contrazione del 2,3% per un totale di 5.418 imprese attive

Il panorama imprenditoriale piacentino chiude il 2025 registrando una flessione per le attività guidate da donne. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, le imprese femminili attive in provincia sono scese a 5.418 unità, segnando una contrazione del 2,3%. Si tratta di un dato più marcato rispetto al lieve calo dello 0,3% registrato l’anno precedente, con un saldo negativo di 127 realtà “in rosa”. Nonostante questa frenata, Piacenza riesce a mantenere un primato significativo nell’area dell’Emilia Occidentale: l’incidenza delle imprese femminili sul totale delle attività economiche si attesta infatti al 22,0%, un valore che supera sia la media regionale del 21,4% sia quella dei territori limitrofi.

Federica Bussandri, Vicepresidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, ha evidenziato come la provincia si distingua non solo per la quantità, ma anche per la qualità dell’inclusività espressa da queste realtà. I dati mostrano infatti una vivacità particolare tra le imprenditrici di origine straniera, che guidano il 15,3% delle imprese femminili totali, e tra le giovani donne. In quest’ultimo caso, la quota di imprese femminili “under 35” raggiunge il 9,2%, superando la media delle imprese giovanili complessive della provincia, ferma al 7,6%. Questi numeri spingono le istituzioni camerali a proseguire nel sostegno e nella promozione di una cultura d’impresa capace di generare nuovi progetti con ricadute positive per l’intera comunità.

Analizzando i settori merceologici, il commercio si conferma il comparto con la presenza femminile più robusta, contando 1.290 unità e un’incidenza del 23,8%. Seguono i servizi alle imprese con 1.086 realtà (20,0%), mentre i servizi alla persona e l’agricoltura si attestano rispettivamente a 968 e 891 aziende. Più staccati troviamo i settori dell’alloggio e ristorazione con 650 imprese, la manifattura con 336 e il comparto delle costruzioni con 176. Per quanto riguarda la struttura giuridica, la maggior parte delle imprenditrici sceglie la ditta individuale (3.689 unità), sebbene questa forma abbia subito un calo del 3,8%. Al contrario, le società di capitale mostrano un segnale di consolidamento e crescita, aumentando del 3,4% e raggiungendo le 1.052 unità.

A livello territoriale, la concentrazione maggiore si registra ovviamente nel capoluogo, dove operano 2.038 imprese femminili. Guardando però al resto della provincia, emergono centri come Fiorenzuola d’Arda con 299 attività, Castel San Giovanni con 223, Rottofreno con 165 e Carpaneto Piacentino con 147. Complessivamente, considerando non solo la titolarità ma tutte le cariche ricoperte da donne (soci, amministratori e altri ruoli decisionali), si contano nel piacentino ben 18.658 “cariche femminili”, a testimonianza di una partecipazione che, nonostante le sfide del mercato, resta un pilastro fondamentale dell’economia locale.

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