Brusca inversione di tendenza per le imprese attive a Piacenza. Dopo nove mesi di crescita rispetto ai valori di fine 2024, al 31 dicembre scorso il numero delle imprese attive è diminuito del 3,5%, scendendo a 24.681 unità, mentre le stime di Prometeia sull’occupazione segnalano un aumento superiore al 4,0%.
Le modifiche introdotte nel 2025 sulla classificazione delle attività economiche (codici Ateco 2025) rendono ancora difficile determinare con precisione i movimenti nei diversi comparti produttivi e di servizio.
Dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, basate su dati Infocamere, emerge un quadro imprenditoriale piacentino in cui si rafforzano soprattutto i comparti dei servizi, il principale motore dell’occupazione locale, con un incremento stimato da Prometeia del 7,7%.
Tra i servizi alle imprese, che contano 4.962 attività e rappresentano il 20,1% del totale delle imprese piacentine, segue il commercio con 4.751 imprese attive (19,2%). Più distanziati, ma comunque rilevanti, l’agricoltura con 4.266 imprese (17,3%) e le costruzioni con 4.060 imprese (16,4%), comparti che hanno registrato le migliori performance sul Pil (+1,5% e +10,2% rispettivamente).
Con un’incidenza inferiore al 10% sul totale, ma di peso strategico sull’economia locale, si collocano poi i servizi alla persona (2.362 imprese, 9,6%), il manifatturiero (2.302 imprese, 9,3%) e le attività di alloggio e ristorazione (1.839 imprese, 7,5%).
Analizzando le diverse forme giuridiche, emerge il rafforzamento delle società di capitale, salite a 6.034 unità (+182 rispetto al 2024, +3,1%). In calo le ditte individuali, che costituiscono il 58% del totale e scendono a 14.325 unità (-6,3%), seguite dalle società di persone (3.864, -2,6%) e dalle altre forme di impresa, prevalentemente cooperative e consorzi, a 458 unità (-0,7%).





