Sono 3.716 le imprese straniere attive in provincia di Piacenza a fine 2025. Il dato segna una flessione del 6,6% rispetto all’anno precedente, pari a 264 unità in meno, interrompendo una serie storica positiva che durava da oltre un decennio e invertendo il +4,9% rilevato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia alla fine del 2024.
Il calo dell’imprenditoria a guida straniera risulta più marcato rispetto a quello complessivo delle imprese attive sul territorio provinciale (-3,5%). Nonostante ciò, l’incidenza delle imprese straniere sul totale resta elevata e si attesta al 15,1%, superiore alla media regionale del 14,5%. Parma è allineata al dato emiliano-romagnolo, mentre Reggio Emilia raggiunge il 17,6%.
Dal punto di vista settoriale, il primato spetta alle costruzioni, che contano 1.464 imprese (39,4% del totale). Seguono il commercio con 662 realtà (17,8%), i servizi alle imprese con 515 unità (13,9%) e l’alloggio e ristorazione con 379 attività (10,2%). Completano il quadro i servizi alla persona (323 imprese), il manifatturiero (268) e l’agricoltura (101).
Sul piano della natura giuridica prevalgono nettamente le ditte individuali, che sono 2.891 (77,8% del totale) e che nel 2025 hanno registrato un calo del 10,4%, incidendo in modo determinante sul saldo negativo complessivo. In controtendenza le società di capitale, cresciute del 12,7% fino a raggiungere quota 623, mentre le società di persone risultano sostanzialmente stabili, con una lieve flessione dello 0,6% (177 unità). Per quanto riguarda i Paesi di provenienza – dato riferito alle sole imprese individuali – l’Albania si conferma al primo posto con 563 attività (15,2% del totale). Seguono Marocco (297 imprese, 8%), Romania (258, 6,9%), Macedonia (227, 6,1%) e Cina (201, 5,4%). In tutto sono 99 i Paesi rappresentati nel panorama imprenditoriale estero provinciale. Nel capoluogo si concentra la quota più consistente di imprese straniere: 1.867 unità, pari al 20,5% del totale delle imprese attive nel comune. Tra gli altri centri spiccano Fiorenzuola d’Arda (215 imprese, 16,5%), Castel San Giovanni (212, 20,4%), Rottofreno (140, 21,1%) e Podenzano (106, 14,8%).





