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Patrizia Barbieri su piazza Cittadella: “Nel giugno del 2022 avviata la procedura per risolvere il contratto. Proseguire è stata una scelta politica”

L'ex sindaco rispedisce al mittente alcune delle affermazioni di Katia Tarascon: "Si stanno mettendo le mani avanti sperando di eludere responsabilità"

Dopo essersi tenuta relativamente defilata rispetto alla vicenda di piazza Cittadella l’ex sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, capogruppo della lista civica Barbieri Sindaco, attraverso un comunicato, prende oggi posizione e rispedisce al mittente alcune delle velate accuse che Katia Tarasconi aveva rivolto alle precedenti amministrazioni per come si è sviluppato dal 2012 ad oggi l’appalto del parcheggio sotterraneo.

“Condivido il pensiero del Sindaco – scrive la Barbieri – quando sostiene che non bisogna cadere in narrazioni distorte, che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti; e proprio sulla scorta di ciò non posso che contestare l’affermazione di Katia Tarasconi quando dice di aver dovuto mettere la pratica “sul pulito”, come se chi c’è stato prima di lei non avesse fatto la propria parte o anche peggio. Al di là dell’utilizzo di un termine offensivo ed equivoco, vale a questo punto la pena ricordare ciò che si cerca di tacere: è indubbiamente vero che nel 2012 l’allora Giunta Dosi (non il centrodestra) diede il via al contratto di Piazza Cittadella ed è vero ciò che sostiene il Sindaco Tarasconi quando dice che un contratto firmato pone degli obblighi che non si possono disattendere a piacimento, se non a pena di risarcimenti milionari. Ed infatti a noi la pratica così è pervenuta, con un contratto firmato e obblighi da rispettare. Ma gli obblighi devono essere onorati da entrambe le parti, non dal solo Comune, e così nel 2020 in occasione dell’adeguamento del piano economico finanziario si iniziò un contraddittorio con il privato caratterizzato da reciproche contestazioni e valutazioni, che avevano portato la mia amministrazione ad istituire nel 2021 un tavolo intersettoriale per verificare se c’erano ancora i presupposti dell’interesse pubblico alla realizzazione del parcheggio. Questo proprio perché, onde evitare richieste di danni e contenziosi, i contratti non si possono disattendere per un capriccio o una mutata volontà politica, ma per ragioni di diritto. Sulla scorta di questa premessa, non posso quindi accettare le narrazioni del Sindaco quando sostiene di aver dovuto mettere la pratica “sul pulito”, poiché la realtà è quella che si ricava dagli atti e non dalle parole. E gli atti ci dicono che la decisione di questa Amministrazione nel voler proseguire su Piazza Cittadella si basa solo su una scelta politica, assunta nella consapevolezza da parte della attuale maggioranza che nella tarda primavera del 2022 chi li aveva preceduti era giunto alla conclusione, attraverso i risultati di difficoltosi tavoli tecnici, dei verbali dei Revisori dei Conti, dei pareri dell’Avvocatura, dell’allora Direttore Generale etc. che c’erano gli elementi per avviare la richiesta di risoluzione contrattuale (nessun contratto da stracciare quindi, ma inadempimenti da contestare al privato). Ed è stato così che, una volta acquisiti gli elementi utili, in data 13/6/22 (13 giorni prima dell’elezione del Sindaco Tarasconi) il Comune notificava a Piacenza Parcheggi spa la contestazione di grave inadempimento implicante la risoluzione contrattuale (nel caso di specie la questione era l’incompletezza della cauzione).

Il resto è storia: il 26.6.22 Katia Tarasconi ha vinto le elezioni e ha dichiarato l’interesse pubblico per il parcheggio di Piazza Cittadella.

Condivido quindi che il Sindaco ora rivendichi la propria scelta politica, ma non condivido però che cerchi di addossare ad altri responsabilità che sono solo sue. Chi l’ha preceduta aveva notificato l’avvio per la risoluzione contrattuale sulla base di un lavoro impegnativo, prezioso e puntuale fatto dal tavolo intersettoriale, con un’Avvocatura che si era ben espressa sul punto e con i Revisori che avevano redatto verbali dettagliati.

Poi si può essere più o meno d’accordo sulla scelta della mia Amministrazione di notificare l’avvio della risoluzione contrattuale, ma non si dica che l’attuale Sindaco non aveva altra scelta se non proseguire con il parcheggio di Piazza Cittadella.

In ogni Consiglio e in ogni Commissione relativa a questa operazione ho sempre contestato, motivando e documentando, le scelte consapevoli e per me non condivisibili dell’attuale maggioranza. Non si scordi ad esempio che dal gennaio 2024 le tariffe per le strisce blu sono aumentate e al privato è stata concessa una diminuzione di canone da corrispondere al Comune oltre ad un ampliamento degli anni di concessione; ed ora ci troviamo con una piazza desolata, gli alberi abbattuti, un cantiere abbandonato e la faccenda dell’avvio dell’interdittiva di cui si parla.

E questo è aver messo l’Ente “sul pulito”?

Penso che il Sindaco stia semplicemente tentando di mettere le mani avanti sperando di eludere una responsabilità politica che è tutta di questa amministrazione”.

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