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Piacenza: ancora 12 decessi. Secondo Venturi i numeri “non rispecchiano la temporalità”. I nuovi positivi sono 24

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«I decessi non rispecchiano la temporalità: spesso arrivano con qualche giorno di ritardo, è una fotografia che risponde ad adempimenti burocratici e accertamenti. Non è mai un numero che possiamo dare sono esattamente quelli del giorno precedente». Lo ha affermato questo pomeriggio il commissario regionale Sergio Venturi per tentare di dare una spiegazione ai numeri che, soprattutto per la provincia di Piacenza continuano a rimanere elevati.

Finalmente (ed è la prima volta) viene anche specificato dove sono avvenuti i 56 decessi registrati in regione: 42 erano persone ricoverate in ospedale, 9 erano ospiti di strutture residenziali, 5 invece i decessi a domicilio.

Venturi ha poi confermato un’informazione che da alcuni giorni circola in ambiente medico ma non solo:«in questa fase di malattia ci sono state delle modifiche. Abbiamo avuto situazioni con persone con 30% di tessuto alveolare compromesso, ora ci sono quadri meno gravi: tutti i virologi sono in campo per valutare il genoma, mi auguro che possa subire delle motivazioni che lo rendano innocuo».

In Emilia-Romagna sono 22.867 i casi di positività al Coronavirus, 307 in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 281 in più di ieri. I test effettuati hanno raggiunto quota 129.530, 4.614 in più rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Calano le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (complessivamente 9.141, 63 in meno rispetto a ieri). 283 i pazienti in terapia intensiva: sei in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-22).

Le persone complessivamente guarite salgono a 6.266 (+281): 2.162 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 4.104 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 56 nuovi decessi: 25 uomini e 31 donne.

Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 3.079), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi riguardano 12 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (nessun caso nell’imolese), 3 in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna,1nella provincia di Forlì-Cesena (nel cesenate), 5 nella provincia di Rimini; nessun decesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.393 a Piacenza (24 in più rispetto a ieri), 2.887 a Parma (74 in più), 4.352  a Reggio Emilia (34 in più), 3.411 a Modena (21 in più), 3.466 a Bologna (81 in più), 356 le positività registrate a Imola (1 in più), 787 a Ferrara (16 in più). In Romagna sono complessivamente 4.215 (56 in più), di cui 934 a Ravenna (8 in più), 821 a Forlì (10 in più), 614 a Cesena (10 in più), 1.846 a Rimini (28 in più).

La rete ospedaliera: 4.696 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19

Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, a oggi, a 4.696 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.184 ordinari (60 in meno di ieri, perché riconvertiti ad attività no Covid) e 512 di terapia intensiva (15 in meno di ieri). Nel dettaglio: 594 posti letto a Piacenza (di cui 38 per terapia intensiva), 972 Parma (58 quelli di terapia intensiva), 539 a Reggio Emilia (58 terapia intensiva), 506 a Modena (74 terapia intensiva), 1.059 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (147 terapia intensiva, di cui 12 a Imola), 333 Ferrara (38 terapia intensiva), 693 in Romagna, di cui 99 per terapia intensiva(nel dettaglio: 187 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 22 Riccione; 106 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 97 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario

Dal Dipartimento nazionale, sono pervenuti oggi all’Agenzia 279.200 mascherine chirurgiche, 103.000 mascherine ffp2 e 100.00 mascherine monovelo Montrasio.

Sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute, sono aggiornati i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome, attraverso il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti).

Volontariato

Domenica 19 aprile sono stati 531 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 27.249 giornate complessive. Le attività più rilevanti in svolgimento riguardano il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (comprende anche le funzioni di segreteria e logistica presso i COC, il servizio presso la mensa Caritas di Reggio Emilia), con l’apporto degli scout Agesci in diverse province (circa 350 volontari); il  supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari, consegna farmaci e controllo delle temperature al porto di Ravenna 184 (Cri e Anpas volontari).

Proseguono le attività presso la mensa Caritas di Reggio Emilia e la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso a Parma.

Ai numeri precedenti, vanno aggiunti i 31 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) dell’Emilia-Romagna che stanno coprendo il turno 18/25 aprile presso il campo soccorritori allestito in prossimità dell’ospedale di Bergamo.

Personale sanitario volontario da altre regioni

Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna tre contingenti di infermieri (totale 54) e quattro di medici (totale 56). Vitto e alloggio sono assicurati dalle AUSL territoriali.

Punti Triage

Sono 33 i punti-triage attivi in E-R (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città); 1 in provincia di Rimini (Rimini città) e 1 nella Repubblica di San Marino.

Il commissario Venturi ha reso noto che è stato effettuato il primo volo diretto Shangai-Bologna attraverso il quale sarà possibile riuscire portare dalla Cina molti dispositivi di protezione.

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