La 10 Ore delle Valli Piacentine torna alle origini. Sabato la gara di regolarità organizzata dal Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca e valida per il Challenge CPAE partirà e arriverà a Castel San Giovanni, riportando le auto storiche in piazza XX Settembre, sede delle prime edizioni della manifestazione.
Un ritorno che quest’anno si accompagnerà a un momento particolarmente significativo: l’omaggio ad Angelo Garzoglio, a cinquant’anni dal tragico incidente avvenuto durante il Rally delle Valli Piacentine del 1976.
Il percorso si svilupperà per circa 160 chilometri tra Val Tidone e Val Trebbia, lungo strade entrate nella storia del rallysmo piacentino. Gli equipaggi affronteranno il Mercatello, la Cà del Diavolo e altri tratti che negli anni hanno ospitato le prove speciali del Rally Quattro Regioni e del Rally delle Valli Piacentine e, nei primi anni Settanta, anche del Rally di Sanremo. Il programma prevede inoltre una sosta per il pranzo all’Agriturismo Il Carlone di Bobbio.
Saranno 45 le prove di abilità, nelle quali a fare la differenza sarà la precisione nei passaggi cronometrici, misurati al centesimo di secondo.
L’omaggio ad Angelo Garzoglio
La 10 Ore sarà anche l’occasione per ricordare una delle pagine più drammatiche del motorismo piacentino. Il 24 luglio 1976 Angelo Garzoglio era il navigatore di Mauro Pregliasco sulla Lancia Stratos ufficiale Alitalia impegnata al Rally delle Valli Piacentine quando la vettura fu coinvolta in un grave incidente. Garzoglio morì il successivo 18 agosto per le conseguenze riportate.
Gli equipaggi della 10 Ore percorreranno la strada verso il Passo del Mercatello e si fermeranno alla stele collocata nel luogo dell’incidente, dove verrà deposto un omaggio floreale.
«Quella di quest’anno sarà per tanti motivi un’edizione molto particolare – spiega il presidente del CPAE Claudio Casali –. C’è il ritorno alle origini, con partenza e arrivo a Castel San Giovanni, ma soprattutto il ricordo che abbiamo voluto dedicare ad Angelo Garzoglio. Ricordo bene quel giorno di cinquant’anni fa, quando le prime notizie dell’incidente arrivarono attraverso le comunicazioni radio sul percorso del Valli».
Casali ricorda in particolare «il comportamento altruistico di Garzoglio nel tentativo di salvare l’amico e pilota Pregliasco, rimasto nella vettura in fiamme». Il CPAE è riuscito anche a rintracciare alcuni familiari del navigatore, che hanno espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa. «Non è escluso – aggiunge Casali – che nelle prossime edizioni questo ricordo possa diventare un’intitolazione della manifestazione».
Un altro omaggio riguarderà Luciano Rastelli, recentemente scomparso e per anni tra gli organizzatori del Rally delle Valli Piacentine: a lui sarà intitolato il primo premio della categoria “Vally Nostalgia”.
Il ritorno a Castel San Giovanni
«La 10 Ore delle Valli Piacentine porta con sé una storia importante e siamo orgogliosi di poterla nuovamente ospitare a Castel San Giovanni – sottolinea il sindaco Valentina Stragliati –. Le vetture storiche, il percorso attraverso le nostre valli e la componente di regolarità ne fanno un appuntamento significativo non solo per gli appassionati, ma anche per la promozione sportiva e turistica del territorio».
La partenza e l’arrivo nel cuore della città, aggiunge il sindaco, saranno «un’opportunità per far vivere piazza XX Settembre e creare un momento di incontro tra equipaggi, appassionati e cittadini», mentre l’omaggio a Garzoglio conferirà all’edizione un valore ulteriore.
Sulla stessa linea l’assessore allo Sport Andrea Trespidi: «Il ritorno in piazza XX Settembre rappresenta un importante richiamo alle origini della gara e, allo stesso tempo, un’occasione per valorizzare il territorio e il suo legame con la storia del motorismo piacentino. È una manifestazione capace di unire sport, passione, memoria e promozione del territorio».


