Avrà efficacia fino al 31 dicembre 2040 la nuova convenzione che regola la gestione e lo sviluppo del servizio idrico integrato nel territorio comunale di Piacenza. L’accordo è stato sottoscritto tra Comune di Piacenza, Piacenza Infrastrutture S.p.A., ATERSIR e Gruppo Iren – rappresentato da IRETI e dalla società operativa Iren Acqua Piacenza, alla quale è affidata la gestione del servizio fino alla scadenza del 2040.
La convenzione definisce il quadro di gestione e programmazione degli interventi sulle infrastrutture idriche, con l’obiettivo di intervenire su impianti di depurazione, reti fognarie e acquedottistiche. È previsto anche un programma di manutenzione straordinaria, estensione delle reti e attività di progettazione che inizieranno già nel corso dell’anno.
L’accordo prevede inoltre un piano di investimenti finanziati dalla società patrimoniale Piacenza Infrastrutture. L’ammontare complessivo è di oltre 19 milioni di euro, con una media di circa 1,3 milioni di euro all’anno fino al 2040. Le opere realizzate entreranno nella proprietà della società pubblica Piacenza Infrastrutture, secondo un accordo che tiene conto anche degli aspetti finanziari e fiscali nel calcolo dei canoni.
Nel corso del 2026 sono programmati alcuni interventi tra marzo e novembre in diverse vie cittadine: via Tassi e via Rosselli, via Vignola (nel tratto tra via Guercino e via Sanzio), via XXIV Maggio (tra via Varazzani e via Maruffi) e via Palmerio. È inoltre prevista la progettazione del collettore principale del bacino centrale di Piacenza.
«La firma di questa convenzione – rimarca il vice sindaco Matteo Bongiorni – rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela di un bene primario come l’acqua e il potenziamento delle infrastrutture della città. Grazie alla sinergia tra l’ente regolatore ATERSIR, la società patrimoniale del Comune e il gestore, si dà a Piacenza una programmazione di lungo respiro. È un risultato che coniuga efficienza tecnica, sostenibilità ambientale ed economica: non solo si mantiene la proprietà pubblica delle infrastrutture, ma si lavora affinché l’ammodernamento di tubature e impianti avvenga con un occhio di riguardo all’equilibrio tariffario. Questo accordo ci permette di guardare al 2040 con la certezza di un servizio idrico moderno, soprattutto volto a ridurre gli sprechi. E’ l’esito di un percorso complesso, condotto da diversi attori, che si è concluso positivamente con la soddisfazione di essere riusciti a destinare importanti risorse – peraltro ferme da tempo – per garantire ogni anno investimenti sulle nostre reti. Ciò consentirà di affrontare, nel corso del tempo e per stralci successivi – spiega Bongiorni – anche progettazioni e interventi strutturali decisamente impattanti dal punto di vista operativo ed economico: penso in particolare al collettore fognario del centro storico, ossia alla chiusura dell’anello oggi interrotto tra via Benedettine e piazza Borgo. Un risultato collettivo, ottenuto soprattutto grazie alla competenza di tutte le strutture che hanno collaborato a questo scopo, che ringrazio sinceramente».
«La presenza di società patrimoniali, come in questo caso Piacenza Infrastrutture – commenta il direttore di ATERSIR Vito Belladonna – costituisce una specificità dell’Emilia Romagna, ma soprattutto un valore per il servizio idrico: consente ai Comuni di aggiungere un presidio specifico su opere di particolare interesse sul proprio territorio, di incrementare il livello di investimento nel bacino e, dal punto di vista della regolazione tariffaria, permette di realizzare investimenti che hanno un impatto sulla tariffa più contenuto, perché i capitali sono anticipati da società del Comune, con minori oneri fiscali e finanziari. Questa ulteriore operazione si inserisce in un contesto in cui per il bacino piacentino, nel periodo 2026-2029, è stato approvato in ATERSIR un programma di investimenti pari a circa 100 euro all’anno per abitante da parte del gestore».
«Il nuovo corso nella gestione della rete idrica, reso possibile dalla fattiva collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti – chiosa Paolo Bianchi, amministratore unico Piacenza Infrastrutture S.p.A. – realizza una concreta partecipazione da parte del Comune di Piacenza, e di Piacenza Infrastrutture Spa, al processo di indirizzo e condivisione degli investimenti sul territorio piacentino, con la finalità di collaborare all’individuazione delle specifiche necessità locali, in un contesto di contenimento dei costi per l’utente finale».




