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Sette nuove botteghe storiche a Piacenza

A ricevere il riconoscimento la merceria Berté, la cartolibreria Scherz, il bar Mirabilia, la pizzeria Bella Napoli, l'Antica Salumeria Garetti, Musetti, la Casa del caffè e la Fratelli Tansini. Foto e intervista

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Sono state consegnate in questi giorni, a sette attività commerciali, ricettive e artigianali cittadine, le vetrofanie che certificano l’iscrizione all’Albo delle botteghe storiche del Comune di Piacenza. L’assessore al Marketing Territoriale Simone Fornasari – affiancato, in alcune occasioni dal sindaco Katia Tarasconi – ha fatto visita a tutte le realtà che hanno ricevuto il riconoscimento, vero e proprio marchio che attesta la longevità dell’esercizio, l’esperienza professionale e il solido legame di fiducia instaurato, nel tempo, con la comunità locale.

Prima tappa alla merceria Berté di via Farnesiana, che la titolare Franca Berté gestisce dal 1972, servendo personalmente la clientela ancora oggi, “con la stessa passione dei primi anni” nel consigliare gli articoli di maglieria, biancheria intima e per esterni per uomo, donna e bambini. Il negozio stesso, con l’ingresso, la vetrina e gli arredi originali degli anni ’70, racconta una storia lunga e intensa, che ha saputo adattarsi nel tempo al susseguirsi delle mode e alle nuove richieste di un mercato in costante evoluzione.

E’ invece specializzata in prodotti per ufficio, software e hardware – che da sempre caratterizza il brand Buffetti – la cartolibreria che la famiglia Scherz gestisce da oltre cinquant’anni, da quando il signor Charles Scherz avviò l’attività il 2 gennaio 1974 nei locali di via IV Novembre 46/52. Nel 2000 il trasloco presso la sede attuale, al pressoché adiacente civico 54/c, in continuità con una solida tradizione che ha reso l’attività un punto di riferimento nel settore.

Foto di gruppo dietro al bancone del bar Mirabilia, in viale Dante 34, tra specialità dolci e salate che nel 2008 sono valse al locale la recensione sulla Guida Bar d’Italia di Gambero Rosso per i celebri tramezzini, proposti con pane fresco di giornata in oltre sessanta varietà. Un’eccellenza la cui tecnica di preparazione fu importata a Piacenza dal Regno Unito da Pietro Cavozzi, che fondò l’attività nel 1978, originariamente nel condominio Mirabilia da cui prese il nome (tra piazzale Genova e via IV Novembre), per poi trasferirsi, coadiuvato dal figlio Maurizio, al civico 21 di viale Dante nel 1997, in locali più spaziosi, cedendo l’attività nel 2008 agli attuali proprietari, Romina Tosi e Nicola Domeneghetti.

Ad attendere gli amministratori comunali c’era una torta preparata appositamente per l’occasione alla pizzeria Bella Napoli in via Emilia Pavese 98, dove Giuseppe e Michele Amatruda gestiscono dal 1989 l’attività di ristorazione avviata nel 1971 dal signor Antonio Germino e da questi ceduta al nipote, Alfonso Amatruda, il papà dei titolari, che ha voluto essere presente insieme alla moglie Anna per celebrare l’orgoglio e l’emozione di questo traguardo così significativo per tutta la famiglia.

Nella mattinata odierna, il tour tra gli storici esercizi cittadini è iniziato all’Antica Salumeria Garetti di piazza Duomo, che dal 1938 mantiene non solo l’insegna originale con il nome della famiglia fondatrice, le vetrine e gli interni dell’epoca, ma con continuità ha attraversato i decenni e il passaggio di consegne nella gestione, oggi in capo a Pietro Moro, mantenendo il proprio presidio di eccellenza nel promuovere e valorizzare le tipicità gastronomiche del territorio.

Aroma inconfondibile in via Sant’Antonino 32, dove oggi ha sede la “Casa del caffè” fondata nel 1934 in via Garibaldi dal signor Luigi Musetti, successivamente trasferitasi in viale Sant’Ambrogio prima dell’attuale collocazione, come rivendita e vetrina d’eccellenza del brand Musetti apprezzato in tutta Italia. Brindisi con tazzina insieme al patron dell’azienda, Guido Musetti e al presidente di Unione Commercianti Raffaele Chiappa, anch’egli presente in alcune delle attività coinvolte insieme al direttore Gianluca Barbieri.

Conclusione alla Veggioletta, in via Jacopino Reggi 19, per la ditta Fratelli Tansini, che agli inizi del ‘900 i fratelli Giovanni ed Edoardino avviarono come falegnameria in via Re Umberto (l’odierna via Calzolai), trasformandola dal 1950 in un punto vendita che, per esigenze di spazio, ha dovuto trasferirsi al di fuori del centro storico, mantenendo intatta l’attenzione alle esigenze dei clienti e il costante connubio tra tradizione e innovazione nel commercio dei prodotti del settore, oggi sotto l’egida di Andrea Tansini.

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