Era convinta di avere una relazione a distanza con il cantante di una famosa band internazionale. Per questo, nel pomeriggio del 29 settembre, una donna di 74 anni si è presentata in una banca di viale Dante Alighieri, a Piacenza, per effettuare un bonifico da 8.500 euro. La segnalazione della direttrice e l’intervento dei carabinieri del Radiomobile hanno fatto emergere un presunto tentativo di truffa sentimentale.
La richiesta aveva insospettito il personale della filiale, già a conoscenza di precedenti situazioni nelle quali la cliente era stata esposta a possibili raggiri, con altri tentativi di bonifico da 10.000 euro. La direttrice ha quindi chiamato il 112.
All’arrivo della pattuglia, la donna si è mostrata inizialmente restia a raccontare quanto stava accadendo. Attraverso un dialogo paziente e rassicurante, i militari sono riusciti a ricostruire la vicenda. Cercando in rete informazioni sul gruppo musicale, la 74enne aveva trovato contatti che riteneva appartenessero al management della band. Successivamente aveva iniziato a scambiare messaggi con una persona che si presentava come il cantante.
Le conversazioni si svolgevano in inglese attraverso un’applicazione di messaggistica. Nel tempo, la donna aveva sviluppato un coinvolgimento sentimentale, condividendo informazioni personali e convincendosi dell’autenticità delle richieste di denaro.
A mettere alla prova l’identità del presunto artista è stato uno dei carabinieri che, grazie alla conoscenza dell’inglese e alle proprie competenze informatiche, con il consenso della donna ha interloquito direttamente con il contatto. Gli ha chiesto di avviare subito una videochiamata oppure di fornire prove concrete della propria identità prima di qualsiasi pagamento.
L’interlocutore ha reagito facendo leva sul presunto legame sentimentale e assumendo un atteggiamento vittimistico. Ha inoltre insistito perché la donna non raccontasse a nessuno quanto stava accadendo e lasciasse la banca, pur sapendo che erano presenti i carabinieri.
Secondo quanto ricostruito dai militari, proprio queste pressioni hanno rafforzato i sospetti: l’identità di un personaggio famoso utilizzata per ottenere credibilità, il coinvolgimento affettivo e la richiesta di denaro, accompagnata dall’invito a mantenere il segreto e ad allontanarsi da chi avrebbe potuto aiutarla.
I carabinieri hanno spiegato alla 74enne gli elementi del possibile inganno, invitandola a non procedere con il bonifico. Compresa la possibile natura fraudolenta del rapporto, la donna si è commossa e ha ringraziato i militari per l’aiuto e la delicatezza dimostrata, riservandosi di presentare denuncia.
L’invito dei carabinieri è a sospendere i pagamenti quando le richieste arrivano da persone conosciute soltanto online, soprattutto se accompagnate da pressioni a non parlarne con altri. In caso di dubbi è possibile rivolgersi al 112 o alla più vicina caserma.



