Il sindaco Katia Tarasconi ha detto stop. Dopo che l’Amministrazione per settimane era stata oggetto di forte critiche per la gestione dei rifiuti, ed in particolare della raccolta puntuale, oltre che per il progressivo deteriorarsi del decoro urbano il primo cittadino e la sua giunta si sono smarcati e hanno preso in qualche modo le distanze dalla multi utility. Tarasconi , ha convocato Iren a un confronto operativo sul tema del decoro urbano e della gestione dei rifiuti, alla luce delle criticità emerse nelle ultime settimane con l’avvio del nuovo sistema di raccolta puntuale. Un incontro dal tono diretto e senza ambiguità, al quale hanno partecipato anche il vicesindaco Matteo Bongiorni e lo stato maggiore di Iren Ambiente, con la presenza dei vertici Eugenio Bertolini, Federica Grassi, Domenico Mazzocchi, Samuele Raggi e Stefano Borotti, a conferma della rilevanza e dell’urgenza del tema.
La posizione dell’Amministrazione comunale è stata chiara fin dall’inizio. «Così non va. Ho detto a Iren che il livello di servizio attuale è inaccettabile: Piacenza merita molto di più e serve un cambio di passo immediato, nei fatti, non a parole», ha sottolineato la sindaca Tarasconi. Le difficoltà riscontrate sul territorio non possono essere archiviate come una normale fase di assestamento. Una città sporca, segnata da abbandoni di rifiuti e situazioni di degrado diffuse, rappresenta un segnale sbagliato per i cittadini e un danno concreto sul piano ambientale.
Il Comune ha quindi chiesto a Iren un cambio di passo immediato e misurabile. «Abbiamo chiesto a Iren un cambio di passo immediato e misurabile. Non promesse, ma risultati concreti sul territorio», ha ribadito il sindaco. Il sistema di raccolta puntuale si basa su un disciplinare approvato nel 2018, che definisce obiettivi precisi in termini di efficienza, qualità del servizio e decoro urbano. Proprio per questo l’Amministrazione ritiene inaccettabile che le criticità emerse ricadano sui cittadini. Il decoro non è una questione meramente estetica: è rispetto per Piacenza, è qualità della vita, è responsabilità verso l’ambiente e verso le generazioni future. Una raccolta differenziata che funziona male non è solo un problema operativo, ma un fallimento che incide sull’intera comunità.
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema delle card per il nuovo sistema di raccolta. Il Comune ha chiesto conto dello stato delle consegne: ad oggi ne sono state distribuite circa 50mila, mentre le restanti verranno consegnate nelle prossime due settimane. Un passaggio cruciale, perché la piena operatività del sistema non può prescindere da una dotazione completa e tempestiva per tutti i cittadini.
L’Amministrazione ha inoltre sottolineato come ogni cambiamento, soprattutto quando incide sulle abitudini quotidiane, possa generare smarrimento e confusione. È proprio in questi contesti che i comportamenti incivili rischiano di proliferare, sfruttando le difficoltà iniziali e le incertezze. Per questo il Comune ha ribadito la necessità di contrastare con decisione i fenomeni di inciviltà legati all’abbandono dei rifiuti, affiancando alle azioni organizzative un presidio costante del territorio.
In questo quadro, sono già operative squadre straordinarie impegnate ogni giorno nella pulizia della città, con l’obiettivo di garantire decoro e interventi tempestivi nelle situazioni più critiche. Accanto a ciò, l’Amministrazione ha rivolto un appello chiaro ai cittadini: non abbandonare rifiuti fuori dai contenitori e segnalare tempestivamente, tramite l’app di Iren, le situazioni di degrado e incuria. La collaborazione dei cittadini è fondamentale, ma deve poggiare su un servizio che funzioni e su risposte rapide e visibili.
Tra le richieste avanzate dal Comune resta prioritaria anche quella dell’azzeramento del conteggio dei conferimenti del mese di gennaio ai fini della tariffa, per evitare che i cittadini paghino le conseguenze di una fase di transizione gestita in modo insufficiente. «Non permetteremo che i cittadini paghino le conseguenze di una fase di transizione gestita male: chi gestisce un servizio pubblico deve garantire qualità, efficienza e rispetto per la città», ha concluso la sindaca Tarasconi.
Sul fronte dell’informazione, è stato chiesto di rafforzare e prolungare il punto informativo di Iren già attivo in piazza Sant’Antonino, oltre alla presenza in Piazza Cavalli nei giorni di mercato, per accompagnare i cittadini in modo chiaro e continuo.
Accanto agli interventi immediati, il Comune ha chiesto l’istituzione di un tavolo permanente Comune–Iren, finalizzato a individuare correttivi adeguati attraverso un confronto diretto, costante e operativo, basato sui dati e sull’andamento reale del servizio. In questo percorso rientra anche la sostituzione progressiva delle attuali campane per la raccolta differenziata, ritenute non adeguate al livello di decoro che Piacenza merita.
L’obiettivo dell’Amministrazione è uno solo: risultati concreti, non promesse. Piacenza ha bisogno di una città più pulita, più decorosa e più sostenibile. Il confronto con Iren proseguirà nelle prossime settimane, ma con una linea chiara e non negoziabile: chi gestisce un servizio pubblico essenziale deve garantire qualità, efficienza e rispetto per la città e per i suoi cittadini.
Situazione rifiuti e decoro urbano. Katia Tarasconi dice stop a Iren
Il sindaco convoca la multi utility: chiesto un cambio di passo immediato: «I disagi non possono ricadere sui cittadini. Il servizio deve funzionare»




