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Soresi: oltre al danno la beffa, il gommista di Piazzale Velleia riceve una multa ed un’ordinanza dal Comune

“Ammenda e ordinanza nei confronti del gommista di Piazzale Velleia sommerso dagli pneumatici per i quali aveva già pagato ritiro e smaltimento”, è questo il motivo di un’interrogazione di Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, che torna ad occuparsi del caso dell’artigiano che, a inizio gennaio, aveva deciso di denunciare pubblicamente la sua situazione di difficoltà.
“Il ritiro e relativo smaltimento compete a Consorzi che dovrebbero gestire i PFU (pneumatici fuori uso) ed il titolare già aveva provveduto ad onorare la tassa per il loro smaltimento ed a richiedere l’attivazione di detti Consorzi. Tuttavia, detti Consorzi, non erano intervenuti” – spiega Soresi – che aggiunge: “il lavoro del titolare risultava fortemente complicato, considerando che questi pneumatici, di fatto, invadevano completamente l’ingresso del suo esercizio, non permettendo ai clienti di posteggiare in loco e non consentendo al titolare nemmeno l’utilizzo del ponte per lavorare alle convergenze delle auto in quanto le gomme non permettono l’accesso all’area dedicata. Le ripercussioni economiche, purtroppo, sono ovvie”.
“L’artigiano – prosegue la capogruppo – aveva comunque provveduto, nel frattempo, alla rimozione di circa 700 pneumatici, pagando il servizio – di fatto – due volte. Ciò nonostante, il Comune di Piacenza, nel mese di febbraio (dopo nemmeno un mese dalla pubblica denuncia della situazione, ma dopo oltre un anno dal persistere della descritta situazione) ha richiesto sopralluogo da parte di Arpae, che ha avuto come esisto la comminazione di un’ammenda di Euro 6.500,00 e l’avvertenza che, in caso di omesso pagamento, sarà avviato procedimento penale”.
“Ma non è tutto”, aggiunge Soresi: “lo scorso 12 marzo, il Comune ha eseguito un’ulteriore sopralluogo e, verificando la presenza di circa 100 pneumatici, ha emesso ordinanza intimando al titolare l’immediata rimozione degli stessi, pena una sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 a 500,00 Euro (ulteriore all’ammenda da 6.500,00 Euro)”.
“Eppure – evidenzia l’esponente di Fratelli d’Italia – secondo la giurisprudenza, in caso di abbandono di rifiuti su proprietà privata, il proprietario è tenuto alla rimozione degli stessi ed al ripristino dello stato dei luoghi nel caso in cui lo stesso sia responsabile di detto abbandono (circostanza, questa, che non si è verificata nel caso concreto), va da sé l’ordine di smaltimento presuppone l’accertamento di una responsabilità a titolo quantomeno di colpa in capo all’autore dell’abbandono dei rifiuti (circostanza, anch’essa, non verificata nel caso concreto)”.
Soresi chiede dunque all’Amministrazione il motivo per il quale abbia ritenuto di non considerare l’insussistenza di responsabilità in capo al titolare sopra citato nonché il motivo per cui abbia ritenuto di avviare i sopralluoghi, con le conseguenti contravvenzioni, solo successivamente alla denuncia pubblica operata dal titolare nel mese di gennaio 2025, nonostante gli pneumatici fossero presenti in loco già da oltre un anno. Infine, domanda se l’Amministrazione abbia provveduto ad avviare interlocuzioni con i Consorzi adibiti al ritiro e, in caso affermativo, quando.
“È inaccettabile – conclude la capogruppo – che il Comune si accanisca contro un cittadino che ha rispettato le regole ed ha già pagato per un servizio mai ricevuto, anziché attivarsi concretamente al fine di risolvere il problema in modo equo, evitando ulteriori danni a chi ha già subito ripercussioni economiche e lavorative”.

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