Gemellaggio Piacenza – Sarajevo, oggi ospiti studenti stranieri in Municipio

Gli studenti del liceo Prva Gimnazija di Sarajevo sono stati ospiti questa mattina in Municipio, nell’ambito di un progetto di gemellaggio internazionale che il liceo Melchiorre Gioia ha avviato nell’anno scolastico 2016-2017 con l’istituto straniero, uno dei più antichi della Bosnia Erzegovina. A ricevere la delegazione, accompagnata dalle docenti Amela Beca e Jesenka Jessica Jusko, dai ragazzi dell’indirizzo linguistico del Gioia coinvolti nello scambio culturale e dalla docente Donata Horak, che segue questo percorso pluriennale sin dall’inizio, era presente anche l’onorevole Marco Bergonzi, che in questi mesi si è attivamente impegnato per favorire la nascita di un gemellaggio interculturale tra Piacenza e Sarajevo.

“Occasioni di dialogo e confronto internazionale come questa – ha sottolineato il sindaco Patrizia Barbieri – rappresentano un’opportunità di crescita che amplia gli orizzonti delle giovani generazioni. Da parte nostra, c’è anche la soddisfazione di far conoscere il nostro territorio e l’auspicio che questi ragazzi vogliano tornare in futuro a Piacenza, magari come studenti presso i nostri atenei universitari”. Svariate le domande da parte dei liceali di Sarajevo, in particolare sulla nostra realtà giovanile: “Le nostre eccellenze sono in questo senso – ha proseguito il primo cittadino – l’Università cattolica e il Politecnico, frequentati da numerosi studenti, in crescita di anno in anno”. Ha aggiunto Marco Bergonzi “E’ anche su queste solide esperienze di scambio scolastico che si fonda la possibilità concreta di rafforzare ulteriormente i rapporti di amicizia tra Sarajevo e Piacenza che, non dimentichiamolo, è sede nazionale dell’associazione che riunisce i cittadini bosniaci in Italia”.

Proprio in questi giorni il primo cittadino di Sarajevo Abdulah Skaka ha spedito una lettera al sindaco di Piacenza una lettera in cui, esprimendo riconoscenza per l’impegno in tal senso dell’Amministrazione comunale e di Marco Bergonzi, si accoglie l’idea di sancire in modo ufficiale le “fraterne” relazioni tra le due città. 

Studenti bosniaci in visita a Piacenza

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Bergonzi (PD): “Piacenza verso il gemellaggio con Sarajevo”

Piacenza-Sarajevo: gemellaggio delle municipalità per un progetto di pace con Piacenza protagonista:“I Comuni sostengano i viaggi della memoria degli studenti”

Piacenza, Italia, Sarajevo. E’ un progetto di pace, “memoria e consapevolezza” quello che l’onorevole Marco Bergonzi (Pd) sta portando avanti in questi mesi sull’asse Piacenza-Balcani.

Gemellaggio delle municipalità, incentivare i viaggi della memoria degli studenti piacentini attraverso la preziosa opera dell’Istituto di storia contemporanea di Piacenza e “l’obiettivo condiviso di pace”, spiega il parlamentare, di vedere il Comune di Piacenza gemellato con la città di Sarajevo, “luogo di incontro di culture, di pace, convivenza e tolleranza”.

“E’ molto importante che l’amministrazione comunale di Piacenza condivida e faccia propria la proposta di gemellaggio, e ringrazio il sindaco Patrizia Barbieri per la sensibilità su un tema che unisce, al di là delle appartenenze politiche, la nostra città con il luogo simbolo del XX secolo” spiega Bergonzi.

Sarajevo: con l’omicidio dell’arciduca austriaco Francesco Ferdinando iniziò nei Balcani la prima guerra mondiale, “e lì è finito il XX secolo, come recita la scritta che campeggia in prossimità del tunnel che, durante i 3 terribili anni di assedio, veniva utilizzato per fughe rocambolesche e per far entrare gli aiuti umanitari in una città allo stremo” aggiunge l’onorevole democratico che più volte si è recato in viaggio, “non in missione”, sottolinea, nei Balcani.

Piacenza, pur indirettamente, sentì il coinvolgimento in quella guerra, con i Tornado tedeschi che parteciparono alla forza d’intervento rapida nell’ex Jugoslavia a San Damiano, con 600 militari al seguito.

Ma i “perché” di questa iniziativa di Bergonzi sono altri, e più profondi: “Nei prossimi giorni prenderò contatto con l’Ambasciatore italiano a Sarajevo per sviluppare i contatti con le autorità locali e intraprendere, in coordinamento con il Comune, il percorso verso il gemellaggio. Il fatto poi, che grazie all’impegno di Marzio Dallagiovanna, il segretariato permanente dei premi Nobel per la Pace abbia trasferito la propria sede a Piacenza è evidentemente in particolare sintonia con questo gemellaggio”.

Da consigliere della Provincia di Piacenza Bergonzi ha accompagnato diverse volte gli studenti piacentini nei “viaggi della memoria”. E oggi, da parlamentare, ringrazia l’Istituto di storia contemporanea e la direttrice Carla Antonini, perché gli studenti piacentini, nel 2018 si recheranno a Sarajevo, luogo simbolo dei Balcani.

“E’ un’iniziativa di grande rilievo, che necessita di essere sostenuta, per questo faccio appello ai Comuni piacentini, quantomeno a quelli più grandi, perché contribuiscano, in modo da favorire la partecipazione degli studenti: è importante, saranno cittadini più consapevoli e domani saranno cittadini migliori.

“Il 28 gennaio – anticipa Bergonzi – incontrerò l’ambasciatore italiano e il sindaco di Sarajevo, e con loro affronteremo questi percorsi di pace e consapevolezza che devono vedere Piacenza al centro della scena”

Nota stampa dell’onorevole Marco Bergonzi