«Togliere i sussidi e i contributi comunali alle famiglie dei cosiddetti maranza». È la richiesta contenuta in una mozione depositata in Consiglio comunale a Piacenza da Fratelli d’Italia e Lega.
La proposta riguarda le famiglie di minori o giovani coinvolti in condotte definite dai proponenti «gravemente problematiche, antisociali o delittuose», in particolare quando si tratti di episodi ripetuti. La mozione impegna l’Amministrazione a valutare, nei casi previsti, la sospensione o la decadenza dei benefici economici comunali qualora i familiari non collaborino, senza giustificato motivo, agli impegni assunti nell’ambito di un progetto individualizzato.
Il testo propone inoltre percorsi educativi, iniziative di responsabilizzazione, attività di utilità sociale non lavorative e interventi di sostegno alla genitorialità. L’obiettivo dichiarato è accompagnare i giovani coinvolti in un percorso di recupero e rafforzare il ruolo delle famiglie.
Secondo i consiglieri di FdI e Lega, anche il Comune dovrebbe contribuire al contrasto della criminalità giovanile, utilizzando gli strumenti di propria competenza. La mozione arriva dopo la bocciatura di una precedente proposta che chiedeva di introdurre lavori di pubblica utilità per i ragazzi coinvolti in episodi di questo tipo. I firmatari chiedono all’Amministrazione di dare seguito alla nuova iniziativa.


