La crisi del gruppo Realco di Reggio Emilia, uno dei principali operatori della grande distribuzione in Emilia-Romagna, apre una fase delicata anche per il territorio piacentino. Oggi a Bologna, nella sede della Regione, si è tenuto il Tavolo di salvaguardia occupazionale con la partecipazione dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, delle Rsu e dell’Agenzia regionale per il lavoro, dopo il deposito della richiesta di concordato preventivo e la nomina dei commissari da parte del Tribunale di Bologna.
Sono interessati 140 punti vendita e circa 1.500 lavoratori, tra diretti e indiretti, compresi i settori dei trasporti e della logistica. Tra questi, anche diversi punti vendita che servono comunità minori o frazioni, con un impatto diretto sulla vita economica e sociale dei piccoli centri, Piacenza inclusa.
«Siamo di fronte a una situazione complessa, una delle più grosse crisi che l’Emilia-Romagna abbia affrontato negli ultimi anni – sottolinea l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia –. Lavoreremo per favorire l’ingresso di nuovi soggetti della grande distribuzione, dando un contributo concreto alla procedura concorsuale. Il tempo è una variabile fondamentale: le offerte dovranno diventare vincolanti e l’obiettivo è garantire una continuità occupazionale e dei servizi nei territori».
I rappresentanti del gruppo hanno annunciato che nelle prossime ore sarà presentata la richiesta di Cassa integrazione per cessazione per 352 lavoratori. «Le lavoratrici e i lavoratori sanno che esiste una strada possibile – aggiunge Paglia –, anche se richiederà sacrifici e l’utilizzo di ammortizzatori sociali. La Regione interverrà per chiedere al sistema bancario di anticipare le somme spettanti ai lavoratori in cassa integrazione».
Il Tavolo odierno rappresenta il primo passo operativo per cercare soggetti interessati a rilevare il gruppo e salvaguardare occupazione e servizi, con una particolare attenzione ai punti vendita che servono le comunità più piccole, frazioni e comuni del piacentino e dell’Emilia-Romagna.
Crisi Gruppo Realco, chiusura temporanea di 14 punti vendita e impegno della Regione Emilia-Romagna
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Ma la priorità resta la salvaguardia dei posti lavoro. Trasparenza nel concordato”
Chiusura temporanea di 14 punti vendita per contenere le perdite e impegno della Regione Emilia-Romagna a mantenere aperto il monitoraggio sulla vertenza.
Sono queste alcune delle novità emerse oggi a Bologna al tavolo di crisi sul Gruppo Realco. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs continueranno a svolgere un ruolo centrale di presidio e vigilanza, per garantire tutela salariale, occupazionale e piena trasparenza sul percorso in corso.
All’incontro in Regione Emilia-Romagna per il tavolo di crisi sul Gruppo Realco, è stata ribadita la gravità della situazione economico-finanziaria e le ricadute occupazionali già in atto, con il rischio di coinvolgere fino a 1.500 addetti tra diretti e indotto.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto: tutela piena di occupazione e salario, con urgenza sull’autorizzazione del tribunale al pagamento dello stipendio di gennaio, come previsto dall’articolo 100 del Codice della crisi d’impresa, e accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti;
una soluzione industriale unitaria che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici, evitando qualsiasi ipotesi di frammentazione o “spezzatino” che metterebbe a rischio continuità occupazionale e rete commerciale.
È stata richiesta, poi, massima trasparenza sul concordato preventivo e sulle interlocuzioni con eventuali soggetti interessati.
Accolta positivamente la disponibilità della Regione Emilia-Romagna a promuovere una convenzione con istituti bancari per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale, in attesa del pagamento diretto da parte di Inps della cassa integrazione.
La direzione Realco ha comunicato un incontro nelle prossime ore con i commissari nominati dal tribunale nella giornata di ieri. Al momento, fanno sapere i sindacati, “risulta una sola proposta vincolante, limitata a 18 punti vendita e con esclusione di sede centrale e poli logistici”.
La Regione Emilia-Romagna ha confermato la riconvocazione tempestiva del tavolo in base agli sviluppi.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs “la priorità è la salvaguardia dei posti di lavoro e la garanzia di chiarezza sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Realco”. “Continueremo – dicono le tre sigle – a presidiare ogni fase della vertenza, mettendo al centro lavoro, dignità e continuità produttiva”.




