L’asssessore allo sport del comune di Piacenza Mario Dadati interviene con una nota in merito alla recente aggressione subìta dal figlio minorenne di Anthony Taugourdeau, giocatore del Piacenza Calcio.
«Desidero esprimere innanzitutto la mia più sincera solidarietà e la mia vicinanza umana al giovane aggredito, al padre e giocatore, e ai dirigenti della società biancorossa. Si tratta di un episodio gravissimo, che ferisce non solo le persone direttamente coinvolte, ma l’intera comunità piacentina.
Comportamenti di questo tipo sono totalmente inaccettabili nella nostra città, e lo sono ancor di più quando avvengono all’interno degli impianti sportivi, che devono essere luoghi di gioco, di crescita e di divertimento. Spazi sicuri, dove i nostri ragazzi possano vivere lo sport come esperienza positiva, educativa e inclusiva.
Serve tolleranza zero verso chi mette a rischio gli sforzi quotidiani di società, tecnici, famiglie e istituzioni che lavorano con impegno per garantire un ambiente sano e rispettoso, fondato sui valori autentici dello sport.
Ricordo che la società Piacenza Calcio, insieme al Comune e ad altre trenta realtà del territorio, ha sottoscritto la Carta dei Valori dello Sport, un impegno concreto a promuovere comportamenti coerenti con il rispetto, la lealtà e la non violenza. Odio e violenza non possono trovare posto né negli stadi né in alcun luogo della nostra comunità.
I veri sostenitori si riconoscono nei momenti difficili. È troppo facile esserci quando si vince: l’amicizia e l’attaccamento autentico si misurano nella fatica, non nell’esaltazione. Per questo esorto i tifosi piacentini a stringersi attorno alla società e ai giocatori proprio ora, in questo momento complesso. Sarà un gesto di affetto vero, quello che conta davvero tra persone vere.
Al giovane aggredito voglio dire che deve essere orgoglioso di suo padre, soprattutto di fronte a una brutalità tanto stupida quanto miope. La dignità con cui si affrontano certe prove vale più di qualsiasi risultato sportivo.
Un abbraccio sincero va infine ai tanti tifosi onesti e appassionati del Piacenza Calcio, che sono stati offesi e feriti anche loro da comportamenti ignobili che nulla hanno a che vedere con lo sport e con la nostra comunità».
(Foto ass. Dadati rielaborata con AI)
Individuati i due autori del gesto
Intanto il Piacenza Calcio ha diffuso quest’oggi un secondo comunicato attraverso il quale si rende noto che sono già stati identificati i due soggetti autori dell’aggressione ai danni del minorenne.
“In riferimento e a conferma di quanto già comunicato nel pomeriggio di ieri e a tutela dell’immagine della società e di una tifoseria da sempre distante da certi comportamenti, il Piacenza Calcio desidera sottolineare che l’episodio di violenza ai danni del figlio minorenne di un calciatore biancorosso verificatosi al termine della partita di campionato tra Piacenza e Pro Palazzolo, è stato un caso isolato che ha visto coinvolte due persone che non possono e non devono essere in alcun modo associate né ai gruppi del tifo organizzato, né a tutti quei tifosi che vivono lo stadio come uno spazio di aggregazione sana e positiva.
Il club informa inoltre che i soggetti responsabili dell’aggressione, due uomini non in possesso di abbonamento per le gare interne del Piacenza Calcio, sono stati individuati. La società continuerà a garantire la massima collaborazione alla Questura di Piacenza al fine di consentire l’adozione dei provvedimenti necessari”.




